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Ho sbagliato? Mi sento una persona orribile

Inviata da Giulia il 15 feb 2016 Disturbo ossessivo compulsivo

Partendo dal presupposto che convivo con il mio compagno da due anni che stiamo insieme da cinque, e dal fatto che da quando siamo andati a convivere non facciamo più l'amore, io non l'ho mai tradito e mai lo tradirò. Non facciamo più l'amore per diversi motivi, tra cui alcuni squilibri suoi ormonali e vari fattori che ci hanno portato a vivere un rapporto fatto di abitudini e quotidianità, ci amiamo molto ma la relazione è diventata abbastanza monotona. La differenza fra me e lui e che lui non cerca di risolvere questo problema perché in fin dei conti sta bene così, mentre io ne soffro tantissimo sono molto frustrata, abbiamo provato a parlarne varie volte ma siamo sempre finiti a litigare e a non risolvere nulla. Ora ho iniziato un corso di danza, l'insegnante è parecchio figo, piace a tutte le ragazze del corso. Abbiamo iniziato subito a fare degli apprezzamenti tra di noi, ovviamente senza farci sentire da lui. Niente di che, ad esempio quando lui non ci sentiva dicevamo che era bello, che aveva un bel fisico ecc. Poi a un certo punto è successo che durante la lezione si è tolto la camicia ed è rimasto in canottiera, io senza pensarci, un po' perché mi è venuto istintivamente e un po' per cercare la complicità delle mie compagne di corso, ho sospirato e subito dopo aver sospirato mi sono schiarita la gola. Le mie compagne mi hanno guardato e io fatto finta di niente perché non volevo che se ne accorgesse l'insegnante, e infatti credo che non se ne sia accorto perché ha continuato la sua spiegazione. Mi sono subito sentita tremendamente in colpa, non so perché, forse perché non volevo che le altre mi sentissero in realtà, forse perché mi è sembrato quasi di tradire il mio ragazzo, la cosa importante è che l'insegnante non se ne sia accorto, perché allora se mi sarei sentita davvero uno schifo. Comunque ho subito fatto finta di niente e ho continuato a schiarirmi la gola altre 2-3 volte, come per far intendere che me la schiarita perché avevo mal di gola. Fondamentalmente non so cosa sia successo, il sospiro mi è venuto spontaneo quando si è tolto la camicia, era un modo di giocare con le mie compagne o comunque un apprezzamento nei confronti di un bel fisico di un bell'uomo, ma non avrei mai voluto che lui mi sentisse e quando si sono girate le mie compagne non avrei voluto che mi avessero sentito neanche loro. Ad essere sincera non sono neanche sicura del perché mi sono schiarita la gola, perché il sospiro sono sicura di averlo fatto perché lui si era tolto la camicia, ma il fatto di essere inserita la gola è stato quasi un modo per chiudere lì la cosa, come per dare una conclusione a cui sospiro, non volevo schiarirmi la gola per attirare l'attenzione degli altri. Mi sento molto in colpa perché il mio ragazzo detesta queste cose, lui non guarda altre ragazze e non fa cose del genere, lo so per certo, fidatevi. Quindi mi sono sentita sporca, oca, una stupida. Ovviamente non lo dirò al mio ragazzo solo per liberarmi la coscienza e farlo star male (perché queste cose lo feriscono) e soprattutto perché non voglio che abbia questa immagine di me. Lui mi vede come una persona fedelissima (cosa che sono, ma per lui queste cose sono brutte e sbagliate) e non voglio che pensi a me come a una che al corso di danza sospira quando l'insegnante si toglie la camicia. Che dite? Sono esagerata o faccio bene a sentirmi in colpa? E te conto che è successo solo quella volta lì, durante tutta la lezione io non ho fatto niente del genere, sono stata attenta la spiegazione mi sono concentrata sul ballo, solo in quell'unico momento mi è venuto da sospirare e in seguito schiarirmi la gola come per far finta di niente, ma non è successo altre volte e non ho intenzione di farlo di nuovo. Quindi cosa devo fare? Lasciar perdere? Parlare al mio ragazzo? Non avrei il coraggio.

