Non puoi recarti in nessun centro?
Trova uno psicologo online
Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Mia madre ha problemi psichici ma non si vuole curare come fare?

Inviata da Laura il 27 apr 2013 Terapia familiare

Salve, mia madre di 64 anni soffre di disturbi da quasi trent'anni in seguito alla morte di mio padre. Si è isolata dal mondo e vive come un eremita nel suo mondo fatto di poltrona e tv. Da anni ormai non dorme nella sua camera per dormire davanti alla tv, di cui è dipendente, io lo so che lei soffre però il problema è sopratutto che ha sbalzi di umore molto aggressivi, mi insulta per nulla e mi mortifica in ogni modo, dando anche la colpa a me delle sue disgrazie. Poi come se fosse niente diventa dolce. Non ha mai creduto di avere bisogno di farsi curare, e per questo motivo ha rovinato la vita a me e a mia sorella. Ora non ne posso più e non so cosa fare, ho paura perchè il mio livello di stress è sempre molto alto a causa sua. Cosa posso fare? Grazie.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Cara Laura, aiutare una persona che non vuole ricevere aiuto è un'impresa impossibile. Comprendo che è molto difficile stare vicino ad una persona cara, la mamma addirittura in questo caso, e osservare la sua distruzione e sofferenza. Si concentri su di lei e si occupi di lei. Chieda un supporto per sè, per attraversare questa situazione e salvarsi. Salvare la sua vita che è un bene preziosissimo è la prima responsabilità che lei ha verso se stess. Un caro saluto Dott.ssa Rossella Grassi

Dott.ssa Rossella Grassi Studio Amorevol-Mente Psicologo a Fontanella

82 Risposte

103 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno Laura,
quella che descrive è una situazione che determina sofferenza in sua madre, in lei e in tutto il contesto familiare. E' impresa ardua convincere una persona che non vuole chiedere aiuto a rivolgersi ad uno psicologo, però la situazione, da anni ormai, è invalidante per sua madre am anche per i restanti familiari.
Iniziare con un supporto farmacologico attraverso una figura di fiducia come il medico di base potrebbe rappresentare un primo passo, quello successivo potrebbe consistere nel rivolgersi ad un collega per affrontare un percorso terapeutico. Qualora sua madre si opponesse, le suggerisco di pensare anche ad un supporto per se stessa Laura, prima che la situazione di stress che già la caratterizza, diventi più significativa.
Cordiali saluti, Dott.ssa Barbara Testa

Dott.ssa Barbara Testa Psicologo a Como

101 Risposte

84 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

La difficoltà più grande credo sia proprio avvicinare sua madre al problema , le reazioni aggressive in risposta alle sue sollecitazioni sono reazioni di difesa alla vergogna che sua madre sente per lo stato in cui è .
La situazione che mi descrive sembra molto grave e le chiedo se lei ha provato già a contattare i servizi sociali non per delegare a loro la cura di sua madre ma per rendere esplicita la necessità di un aiuto esterno ; sua madre ha cura di se stessa ?
Questo stato di ritiro da quanti anni dura ? Io credo che le soluzioni siano poche lei è sua sorella dovete imporre una visita a vostra madre , dal medico di base magari per un controllo o un male di stagione , però serve a voi per avere una diagnosi chiara e su quella base decidere se prendervi cura di vostra madre alternando i turni e organizzandovi al meglio mettendo al centro si vostra madre ma senza trascurare le vostre esigenze. Cambiando la vostra percezione della situazione cambierà anche quella di vostra madre, lentamente ma cambierà sopratutto perché lei sentirà meno ansia e meno pressione da parte vostra .
Mettere in atto questo cambiamento richiederà uno sforzo da parte sua e le consiglio vivamente di rivolgersi lei in prima persona ad uno psicologo per capire le dinamiche del suo rapporto con sua madre , per vedre da vicino quali nervi va a toccare con le sue reazioni e quante volte nella vostra storia questo conflitto si è ripetuto senza trovare una soluzione
Cordialmente la saluto

Dott. Giacomo Sella Psicologo a Roma

59 Risposte

71 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile signora Laura,
capita sovente che il familiare non ammette di avere disturbi quindi non intende iniziare nessun tipo di cura. Sta al parente prossimo (la figlia) occuparsi in primo luogo di capire cosa e come fare prima che uno psicoterapeuta prenda in carico la mamma. Di solito se il terapeuta ha una formazione cognitivo comportamentale incontra il familiare e assieme a questo elabora un piano di intervento per portare la persona problematica in osservazione clinica quindi in cura. Si tratta infatti di iniziare una serie di incontri ad obiettivo mirati a portare la mamma ijn terapia
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

1087 Risposte

1560 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Laura,
comprendo la sua difficile situazione. Purtroppo se una persona non vuole farsi curare è difficile persuaderla, tanto più che il disagio di sua madre ha origini lontane e si è stabilizzato nel tempo. Le depressioni possono essere trattate anche con i farmaci e può chiedere un primo parere al suo medico di base.
un saluto
dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

366 Risposte

163 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Laura,
se una persona non ha nemmeno un minimo di motivazione a farsi curare è difficile riuscire a convincerla e capisco tutto lo stress che ne deriva.
Forse sarebbe importante contattare uno psicologo della sua zona per se stessa...per gestire al meglio lo stress di questo periodo e capire come affrontare la situazione.

Buona fortuna..

Dr. Antonio Cisternino

Dottor Antonio Cisternino MDPAC Psicologo a Torino

481 Risposte

632 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno gentile Laura,
oltre a voi figlie ci sono altri parenti o amiche su cui vostra madre può contare? Si fida di qualcuno ascoltando consigli o con cui si sfoga? Se sua madre ha un problema medico, si rivolge di buon grado al suo medico curante? Queste domande perchè trentanni di disagio sono veramente molti ed è come se l'isolamento di vostra madre si sia consolidato nel tempo ma anche voi siete isolate da un contesto parentale? La cosa migliore da fare è ruscire a farla parlare con il suo medico, magari per un disturbo fisico da poco che lei presenta, riuscire a farla esprimere con calma. Se Lei Laura sente che da sola non riesce a convincerla a farsi aiutare, chieda Lei una consulenza psicologica con uno psicologo psicoterapeuta de visu che l'aiuterà a elaborare una strategia per aiutare sua madre a prendere coscienza del suo disagio e, nello stesso tempo, aiutare se stessa.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

1714 Risposte

2802 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Cara Laura, comprendo il dolore e la pesantezza generati da tale situazione.
Sebbene ritengo ardo riuscire ad elaborare un sistema efficace affinché sua madre si curi (queste resistenze sono assai comuni e per svariate ragioni) vale la pena non mollare. Riesce (lei, Laura) a parlare con il suo medico di base e a spiegargli bene la situazione ? Sua madre si fida di lui? Se riuscisse a far sì che fosse lui stesso a suggerirle una cura farmacologica
nell'occasione di una visita di routine ....
In ogni caso lei stessa forse necessiterebbe di un supporto, di un sostegno psicologico affinché il suo coinvolgimento non raggiunga livelli dannosi per la sua salute e conseguenze difficili da recuperare. Un grosso in bocca al lupo. Dott.ssa S. Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

336 Risposte

180 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia familiare

Vedere più psicologi specializzati in Terapia familiare

Altre domande su Terapia familiare

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 20650 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16000

psicologi

domande 20650

domande

Risposte 80300

Risposte