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Gravidanza indesiderata da un uomo sposato

Inviata da Eleonora il 2 mar 2016 Crisi esistenziale

Sono una ragazza di 25 anni e da poco più di un anno ho una relazione con un uomo sposato senza figli.
Due settimane fa scopro di essere incinta. Decido di non parlarne ne con lui, ne con la mia famiglia.
Di lui avevo timore, avevo paura di una sua reazione, non avevo il coraggio di affrontarlo perché non volevo essere un peso, un problema... Avevo bisogno di riprendermi "dalla botta" e riflettere su come avrei potuto affrontare la situazione nella maniera più giusta.
Arriva il momento in cui non riesco più a tenere questo peso dentro e l'unica persona che poteva moralmente sostenermi era lui.
Nel mio cuore c'era una piccola, piccolissima speranza ma... Come già immaginavo è stata una lacerante spada allo stomaco, una fitta al cuore talmente grande che credo non abbia mai provato in vita mia. Il suo pallore iniziale, il suo silenzio, ed infine le sue fortissime urla che rimbombano ancora nelle mie orecchie: "Cosa vuoi adesso da me? Sparisci dalla mia vita"
Mi sono sentita di colpo abbandonata e tradita da un uomo già traditore, ma che, da un anno a questa parte era stato la presenza più significativa, importante e stabile che avessi avuto.
Non potevo sopportare questa umiliazione... Il dolore, il vuoto, la paura hanno preso il sopravvento, ma dovevo essere forte... Come lo sono sempre stata. Quindi, come lui ha richiesto sono sparita in silenzio. Sono passati i giorni ma la situazione non cambia, neppure in famiglia.
Ho una sorella più piccola e poi ci sono i miei che sono separati da 10 anni.
Con mio padre sono in cattivi rapporti e vive a 500 km di distanza.
Con mia madre non ne posso parlare, almeno non adesso...
Negli ultimi mesi abbiamo avuto parecchi problemi familiari ed io sono diventata nell'arco di 6 mesi il pilastro portante della famiglia.
Mia madre e mia sorella hanno bisogno di me, hanno bisogno di una persona forte ed hanno bisogno di sostegno. Non posso dare questa delusione e soprattutto non posso appioppargli un problema così grande. Sono l'unica loro fonte di sicurezza e l'unico loro punto di riferimento.
È come se fosse un effetto domino, se crollo io, crollano loro...
Il problema è che io sto già crollando, sono consapevole di non riuscire più a gestire tutto, sto completamente perdendo il controllo e le redini della mia vita.
Più vorrei riuscire a capire qualcosa e gestire la situazione con tranquillità, più le cose si complicano.
È come se avessi un pesce tra le mani, da una parte lo prendo, dall'altra mi scappa.
Vorrei solo sparire e andare lontano... Lontano da tutto!!
Mai mi sono sentita insignificante come adesso, non ho nulla..Ho perso completamente tutto, compresa la dignità.
Non so da dove iniziare, non so come continuare e non so come finire, ho solo un cuore stracolmo di tristezza e delusione.

