Mia moglie ha deciso di separarsi da me!

Inviata da Max F. · 15 giu 2012 Terapia di coppia

Buongiorno a tutti, vi scrivo riguardo alla richiesta di separazione che mia moglie mi ha fatto, proverò a descriverle la situazione: Con mia moglie siamo sposati da 9 anni ed abbiamo un bimbo di 7 ed una bimba di 4, a mio modesto parere la nostra vita coniugale procedeva regolarmente tra alti e bassi, si discuteva per i pochi soldi e le troppe spese, se fare la visita dallo specialista o a ASL, se acquistare o meno quella cosa (a mio giudizio) poco necessaria, come per le bollette o altro, piuttosto che se si poteva andare in vacanza o no. Io so che in una casa dove lavora solo un genitore e dove la moglie vorrebbe lavorare ma per stare vicino ai figli ed alla casa suo malgrado rinuncia è difficile andare avanti, c'è bisogno di sacrificio da parte di entrambi e non è per niente facile. Ma purtroppo tutto questo sembra non bastare, forse io lavoro troppo e non riesco a dargli una mano in casa o magari lei vuole essere maggiormente gratificata, non lo so, quello che so è che purtroppo per motivi legati a ripetuti litigi (un paio di volte anche pesanti) ed al fatto che mia madre avendoci dato casa fa sentire sempre la sua presenza (e a detta di mia moglie io non dico nulla), l'altro giorno mi ha detto di volere la separazione, che non mi ama più e che la soluzione a tutto questo è che io e lei ci separiamo, almeno non dovrebbe più sapere di essere sposata a me! Che poi per non fare subire ai bimbi il trauma di un trasloco sarebbe disposta a continuare a vivere in casa nostra e che io vado da un'altra parte, che posso continuare a stare con i bimbi quando stacco dal lavoro, ma prima o dopo cena dovrei andar via e che nei due fine settimana che toccherebbero a me sarebbe lei ad andare via di casa (magari dalla madre), tutto questo dice per i figli. Io mi sono opposto da subito alla separazione, chiedendo se potevamo farci aiutare da qualcuno, che secondo me sta facendo uno sbaglio, per noi e specialmente per i nostri figli, ma lei non ne vuole sapere e continua dire che questa è la cosa migliore per i nostri figli. Non so che fare, se continuare cercando di portarla con me da un consulente o psicologo (lei si è rifiutata categoricamente di andarci tanto meno alla ASL/consultorio, dice che siccome la bimba è in cura dal Logopedista (a pagamento) se dovesse riscontrare dei problemi derivati dalla separazione a quel punto la farebbero parlare con lo psicologo (e l'altro figlio?)), o se accettare la consensuale e lasciar stare tutto per il bene dei miei figli! E' una triste decisione ma vedendo l'ostinazione di mia moglie ed il fatto che sia irremovibile dalla sua decisione, acconsenta. Io credo di amarla ancora anche se non riesco a dire TI AMO mentre mi si strilla in faccia di volere la separazione, purtroppo per lei questo è un ammissione del fatto che l'amore è finito e tra noi non può più rinascere qualcosa che è morto! Chiedo scusa per questo sfogo finale, ma ci voleva. Nel ringraziarvi per l'eventuale risposta porgo distinti saluti, Massimiliano F.

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Miglior risposta 23 APR 2015

Caro Max f. Io ero sposato da 26 anni ed avevo lo stesso problema che ai tu, le donne ormai voglio solo maneggiare denaro e vacanze, ma non pensano tanto alle bollette e doveri necessari ad una educazione ai figli. Non voglio allungarmi troppo ma il consiglio che ti do e quello di rivogervi ad un consulente matrimoniale di corsa e al piu presto al costo di farlo venire a casa tua (sempre se tu l'ami), per risolvere il problema peche i figli vedono e sentono tutto e non dimenticano facilmente Non abandonatevi, fin che ce vita ce speranza scusami per gli errori sono molto emozionato per il caso uguale al mio. Ps a me non mi a consigliato nessuno e o perso quello che di più amavo ciao in bocca al lupo

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13 AGO 2015

Anch'io la stessa cosa, mia moglie mi vuole lasciare perché stanca di me, non prova più niente, ma dico io: se è lei che non prova più niente perché non se ne va lei? Io ho tre bambini da sostenere dato che lavoro solo io, e ho anche un mutuo da pagare. Perciò chi è stufa deve andarsene!

