Perché sono sempre nervosa e triste?

Inviata da Martina. 11 mag 2018 3 Risposte  · Crisi adolescenziali

Ho 18 anni e sono già stufa di questa vita...
Sono sempre nervosa e quindi tendo a rispondere aggredendo le persone per ogni minima sciocchezza.
Spesso non voglio uscire di casa, provo odio per le persone e quindi automaticamente non riesco a stare neanche seduta al bar perché tendo a sentirmi fuori luogo e a disagio.
Provo tanto odio verso il mio corpo ma non riesco a perdere peso,a volte cerco di trattenermi ma finisco sempre con l’Abbuffarmi e ci sto malissimo mi sento in colpa ogni volta che tocco cibo a volte cerco anche di vomitare per non sentirmi male mentalmente .
Ho sempre bisogno di chiudermi in camera a dormire,
Esco di casa soltanto perché il mio ragazzo mi obbliga e non voglio che lui stia con una ragazza come me ...e ci sto male ma non riesco a lasciarlo andare,lui mi sopporta sempre nonostante le mie crisi nervose ...urlo e ho degli spasmi .
La mia infanzia non è stata molto bella,mio padre mi picchiava e non mi ha mai mostrato affetto.
Da un po’ di mesi mi vengono delle nuove crisi sono così forti che non riesco a stare in piedi e mi sento vuota ,le lacrime scendono ma io rimango a terra a parlare da sola .
Io credo di essere pazza ...
Vi prego aiutatemi senza giudicarmi

padre , male , crisi , disagio

Miglior risposta

Gentile Martina,
Ti rispondo iniziando dal fondo della tua richiesta, perché è di fondamentale importanza: noi professionisti non giudichiamo, è una delle basi della terapia, l'astensione di qualunque giudizio e l'accettazione incondizionata di un paziente.
Detto ciò, non ritengo sia appropriato e benevolo verso te stessa definirti pazza, per il semplice motivo che non lo sei!
Ritengo invece che la tua infanzia sia stata molto difficile e dolorosa e che abbia necessariamente lasciato dei segni che forse ancora oggi si ripresentano. Credo invece che tu sia davvero molto arrabbiata e delusa e che ciò ti possa portare a essere così nervosa e scontrosa, forse anche come barriera difensiva alzata e utilizzata al solo fine di proteggerti, salvo però sentirti "fuori luogo" e distante.
Quando ciò avviene e il livello emotivo negativo aumenta a dismisura, (probabilmente anche grazie a pensieri negativi su di te, su come ti comporti ecc.), per ripristinarlo e riabbassarlo, ricorri a quelle che definisci abbuffate che in quel preciso momento fanno sì che ti portino distante da quei pensieri così negativi facendo qualcosa di inizialmente piacevole, salvo poi stare forse peggio per via del post abbuffata (senso di colpa, tentativi di rimediare attraverso vomito, ecc).
Credo che sarebbe davvero molto importante per te rivolgerti a uno Psicoterapeuta che possa aiutarti a intervenire su queste modalità disfunzionali e a intraprendere un percorso su di te e sulla tua storia di vita, così da poterla elaborare meglio e ripartire da qui!
Resto a tua disposizione per qualunque chiarimento o approfondimento,
Dott.ssa E. Parise
Pontedera (PI) - Firenze
o Skype

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Cara Martina,
il suo è un disagio profondo. Il cattivo rapporto con il suo corpo è specchio di un malessere interiore.
Si conceda una psicoterapia per conoscersi meglio al fine di governare i suoi sintomi fino a ridurli o fare sparire. Cerchi uno psicologo della sua zona o lontano ma che usi Skype.
In bocca al lupo!

Angelo Feggi - Psicoanalista Genova

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19 DIC 2018

Logo Dott. Angelo Feggi Dott. Angelo Feggi

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Cara Martina,
da quanto scrivi capisco che la tua rabbia e il tuo odio sono rivolti prima di tutto verso te stessa, e che tu ti nascondi perché il confronto con gli altri è doloroso e crea un senso di fallimento costante. Apparentemente è meglio dormire, ma devi pensare che da noi stessi non possiamo fuggire, quindi è assolutamente inutile e dannoso chiudersi in se stessi. Se vuoi uscire da questa situazione dolorosa devi avere il coraggio di rischiare, di mostrarti, di agire, anche se ti costa. Solo così, facendo e rischiando, puoi rimettere in circolo le tue risorse e cominciare a credere a te stessa. Il percorso però non è facile, e ti consiglio una terapia breve mirata che potrà darti un grande aiuto. E' importante anche saper trarre vantaggio da ciò che di buono già c'è, per questo ti consiglio di non svalutare il tuo ragazzo, ma di considerarlo una risorsa preziosa.
Cordialmente
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia

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15 MAG 2018

Logo Dr.ssa M.Sara Sanavìo Dr.ssa M.Sara Sanavìo

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