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Gentile Eleonora,
forse lei dovrebbe iniziare a fare chiarezza dentro di sè chiedendosi innanzitutto se questa gravidanza nel profondo la desiderava oppure è stata davvero un incidente non previsto e quindi una specie di disgrazia.
In questo secondo caso, indipendentemente da possibili aspetti etico-religiosi, esiste una normativa per l'eventuale interruzione volontaria della gravidanza.
Tuttavia, siccome sia pure a malincuore ha informato il suo amante, è presumibile che non abbia scartato in modo assoluto l'idea della maternità ed allora si entra in altro tipo di considerazioni.
Tra queste, la più importante dovrebbe essere se lei ha un lavoro e relative tutele visto che si definisce il pilastro portante della famiglia oppure no.
In secondo luogo, lei dà per scontato che i suoi familiari accoglierebbero questa notizia come una tragedia ma in realtà non lo saprà finchè non lo comunicherà anche a loro e magari potrebbe scoprire una reazione diversa da quella attesa.
In terzo luogo, se lei dovesse decidere di portare avanti la gravidanza, il padre del bambino, volente o nolente, dovrebbe assumersi le sue responsabilità, visto che ha avuto un ruolo non marginale nella realizzazione dell'evento.
Ora sta a lei riprendersi e valutare il da farsi. Potrà farlo sicuramente meglio con l'aiuto dal vivo di uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Eleonora
tu sei una ragazza molto forte, ti prego non mollare adesso!
Non sei affatto insignificante e di certo la tua situazione attuale ti rende ancor meno insignificante.
Se tu hai amato quest'uomo, e mi sembra che tu lo stia dimostrando anche con l'accettazione di questa gravidanza pur in mezzo a mille difficoltà, e, se lui invece, si è preso gioco di te, rivelandosi vuoto e immaturo completo; non sei tu che devi vergognarti o sentirti colpevole.
Non hai perso la dignità.
Mettiti bene in testa questo concetto: non si perde la dignità perché si ama e si crede in una persona (anche se la persona è sbagliata).
Lui aveva già un legame, tu eri libera.
Forse sei stata ingenua riguardo a lui ma non hai affatto perso la dignità.
Riprenditi e afferma le tue verità.
Anche in situazioni del genere ci sono delle verità che vanno difese.
Tu hai ingenuamente creduto ad un uomo sposato, ecco, se cerchi un tuo errore, è questo.
Un uomo (uomo?) sposato, sensa figli, alquanto vile e totalmente immaturo, lo ripeto. Purtroppo devi guardare in faccia la realtà anche se tu lo ami ancora.
Quindi adesso, cara mia ragazza, dato che hai deciso di tenere il bambino (giusto?), rialza la testa e affronta questa cosa, chiedendo aiuto a chi può dartelo, anche tua mamma.
Non avere paura di cosa ti verrà detto e di come sarai giudicata, vai a testa alta e dimostra a tutti che tu vali e che sei in grado di essere una mamma anche da sola.
Un carissimo saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentilissima, mi pare che Lei debba iniziare dal suo problema principale che in questo momento è la sua gravidanza rispetto alla quale è importante prendere una decisione. Si concentri su questo e si faccia aiutare a scegliere perché è una scelta importante dalla quale dipenderà il suo futuro.
Dott.ssa Piera Campagnoli

Centro Psicologia - Terapie e formazione Psicologo a Gorgonzola

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Salve Eleonora, penso che lei si senta davvero molto sola in questo momento, sia perché l'uomo che lei ama e' andato via sia perché' non riesce a parlare della sua gravidanza con la sua famiglia. Forse dovrebbe fare chiarezza e capire cosa vuole fare con la gravidanza e cercare di parlarne anche con la sua famiglia.
Per cercare di trovare la soluzione migliore e superare questo momento cosi doloroso può rivolgersi ad una/o psicoterapeuta.
Saluti
Dott.ssa Sara Vassileva psicologa psicoterapeuta Genova

Dott.ssa Sara Vassileva Psicologo a Genova

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Buongiorno Eleonora,
dal suo racconto si legge chiaramente un profondo disagio, ciò che le è accaduto con quest'uomo sposato ha indubbiamente creato una profonda ferita. In più la sua situazione familiare non mi sembra facile da gestire, Lei scrive "hanno bisogno di me", intuisco che sente un forte senso di responsabilità nei riguardi di sua madre e di sua sorella. Forse tende a mettere i bisogni degli altri davanti ai propri, sente di dover dare il massimo sempre e di dover essere forte...purtroppo non è sempre salutare anteporre il benessere altrui al proprio (seppur parliamo di persone per lei molto significative). In questo momento potrebbe essere utile chiedere un aiuto, scegliere di dedicarsi ai propri bisogni in modo prioritario. Consideri che per poter "essere d'aiuto" per i suoi cari c'è necessità che lei stia bene, che riesca ad avere un benessere psicologico. Dice "non so da dove iniziare", le consiglio di iniziare a dare voce ai suoi bisogni e a rivolgersi a qualcuno per richiedere un supporto psicologico, le servirà per affrontare questo momento di tristezza e delusione, e per superare in modo costruttivo quest'esperienza dolorosa.
Cordiali Saluti,
Dottoressa Francesca Giuliano

Dott.ssa Francesca Giuliano Psicologo a Marcianise

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