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22 LUG 2015

Anche io ho lo stesso problema.Dopo 5 anni di fidanzamento e 18 di matrimonio,lei si è stufata. Forse il fatto di avere un solo stipendio è solo una scusa, di sicuro non sarò io ad andare via da casa.

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2 APR 2014

buongiorno ho letto le storie e le risposte degli psicologi e vorrei anche io un consiglio......... tengo a precisare che la separazione anche se ancora non legale non è stata voluta da mia moglie ma da me....... per una situazione di gelosia che sicuramente io ho creato.
vivevo con mia moglie da venti anni con tutti gli alti e bassi di una normale coppia, dalla nostra unione sono nate due gemelle che amo tantissimo lei è sempre stata una persona gelosissima di me anzi direi quasi possessiva fino al punto perchè si viveva in un appartamento di sua proprietà di farmi dormire fuori casa per una o due notti, comunque litigi che dopo poco con pazienza sono sempre stati superati.
5 anni fa ho deciso di acquistare io un appartamento dove poi ci siamo trasferiti certo i sacrifici si sono aggravati con l'aggiunta della rata del mutuo e l'esigenza delle nostre figlie oggi 16 enni ma la gelosia di mia moglie non è mai venuta meno pochi anni fa mi è stata diagnosticata una sclerosi multipla malattia che forse ancora oggi non sono riuscito ad accettare.
tutti questi fatti mi hanno isolato mentalmente verso gli altri non volevo piu uscire e non avevo piu voglia di fare quelle cose che normalmente facevo con lei non volevo piu i suoi parenti tra i piedi e sopratutto non sopportavo bambini e confusione diventando egoista e ceco nei confronti di mia moglie,
tutto questo ha alimentato le paure di mia moglie credendo che io avessi un'amante chissà con chi....... ma tengo a precisare che l'ho sempre amata, comunque col passare del tempo diventava piu insistente controllando telefonini pc e altro alla ricerca di una probabile prova.... ed io invece di rassicurarla mi chiudevo sempre piu in me stesso creando una tensione familiare che sfociava in liti quasi sempre violente fino al punto di dirgli che non la amavo piu e di andare via di casa. purtroppo per me nella mia cattiveria sono riuscito nell'intento e passati pochi mesi da questa separazione mi sono reso conto di ciò che ho fatto e dell'amore che nutro nei suoi confronti.
ho sbagliato potessi tornare indietro non lo farei ma è troppo facile parlare dopo che i fatti sono accaduti.
ci amiamo perchè entrambi abbiamo sofferto molto di questo io ne sono consapevole mi sto riscoprendo geloso nei suoi confronti ora che lei esce con le sue amiche, impazzisco se non la vedo e la cerco sempre.
insieme stiamo cercando di frequentarci uscendo e passando il fine settimana però la paura di perderla non mi abbandona vorrei averla sempre con me vorrei che tornasse a vivere assieme a me ricostituendo la famiglia non vorrei essere egoista ma credo che sia così cosa devo fare? vi chiedo un consiglio un aiuto prego tutti i giorni purchè lei ritorni so che senza lei non andrei avanti anche perchè la vita non avrebbe senso per me, anche se al momento ci frequentiamo per me questa situazione è insostenibile sò di averla umiliata e allontanata errore che sicuramente cercherò di non ripetere ma la momento lei non ne vuole sapere di tornare ed io al momento non so piu cosa fare che devo fare? vi prego aiutatemi

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14 NOV 2013

Ciao Max, a distanza di più di un anno sto vivendo una situazione simile alla tua, quando mia moglie mi ha chiesto la separazione mi ero illuso di accettarla, ma più tardi ho saputo che mi aveva tradito, con una persona che conoscevo, che poi l' ha picchiata, che è stato denunciato e allontanato dal lavoro, tutto questo l'ho saputo da mio figlio di 15 anni, che ha assistito suo malgrado alla scena delle percosse e che su richiesta di mia moglie ha dovuto tacere per vari mesi, fino a quando non ce l' ha fatta più ed ha dovuto confessarmi tutto, io sono caduto dalle nuvole, mai pensavo che nella mia famiglia potesse accadere ciò, lei ha fatto uno sbaglio, che poi gli si è girato in malamente poichè questo era questo si era innamorato e voleva venire a dirmelo, ha continuato a sbagliare non mettendomi al corrente di quello che accadeva, ha reso partecipe mio figlio obbligandolo a mentire al padre, a chiesto la separazione per insabbiare tutto e nonostante poi sono venuto a sapere tutto ha un atteggiamento ostile con me, sono in cura da una psicologa che mi ha sconsigliato qualsiasi guerra legale per il bene dei figli, ne abbiamo un'altra di 8 anni, abbiamo casa di proprietà (col mutuo) e mi devo cercare un' altra sistemazione, le ho confessato che nonostante tutto l' amo ancora e che vorrei parlare con lei e rivedere tutto magari con l' aiuto di uno psicologo, non ne vuole sapere, è una prova troppo grande per qualsiasi uomo, mio figlio mi è vicino, lo sto facendo aiutare, ma io non so se riesco ad essere un buon padre in questi giorni, spero che per te le cose si siano aggiustate, o che comunque abbia trovato serenità altrove, mi sarebbe di conforto, ciao Max, auguri.