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Gentile Sara,
non vorrei che lei si comporti come chi guarda il dito che indica la luna e non la luna stessa. Voglio dire che il problema importante qui non è il sospiro che lei ha fatto apprezzando il fisico del maestro di ballo ma piuttosto la mancanza o carenza di sessualità col suo compagno da quando è iniziata la convivenza.
Se non ci sono altri motivi ostativi al di fuori, come lei dice, delle abitudini routinarie e della quotidianità, a me sembra importante che lei approfondisca in un contesto di psicoterapia di coppia o anche individuale i motivi profondi che hanno comportato l'accontentarsi di questa contrazione notevole della sessualità anche perché per lei rappresenta una frustrazione ed una insoddisfazione che prima o poi potrebbe trasformarsi in comportamenti ben diversi dal semplice sospiro per un altro uomo, nonostante i suoi rigidi princìpi morali e tutto ciò sarebbe anche ben giustificabile.
Le suggerisco perciò di approfondire la questione in psicoterapia proponendo in prima battuta al suo compagno una terapia di coppia da convertire, in mancanza di consenso, in psicoterapia individuale, senza sottovalutare la faccenda.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno Sara,
come hanno già sottolineato i colleghi ciò che si evince maggiormente dal suo racconto è il profondo senso di insoddisfazione e di frustrazione dovuti al rapporto “incompleto” col suo fidanzato. Nel vedere poi un bell’uomo togliersi la camicia di dosso probabilmente ha cercato di appagare (fantasticando) qualcosa di cui sente il bisogno, ma che fino ad ora non è riuscita ad ottenere. La sessualità è una componente fondamentale della nostra vita ed ogni tentativo di reprimerla è, a mio avviso, un tentativo vano se non addirittura dannoso. Le consiglio di considerare la possibilità di chiedere un aiuto professionale, ricorrendo all’ausilio di una psicoterapia di coppia (e se lo ritiene utile anche personale) per affrontare questa e altre tematiche che l’affliggono, e magari per cercare di lavorare sulla percezione che ha di sé e del suo valore.
cordiali saluti
studio Dr. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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Cara Giulia
non è giusto verso te stessa sentirti una persona orribile solo per questo.
Le norme etiche hanno senso se si riferiscono a fatti di una certa portata altrimenti, se applicate ad ogni piccolezza perdono valore.
Penso davvero che tu abbia un sistema normativo interiore rigido e questo dovrebbe essere ridimensionato.
Dovresti lavorarci un poco in psicoterapia.
Saluti cari.
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara Giulia,
innanzitutto mi preme sottolineare che tutti apprezzano guardare ciò che è bello. Sia esso un quadro, una scultura o una persona, uomo o donna che sia. Dico questo perché ciò che è capitato a Lei capita a moltissime persone e non credo siano "sporche, oche e stupide" come non credo lo sia Lei. Fatto sta che questa è la sua sensazione e per questo degna di tutta la considerazione possibile. Inoltre lei vive un rapporto di coppia sicuramente basato su tanto affetto ma poco appagante sotto tanti punti di vista. Non si sente apprezzata, desiderata, considerata ed accolta anche nella manifestazione del suo malessere. Quello che mi arriva dalle sue parole è che, forse, la sensazione che vive è quella del giudizio. Si giudica lei stessa, la giudicano gli altri, la giudica il suo compagno. E sempre in modo negativo. Probabilmente trovare uno spazio personale dove elaborare tutto questo potrebbe aiutarla ad inquadrare in modo più chiaro cosa realmente Giulia vive, prova e desidera. Per poi trovare la strada giusta per ottenerlo. Un cordiale saluto,
Dr.ssa Giovanna Pasquarelli

STUDIO P e P delle dottoresse C. Paoloni e G. Pasquarelli Psicologo a Roma

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Buongiorno Giulia,
Io mi concentrerei non tanto sul suo sospiro per l'insegnante, ma sulla relazione che ha col suo compagno e sul fatto che non ne è soddisfatta. Forse dovreste prendere in considerazione la possibilità di una terapia di coppia, dove poter esprimere il disagio di entrambi. Credo che questo disagio che sta vivendo la faccia essere anche estremamente severa con se stessa e con la sua condotta, si interroga tantissimo su cosa dovrebbe fare e si incolpa per un solo sospiro, senza riuscire a vedere che il problema è altrove. È come se così facendo spostasse l'attenzione, ma lei ne esce sempre sconfitta. Parli al suo compagno delle sue esigenze e cercate insieme un terapeuta che possa aiutarvi a far luce su quello che sta accadendo. Rimango disponibile per ulteriori chiarimenti, un caro saluto dott.ssa Valeria Bugatti

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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Mi sembra che il problema da considerare maggiormente sia quello legato al fatto che siete una coppia stabile, che convive ma che da quando ha fatto questa scelta, non ha più rapporti sessuali. Ovviamente la sessualità è solo un aspetto della vita di coppia, ma è un elemento importante e significativo perché integra complicità, conoscenza reciproca, rispetto, desiderio... tutte cose che devono mantenersi vive in una coppia che vive serenamente il proprio rapporto. Visto che per te è un problema ed una sofferenza, prova ad iniziare tu un percorso personale di supporto per capire e analizzare davvero le tue emozioni, le tue paure, i tuoi desideri e cogliere l'investimento che hai vero questo rapporto. Solo se sarai più sicura tu potrai intervenire in maniera decisiva sul vostro rapporto, in qualsiasi direzione tu voglia.

Il Grillo Parlante - Dott.ssa Elisabetta Ramonda Psicologa Psicologo a Sant'Albano Stura

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