Problemi con mio figlio di 6 anni e mezzo non ascolta nessuno

Inviata da loredana · 24 mar 2015 Psicologia infantile

buona sera sono una mamma disperata,non so piu' come comportarmi con mio figlio di 6 anni e mezzo fraquenta la prima elementare e non ascolta le maestre, e nemmeno noi genitori abbiamo fatto fare una visita da un neuropsichiatra infantile dietro consiglio delle maestre. risultato che lo specialista ci ha consigliato di cambiare scuola,non e' un bambino iperattivo, e' vivace ha un quoziente intellettivo pari a 120, abbiamo cambiato scuola inizialmente andava benissimo ora siamo di nuovo da capo, fa dispetti ai compagni nascondendo libri giochi ecc ecc le maestre hanno capito che il problema era che essendo piu' avanti rispetto i suoi compagni si annoiava cosi' abbiamo provato a prendere dei libri in piu' dal momento che dove un suo compagno ci mette un ora a copiare un esercizio lui ci mette dieci minuti andando poi a disturbare gli amichetti,ora siamo arrivati al punto di non fargli piu' vedere la tv, gli togliamo i giochi a cui lui tiene maggiormente come punizione quando le maestre mi dicono che si e' comportato male ma lui nulla ,non da nessuna soddisfazione .. se gli dico questa sera vai a letto senza guardare la tv ,lui mi risponde lo so ma non importa intanto io ho sonno.. non c'e' giorno che io nongli faccia la cosi' detta predica, comportati bene , fai il bravo,nonfare dispetti ai tuoi compagni e lui mi risponde mamma stai tranquilla oggi saro' bravo , e poi non e' cosi' . come posso fare chiedo un consiglio. grazie

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Miglior risposta 31 MAR 2015

Buongiorno sig.ra Loredana
Credo che nel comportamento del bambino vada letto prima di tutto il bisogno che si nasconde dietro. In questo caso sembra che suo figlio stia cercando attenzione e considerazione e il rischio che intravedo è che impari ad ottenerli soltanto utilizzando comportamenti "non adeguati", da leader negativo.
Sarebbe utile capire se ci sono stati cambiamenti significativi nella vostra vita, oltre a quello del suo inserimento alla scuola elementare, che di per sè è già un grosso cambiamento.
Vi suggerirei di concentrare la vostra attenzione su momenti di condivisione con il bambino: attività che quotidianamente possa svolgere con la mamma e altre col papà.
Tutte le attività ludiche o che appartengono alla quotidianità sono importanti: la lettura di una storia prima di andare a letto, ad esempio, oppure un gioco serale da condividere tutti e tre insieme. Diventeranno degli appuntamenti quotidiani, prevedibili e rassicuranti, che lo mettono in contatto con voi e voi con lui.
Spero che i miei consigli possano esserle utili.
Un caro saluto
Dott.ssa Marzia Calvanelli

Dott.ssa Marzia Calvanelli Psicologo a Bologna

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9 APR 2015

io credo che il problema sia altrove,
potrebbe essere un cosiddetto plusdotato o potrebbe avere un atteggiamento da trauma o conflitto pregresso!!!!
lo porti da uno psicoterapeuta che sappia intervenire in modo adeguato

Dott.ssa Verusca Gorello
Psicoterapeuta
roma

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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31 MAR 2015

Gentile Loredana,
sembra che il suo bambino si comporti in questo modo per cercare l'attenzione dell'adulto o dei compagni. In questo caso non credo che le punizioni possano servire perché è altro che lui manifesta col suo comportamento. Forse sia voi che le maestre potreste approcciarvi a lui in una maniera differente, cercare di capire quali sono i suoi bisogni più profondi. Sia voi genitori che le insegnanti potreste trascorrere con lui il tempo in modo diverso. Le maestre potrebbero dargli dei compiti differenti, non necessariamente legati ad un maggior numero di esercizi da svolgere o ad una difficoltà più avanzata ma dei compiti un po' più di responsabilità. Per esempio, si potrebbero conferire al bambino delle mansioni più specifiche,magari di aiuto o controllo dei compagni, in modo che si senta maggiormente protagonista e nello stesso tempo sia impegnato. In questo modo il bambino potrebbe sentirsi maggiormente valorizzato e quindi richiedere meno attenzioni "facendo dispetti" per attirare l'attenzione dei compagni, o delle maestre, o vostra. Per quanto riguarda voi provate a passare del tempo con lui in modo diverso non solo in termini di quantità ma anche di qualità, legato magari a suoi interessi specifici (come attività sportive, gite insieme) o anche semplicemente guardare un cartone animato a casa proprio insieme a lui (è un esempio semplice, probabilmente lo fate già).
Cordialmente