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20 GIU 2012

Sembra che nel suo matrimonio la presenza di sua madre e le insoddisfazioni di sua moglie rispetto alla vostra vita familiare siano arrivate ad un livello tale per cui non è più possibile andare avanti, il tutto senza che lei ne capisse la reale criticità. Le richieste di sua moglie rispetto alla vostra separazione, sono altretanto confuse, i bambini vanno sucuramente tutelati, però è importante che abbiano chiaro ciò che gli accade, piuttosto che una situazione confusa in cui i genitori vanno e vengono nella stessa casa. Ritengo che abbiate bisogno dell'aiuto di un esperto che vi aiuti a trovare la soluzione migliore, sia per voi che per i vostri figli, potrebbe essere preventivo rispetto all'insorgere di ulteriori melesseri. Le faccio i miei auguri, D.ssa Paola Liscia (RM)

Studio di Psicologia e Psicoterapia della D.ssa Paola Liscia Psicologo a Roma

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18 GIU 2012

Gentile Max,
sua moglie pare avere deciso di separarsi e per fare coppia è necessario volerlo in due. Credo di poter dire che sua moglie ha un punto di vista diverso dal suo, che a lei, Max, qualcosa è sfuggito di quello che stava succedendovi. Infatti, lei dice che forse sua moglie vorrebbe essere più gratificata. Come questo passaggio altri fanno pensare ad un dialogo non del tutto aperto. Per i vostri figli sicuramente è meglio vedervi singolarmente che insieme litigando. Dalla sua descrizione dei fatti pare che la strada della separazione sia inevitabile, potreste rivolgervi ad un professionista per farvi aiutare in questo delicato passaggio soprattutto con l'indicazione di fare attanzione ai bimbi. Tanti auguri
Dott. Alessandro Degasperi

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18 GIU 2012

Caro, ci scrive una lunga lettera piena di rabbia, di sofferenza, di rancore. Difficile on line dare una risposta a tutto questo. Quello che le mi sento di dirle e' di rivolgersi ad un collega della sua città che sappia sostenerla in questo momento e sia in grado di aiutarvi come coppia nel vostro ruolo genitoriale. Nel momento in cui si prende la decisione di separarsi tanti sono i meccanismi che si mettono in moto e non sempre sono facilmente gestibili da soli, tanto piu se ci sono dei bimbi in mezzo. Ancora piu' difficile quando la separazione e' voluta solo da una delle due parti. Si rivolga ad un bravo terapeuta e si faccia accompagnare e guidare in questo momento. I miei migliori auguri e se avesse desiderio mi contatti pure.

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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18 GIU 2012

Sera Dottoressa, sicuramente come lei dice un consulto on-line non si può ritenere sufficiente, sicuramente io intraprenderò un percorso di supporto e continuerò a provare nel consigliare a mia moglie la stessa cosa! Nel ringraziarla comunque per il tempo dedicatomi vi porgo i miei più sinceri saluti, Max F.

