Ho tradito il mio ragazzo ma lo amo ancora, sono una persona orribile?

Inviata da Viola il 4 lug 2015 5 Risposte  · Terapia di coppia

Sono una ragazza di 21 anni fidanzata da 3 e mezzo con un ragazzo splendido. Dopo le prima insicurezze e i primi timori, la nostra storia è decollata e continua tutt'ora. Non ho mai avuto dubbi sul fatto di amarlo e ammetto che come partner io non sia semplice da gestire e riconosco in lui una grande pazienza dettata solo dall'amore. Certo, i litigi ci sono ma dopo la rabbia iniziale bastano sguardo per scoppiare a ridere e dimenticare tutto il resto, A completare il quadro, l'anno scorso ho intrapreso la mia carriera universitaria come tecnico di radiologia medica e a maggio 2014 ho iniziato a svolgere tirocinio in reparto fino a settembre. Quest'anno a fine febbraio ho ripreso il tirocinio del secondo nello stesso ospedale e ho vuoi la maggiore sicurezza acquisita così come la maggiore maturità, mi sono ritrovate dentro una 'famiglia' e sto ricevendo molto in primis dai paziente e poi dai colleghi. Insomma, un quadro perfetto se non che dall'anno scorso ho iniziato ad aver qualche screzio con un collega. Non eravamo molto in confidenza ed ad un certo punto non ci siamo più parlati, né salutati fino ai primi mesi di tirocinio di quest anno (nonostante lui quest anno sia diventato il mio tutor io ho sempre cercato di evitarlo data la situazione pesante). Successivamente un giorno la situazione si è risolta da sola e abbiamo iniziato a stuzzicarvi a vicenda o meglio, lui prendendomi in giro e io arrabbiandomi (cosa che sicuramente lo fa divertire). Fin qui tutto bene se nonché un giorno ci siamo trovati a lavorare da soli, dopo una discussione e successivo chiarimento, è da lì qualcosa nel suo modo di stuzzicarmi ha iniziato a cambiare. Ha iniziato a provarmi con frasi a sfondo sessuale del tipo :'non porto le mutande se vuoi controllare..', io naturalmente gli rispondevo a tono ma non si andava oltre alle parole. Il giorno seguente stessa situazione ovvero a lavorare completamente soli e in questa occasione ci sono state delle situazioni borderline che ho prontamente evitato (ad un certo punto c'è stato un rischio di un bacio e io mi sono tirata subito indietro per sventare qualcosa si pericolo) e alla fine della giornata ci siamo lasciati concordando entrambi su, fatto che avevamo solo giocato e scherzato. I giorni seguenti sono stati un continuo stuzzicarci fino a che un giorno in cui eravamo soli ho deciso di chiarire una volta per tutte la situazione. La conclusione è stata che da parte di entrambi era solo uno scherzare e che non sarebbe mai successo niente perchè nessuno dei due voleva in realtà (io fidanzata e lui sposato con un bambino di un anno) ma era solo la situazion a divertirci. Chiarita questa cosa e appurato quindi che in fondo in fondo da parte sua non c'era niente, mi sono sentita sollevate e le varie volte che abbiamo lavorato insieme (anche soli) ero rilassata e non più sulla difensiva. Certo, continuavamo a scherzare ma senza esagerare come prima. Tutto questo fino a ieri, dopo aver passato la mattinata insieme (prendendoci comunque in giro ma su argomenti 'innocenti') , con una scusa da parte sua ci siamo trovati da soli in uno spogliatoio (non era una situazione che mi preoccupava perchè già successa quando avevamo parlato seriamente) e li ha iniziato a provocarmi in quel modo è una cosa tira l'altra, ci siamo ritrovati a saltarci addosso... Io ero confusa e piena di dubbi e un po' restia alla cosa ma lui mi ha convinta e spingeva per combinare qualcosa è così è stato. Sono stati solo preliminari e solo fisici senza baci e senza carezze, una volta finito tutto ci siamo guardati e abbiamo capito la cazzata fatta e lui mi ha fatto giurare di non dirlo proprio a nessuno o saremmo finiti entrambi. Io mi sentivo strana, non sapevo se piangere o meno, mi sentivo completamente vuota e spaesata.. Avevi bisogno di un supporto e gli ho chiesto di abbracciarmi e siamo rimasti stretti qualche minuto mentre lui mi sussurrava all'orecchio:'come sei dolce, non ti ho baciata perchè sarebbe stato troppo intimi ma guarda che tra di noi non è cambiato nulla' e dopo questo ce ne siamo andati ognuno per la propria strada. Io ora non so cosa pensare , sono ancora convita di amare il mio ragazzo e mi sembra che non sia successo nulla come se stessi sognando tutto quanto (subito dopo sono andata da lui ed ero tranquillissima e normalissima). I ricordi della situazione sono già offuscati e ho solo una sensazione di vuoto e di rabbia verso il mio collega perchè mi sento solo usata perchè un po' di sentimento sarebbe stato d'obbligo. Devo ammettere però che tra noi c'è una grande attrazione sessuale e in quel momento quello che stava accadendo mi piaceva. Ora non so cosa fare, come interpretare il suo comportamento e se cercare un dialogo con lui su sta cosa, non posso parlarne con nessuno e in questo momento lui mi sembra l'unico in grado di capirmi. Mi sento in colpa di non sentirmi in colpa verso il mio ragazzo di essere normale come se non fosse successo nulla.. Sono pazza?