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26 MAR 2015

buongiorno Loredana,
credo che le punizioni che sta utilizzando con suo figlio abbiano un effetto improduttivo. Le consiglierei una psicoterapia mirata alla famiglia al fine di comprendere come gestire adeguatamente suo figlio sia in casa che altrove.
L'assertività è sempre necessaria ma se le punizioni sono l'unico strumento di crescita, ottiene solamente il distacco da parte di suo figlio.
Il QI elevato di suo figlio necessita di essere adeguatamente attenzionato.
Cordialmente,
Laura Liotta

Dott.ssa Laura Liotta Psicologo a Siracusa

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25 MAR 2015

Fermezza, coerenza, gratificazioni e punizioni. Consiglierei una token economy e di rivolgersi a uno psicoterapeuta di orientamento cognitivo comportamentale.

Dott.ssa Federica Zanardo Psicologo a Noale

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25 MAR 2015

Gent.ma
Suo figlio manifesta un comportamento assai frequente tra i ragazzini della sua età.
Le relazioni che si instaurano tra lui e voi genitori e tra lui e compagni sono cruciali in questa fase della sua vita.
Sarebbe utile un atteggiamento fermo e coerente.E' consigliabile se voi non siete in grado di farlo ,rivolgervi ad uno psicopedagogista o ad uno psicoterapista che vi sostiene e vi aiuta ad avere un atteggiamento mirato al superamento di questo problema prima che sia troppo tardi e, prima che lui abbia ormai preso il soppravvento su di voi. Auguri

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25 MAR 2015

Cara Loredana,
Ha pensato che suo figlio sia un bambino plusdotato e che per questo necessiti di un approccio appropriato alle sue peculiarità? Spesso si pensa all' iperattività,alla vivacità mai al fatto che alcuni bambini con capacità sopra alla norma mettono in campo comportamenti spesso mal interpretati sia a scuola sia in famiglia. Vi consiglio di rivolgervi a centri specializzati per la valutazione della plusdotazione che vi sapranno aiutare.
Cordiali saluti
Dottoressa Barbara Manzo

Dott.ssa Barbara Manzo Psicologo a Roma

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25 MAR 2015

Cara Loredana,
da come ne parla, sembra che suo figlio sia un bambino molto vivace, sia da un punto di vista comportamentale che intellettivo. A scuola è costretto a confrontarsi con una situazione in cui vigono regole specifiche, ci sono tempi condivisi e lui non sembra riuscire a rispettarli. Probabilmente perché sperimenta un alto livello di frustrazione quando è costretto ad attendere gli altri o a passare alcuni minuti di inattività e quindi di noia.
Le consiglio di intraprendere un percorso di parent training cognitivo comportamentale, per individuare, insieme con il terapeuta le strategie educative e assertive più adeguate da utilizzare con suo figlio tanto in casa quanto a scuola.
Un caro saluto,

Dott.ssa Giorgia Ceci

Dott.ssa Giorgia Ceci Psicologo a Trani

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25 MAR 2015

Buongiorno Loredana, capisco la sua preoccupazione e dalla descrizione mi sembra che suo figlio faccia fatica a rispettare alcune regole condivise perchè non tollera la frustrazione della noia o dell'attesa. È importante che voi genitoti collaboriate con le maestre ma solo le punizioni non funzionano, anzi aumentano la sua frustrazione o non producono effetti. Occorre che vi rivolgiate ad uno psicoterapeuta esperto dell'etá evplutiva (ad indirizzo cognivo comportamentale) per concordare con lui strategie educative più funzionali da condividere anche con la scuola e far fare un breve percorso a suo figlio finalizzato al controllo del proprio comportamento. Rimango a sua disposizione. Cordiali saluti Dottssa Elisa Zocchi

Dott.ssa Elisa Zocchi Psicologo a Samarate

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