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18 GIU 2012

Gentile Max,
comprensibilissimo il suo sfogo. Pienamente d'accordo con la collega. Dalle Sue parole, mi sembra che tutto questo sia accaduto come un "fulmine", sebbene, come racconta, ci siano stati già degli "alti e bassi" tra voi. Forse, un pò presi come normale routine di coppia. Dato l' impegno al lavoro per far fronte alla concreta gestione della famiglia, probabilmente le cose si sono assommate e sono state lasciate un pò scorrere e alla lunga hanno portato ad un' esplosione apparentemente improvvisa ed irremovibile da parte di Sua moglie.
Vi siete un pò persi di vista a livello di coppia e ora sembra essere arrivato "il punto di non ritorno".
Sarebbe molto utile rivolgervi a un/a collega che vi aiuti a dipanare la matassa, a chiarire il conflitto e le modalità di comunicazione, anche su questa posizione "irremovibile" di Sua moglie.
L'aspetto del figlio in terapia logopedica e risvolti annessi cui si riferisce la moglie mi sembrano limiti poco utili:una eventuale (scongiurata) separazione non condivisa ed elaborata porterebbe comunque forse poi a conseguenze frustranti anche per i vostri figli, nell'immediato e nel tempo.
Anche la separazione, come la terapia, l'unione ecc sono sempre "fatti" di coppia, fino all'ultimo!Si è comunque sempre in due, anche se sembra di non aver mosso un dito!
Mi fa pensare infatti il titolo da Lei scelto per questo messaggio.
Spero che questa "irremovibilità" della moglie possa rivelarsi come una presa di posizione-provocazione come messaggio forte di " fermati un momento, così non mi va più bene".
Non lasci spazio a parole non dette, ce ne sono già state molte evidentemente fra voi.
Se quel "ti amo" non esce perchè davanti sembra esserci un muro di aggressività verbale, comunichi proprio questo: " Anche se fatico a dirlo, io......"
Vi auguro di trovare insieme un percorso terapeutico utile in questo momento di forte crisi e che sia superata, anche con molto impegno.
Cordiali saluti

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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18 GIU 2012

Caro Max, Lei parla con il cuore, ma lo ha sempre fatto? Prima dell'esplosione da parte di sua moglie come era la vostra comunicazione? Spesso è molto difficile riuscirsi ad "ascoltare", specialmente se fagocitati da preoccupazioni, quotidianità e senso del dovere. Non mi è esattamente chiaro il motivo per cui sua moglie rifiuta categoricamente un aiuto psicologico esterno, anche perchè questo sarebbe d'aiuto nella gestione di una eventuale separazione. Forse sua moglie teme di perdere quella forza che a fatica ha raccimolato per dire basta. Forse al momento potrebbe essere solo lei, ad usufruire di un supporto psicologico. La saluto crdialmente.Dott.ssa Sabina Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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18 GIU 2012

Salve,
comprendo la difficoltà e il dolore di questo momento, soprattutto se sua moglie non le lascia alcuna possibilità di intervento per cambiare la situazione. Rispetto alla soluzione che ha proposto sua moglie, di lasciare sempre i vostri figli in quella casa e andare via voi di volta in volta, non credo che sia la soluzione più adatta per i bambini. Credo dia più stabilità sapere che voi siete quelli stabili, dove c'è un posto di mamma e uno di papà, piuttosto che vedervi traslocare ogni volta.
Rispetto invece alla possibilità di lasciar perdere o di lottare, bè, credo che almeno lei abbia il diritto di comprendere per bene cosa ha determinato questa rottura definitiva da parte di sua moglie. Non è possibile convincere nessuno a stare con noi, ma avere la possibilità di capire e parlare sì! Quello che lei può fare è prendere una posizione determinata sull'organizzazione della situazione, sul volere comprendere anche eventualmente con l'aiuto di uno psicoterapeuta. Se sua moglie non vuole proprio venire, allora può andare lei, sia per avere un supporto che per trovare la modalità migliore di relazionarsi con sua moglie che con l'intera situazione.
Un'ultima cosa: le famiglie d'origine sono spesso concausa di rotture e incomprensioni. Fatele entrare il meno possibile in questo momento così difficile e delicato.
Le auguro ogni bene
Dr.ssa Alfonsina Pica, psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Alfonsina Pica Psicologo a San Miniato

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18 GIU 2012

Caro Max,
quando un matrimonio arriva al capolinea, difficilimente le responsabilità sono da individuarsi da una parte sola. Probabilmente durante questi nove anni lei è stato un po' troppo distratto, assente, non si è accorto dell'insoddisfazione che maturava in sua moglie, nè del fatto che la comunicazione fra voi si affievoliva e svuotava. A questo punto della vicenda, il più debole nella coppia, a quanto racconta, sembra proprio lei, ancora innamorato di una donna che intende chiedere la separazione e poi, probabilmente, il divorzio, che dà per scontato che i bambini verranno affidati, magari congiuntamente, ma nella sostanza alle sue cure materne, mentre sul padre graveranno gli obblighi di mantenimento dei minori e della moglie separata, visto che non lavora. Non solo: nonostante sembra che la casa coniugale sia di proprietà di sua madre, sua moglie desidera che sia lei a doversi trovare una nuova abitazione, naturalmente per il bene dei minori.
Credo le convenga cercare un buon terapeuta per farsi supportare in questa delicata e dolorosa fase della sua vita, in cui più che mai la sua autostima e il suo stato emotivo sono messi a drua prova. Mi permetto peraltro di consigliarle di affidarsi ad un buon legale, che la tuteli per quanto possibile dal ritrovarsi anche economicamente in difficoltà serie, come tanti padri separati.
Infine la esorterei a cominciare lei pure, come probabilmente sta facendo sua moglie, a proiettarsi in un futuro che non dovrà essere un lutto senza fine nè speranza, ma un nuovo inizio dalle macerie della sua vita attuale.
Ricordi che, se i genitori separati trovano un buon equilibrio e condizioni di divorzio accettabili ed eque per entrambi (quindi anche per lei, padre), metabolizzano prima e più facilmente la situazione, divenuta ormai alquanto frequente nella nostra società.
Le faccio i migliori auguri di affrontare coraggiosamente e intelligentemente questa grave crisi.