Premetto che con il mio ragazzo anche la sfera sessuale va alla grande quindi non si rispondermi..

Miglior risposta

Cara Viola,
dove sono nascoste le tue emozioni? Ho letto d'un fiato il tuo messaggio e mi è sembrato molto lucido e ragionato, cerchi spiegazioni e interpretazioni...come volessi assemblare i pezzi per rimettere tutto a posto. In primo luogo con te stessa.

Forse ti senti un pò tradita da te stessa, un pò delusa da quello che non immaginavi avresti potuto fare e che non ti piace aver fatto.

Penso tu non abbia bisogno, in questo momento di confrontarti con il tuo collega, ma, piuttosto, di fare pace con te stessa.

Dì a te stessa come ti senti, lascia emergere le emozioni (rabbia, senso di colpa, imbarazzo, vergogna, ansia, paura, felicità, sollievo...), non cercare spiegazioni, motivazioni, giustificazioni, ma ascolta le tue emozioni.

E' successo: come ti senti?

Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

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Gentile Viola,
non credo che lei non si senta in colpa nei confronti del suo ragazzo ma che piuttosto cerchi di rifiutare il fatto di sentirsi in colpa, che è una cosa ben diversa.
D'altra parte se lei veramente pensasse che le relazioni sessuali possono essere giustificate solo dall'istinto non avrebbe fatto resistenza iniziale al suo collega e probabilmente non avrebbe nemmeno inviato questa mail.
Mi dispiace non condividere il pensiero di qualche mia collega forse gestaltista che ritiene che tutte le esperienze sono buone perchè fanno conoscere delle cose di sè perchè con questa teoria si rischia di fare confusione tra ciò che è bene e ciò che è male e questo non fa che aumentare ancora di più la sua stessa confusione che già è tanta.
Ne è prova la sua rabbia per il suo collega che la avrebbe solo usata (col suo consenso) senza sentimento e senza tenerezza.
Credo che il dialogo chiarificatore non dovrebbe averlo col suo collega ma col suo fidanzato e forse questo potrebbe essere un inizio per chiarirsi le idee.
Il resto può consistere in un percorso di psicoterapia che la aiuti ulteriormente a chiarirsi le idee senza farsi venire il dubbio (che anch'io escludo) di essere pazza.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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2 NOV 2015

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

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Cara Viola, non dobbiamo mai in alcun modo stigmatizzarci quando emergono i nostri istinti e i nostri bisogni. Se sono emersi vuol dire che ci sono, c'è ben poco da fare. cercare di eliminarli servirà solo a ingigantirli. Il nostro approccio troppo "cerebrale" alla vita (e questo approccio dalla tua mail si evince chiaramente) ci allontana dalla nostra essenza dove entrano in gioco varie parti di noi che devono essere ascoltate e integrate. Piuttosto che porti tutti questi quesiti cervellotici è più opportuno semmai farti aiutare da uno psicologo a contattare la tua parte più profonda e a sentire cosa ha da dirti

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7 LUG 2015

Logo Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente

317 Risposte

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Care Dottoresse,
Vi ringrazio entrambe per le risposte attente che mi avete dato..
Le mie emozioni dove sono finite? Me lo chiedo anche io, sono sempre stata una persona emotiva, i cui stati d'animo sono facilmente leggibili sulla faccia (cose che spesso mi sono state rimproverate), ad ogni piccolo stimolo emotivo rospondo sempre con una reazione come commuovermi per un abbraccio di un paziente od un grazie detto col cuore eppure ora non ne ho. Mi sono stupita di me stessa di non aver ancora versato una lacrima (cosa che mi viene "facile"), non so se sono triste arrabbiata, delusa o tutte le cose. Non riesco a fare chiarezza su quello che provo ma forse in primis sono delusa da me stessa e arrabbiata con me... Mai e poi mai avrei pensato di spingermi in quella situazione (così lontana dal mio modo di essere) e di sentirmi così spaesata come se quello successo fosse uno scherzo della mente e basta e soprattutto non riuscire a dare libero sfogo alle mie emozioni.
Ammesso tutto ciò, è anche vero che non sono mai stata una ragazza stra corteggiata ma da quest anno ho iniziato a ricevere molti complimenti e a prendere consapevolezza del fatto che così tanto male non sono e il fatto che un uomo (che io reputo attraente) si sia spinto a farmi determinati "apprezzamenti" mi abbia lusingato ma nonostante ciò, tutto quello successo non mi ha mai fatto dubitare della persona che amo e forse l'opposto. In conclusione non so da che parte sbattere la testa.
Cari saluti ad entrambe

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7 LUG 2015

Viola

Cara Viola,
quando le situazioni e i contesti intorno a noi cambiano, specialmente alla tua età, cambia anche qualcosa dentro di noi. Tu hai iniziato a sperimentarti in un contesto nuovo e, quindi, a percepirti in una maniera diversa da prima, motivo per cui, profondamente, ti sei sentita attratta da una situazione nuova.
Io credo che quest'esperienza serva molto a conoscerti e a capire delle cose di te.
Se ne senti la necessità parlane con lui, non limitarti ad interpretare, servirà sia a farti stare più tranquilla che a vivere con lui una situazione lavorativa più rilassata.
Tranquilla, non sei assolutamente pazza. Ti stai conoscendo.

Buona vita,
Dr.ssa Ilaria Terrone. Bari

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6 LUG 2015

Logo Dott.ssa Ilaria Terrone Psicologa Bari Dott.ssa Ilaria Terrone Psicologa Bari

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