Dr.ssa Emanuela Carosso - Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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18 GIU 2012

Buonasera Max,
dalla sua descrizione sembrerebbe che sua moglie sia fortemente motivata a procedere con la separazione. Proprio per questo mi sento di consigliare ad entrambi dei colloqui di coppia (se ciò non è possibile almeno lei faccia dei colloqui individuali) con uno psicoterapeuta che vi aiuti a comprendere cosa non ha funzionato, che medi il conflitto e vi faccia affrontare e superare la rabbia ma soprattutto che vi aiuti a trovare il modo più adeguato per spiegare ai vostri figli quanto sta accadendo alla loro famiglia. Ciò non necessariamente servirà a tornare insieme potrebbe rappresentare un modo di affrontare la separazione con consapevolezza, liberi da rancori tossici. I bambini avranno bisogno di raffrontarsi con persone capaci di accogliere il loro dolore, l'eventuale rabbia, e che siano in grado di ascoltare e rispondere alle loro domande o dubbi. Nella maggior parte dei casi accade il contrario: i bambini vengono investiti inconsciamente del compito di contenere le ansie e la rabbia dei genitori, vengono utilizzati come mezzo per ferire l'altro, privandoli inevitabilmente della loro infanzia.
Le auguro di risolvere al meglio la situazione, un caro saluto
dr.ssa Alessia Serra

Dott.ssa Alessia Serra Psicologo a Santa Maria delle Mole

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15 GIU 2012

Gentile Max,
Comprendo benissimo il suo sfogo. Sta attarevrsando un momento piuttosto complesso e doloroso. Da quanto ci scrive è evidente come la decisione di sua moglie non sia frutto di un malessere mai palesato prima. Sembrerebbe che nel tempo abbiate avuto modo di confrontarvi e di "scontrarvi" rispetto a tutta una serie di problematiche e situazioni (relazionali e pratiche) che appesantivano entrambi. Certamente i bambini risentono di un clima familiare teso, litigioso e in cui le manifestazioni di rabbia, risentimento e disaccordo finiscono per divenire le modalità relazionali prevalenti. E certamente la separazione dei genitori non è un evento critico esente da ripercussioni sui bambini che in qualche modo lo devono "subire" e non ovviamente decidere. Con questo voglio solo rimandarle che, in realtà, le scelte tutelanti e funzionali rispetto alla salvaguardia del benessere psicologico ed emotivo dei vostri figli non hanno a che vedere con la decisione di una separazione o di un ricongiungimento fra lei e sua moglie. Ciò su cui può essere importante confrontarsi, se lo desiderate usufruendo anche dell'aiuto di un professionista, riguarda la necessità di preservare i bambini dall'area relativa alla coppia e alle difficili dinamiche ad essa legate che ora vi trovate a vivere. Continuate a far entrare i vostri figli nell'area della genitorialità, ma valutate anche la possibilità di trovare nuove forme di comunicazione, relazione e accordo rispetto ad essa tali da far sentire loro che, nonostante le difficoltà, mamma e papà ci sono e non smetteranno mai di esserci.Ovviamente un consulto on-line non è sufficiente per poterle rimandare qualcosa di meno generico, ma credo che sia importante per lei sapere che i vostri figli possono essere tutelati ed accompagnati rispetto a questo passaggio difficoltoso della loro vita, qualunque sia la decisione che lei e sua moglie prendiate riguardo la relazione coniugale. Rivolgetevi serenamente ad uno psicoterapeuta (privatamente o presso unl Consultorio Familiare) in modo da poter valutare meglio e con maggiore consapevolezza quale percorso di supporto e accoglienza sia più adatto ora per tutti voi.
La saluto cordialmente.
Dottoressa Stefania Corda

Dott.ssa Stefania Corda Psicologo a Cagliari

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