È lecito pensare di lasciare questa ragazza per questo fatto?

Inviata da Francesco. 21 gen 2016 5 Risposte  · Terapia di coppia

Buonasera, da circa due mesi frequento una ragazza straniera (io 24 lei 21). Dopo esserci conosciuti una sera in un locale, dopo averci messaggiato su facebook per qualche giorno, essermi accertato che non avesse un ragazzo, le ho chiesto di uscire.
Siamo stati fuori a cena, quando l'ho accompagnata a casa siamo rimasti a parlare in macchina per 5 ore.
È stata un'esperienza mai provata prima da nessuno dei due, ci conoscevamo da ore ma sembravano anni. Parlammo di qualsiasi cosa senza alcun taboo, due libri aperti. O quasi.
Credo sia doveroso precisare che nonostante l’affinità evidente che c’è tra di noi, siamo persone completamente diverse come interessi, frequentazioni e anche punti di vista. Io sono il classico “bravo ragazzo” che ha avuto un paio di ragazze fisse, lei potrebbe non essere considerata da molti l’archetipo di “brava ragazza” e ha una storia “sentimentale” diciamo più movimentata.
Uscimmo una seconda sera, salì in macchina e mentre stavo guidando verso un pub, lei, imbarazzata, mi disse che non era stata del tutto onesta con me, in quel periodo si stava frequentando con un ragazzo. Nessuna complicazione sentimentale a suo dire, facevano sesso, fumavano molto fumo, mangiavano, ma non si frequentavano fuori dalle mura di casa di lui e non dormivano neppure assieme.
Un pò interdetto dalla situazione, le dissi chiaramente che uscivo con lei perché mi piaceva, perché mi attraeva, insomma, le feci capire che le mie erano intenzioni serie, non volevo assolutamente illudermi.
Le spiegai che facevo fatica a fidarmi delle persone e che data la situazione, probabilmente avrei faticato a fidarmi di lei. Per questa cosa, lei se ne risentì molto. Dissi che sarebbe stato meglio che lei risolvesse o in un modo o nell'altro la situazione e che l'avrei accompagnata a casa subito, non volevo portarla fuori.
Prima mi disse che arrivavo in un momento complicato della sua vita e non se la sentiva di cominciare una relazione, poi insistette tanto per andare nel pub dove inizialmente eravamo intenzionati ad andare; alla fine cedetti.
Quella sera, usciti dal locale un po’ brilli ci baciammo per la prima volta, la riaccompagnai a casa e ci salutammo, le dissi che non l’avrei cercata.
Passarono due giorni, lei mi scrisse che voleva vedermi, uscimmo, disse che non avrebbe più rivisto il suo “amico”, le chiesi se ci aveva parlato, se si erano incontrati, disse che ci aveva parlato per telefono.
Da quel giorno cominciammo a frequentarci assiduamente.
Dopo un mese e mezzo una notte mentre eravamo a letto mi confidò piangendo che in realtà si erano visti a casa sua e che l’avevano fatto. Io, nuovamente interdetto le chiesi perché mi aveva mentito, perché l’avesse fatto, quali erano le motivazioni dietro quell'atto. Mi rispose che era lui che voleva, che non sono riusciti a consumare del tutto perché lei pensava a me e ad un certo punto l’ha mandato via.
Continuiamo a vederci, ma, da qualche giorno c’è molta confusione nella mia testa, mi sento manipolato e in qualche modo tradito, non tanto a livello fisico, ma piuttosto a livello mentale, la relazione improntata sull'onestà, sulla lealtà ora ha un neo nel punto più fragile, che nella mia testa dovrebbe essere anche il più romantico e bello: il principio della relazione.
Vivo questa situazione come una bomba alle fondamenta facendo nascere in me mille dubbi.
Se c’è qualcosa da perdonare, dovrei farlo con il rischio di portarmi in bocca questo amaro?
Sono un povero sempliciotto inesperto che sta male per queste cose anche se non ho motivo per esserlo?
Devo considerare solo il fatto che lei ad un certo punto mi ha detto la verità?

La domanda più importante
E’ lecito pensare di lasciare questa ragazza per questo fatto?

Vi ringrazio già da ora per le risposte.
Buona serata

capire

Miglior risposta

Buongiorno Francesco,
il vostro rapporto, seppur breve, mi sembra che abbia già un sacco di elementi che potrebbero essere discussi. Il punto centrale mi sembra di capire che è la fiducia in questa relazione, che lei sente falsa. Il comportamento della sua fidanzata non è stato sicuramente chiaro e in pochi mesi ha mentito più volte. Come prima cosa dovrebbe parlare con lei e cercare di capire cosa la spinge a mentire, poi pentirsi e poi mentire nuovamente. Sembra quasi che questa modalità di relaizone sia ricorsiva per la sua ragazza e che non riesc ad uscire da questo circolo. La sua ultima domanda non ha una risposta univoca e giusta. Solo lei può sapere cosa è giusto per lei: continuare a fidarsi o interrompere la relazione. Sicuramente, nel momento in cui dovesse decidere di continuare, è importanete che si assicuri che l'atteggiamento della sua ragazza cambi definitivamente, altrimenti tra settimane o mesi si ripriporranno gli stessi problemi. Potreste pensare ad una terapia individuale, seguita poi da una di coppia.
Un caro saluto

dott.ssa Miolì Chiung
Studio di Psicologia Salem
Milano - Agrate - San Donato M.se

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Gentile Francesco,
non è possibile da terapeuta indirizzare in una scelta né tantomeno esprimere giudizi sulle scelte fatte.
Detto questo ciò che deve fare é comprendere se si fida di questa ragazza e se ci sono i presupposti perché la storia prosegua.
La questione però non è tanto la Sua ragazza, quanto cosa questi avvenimenti significhino per Lei.
Il mio consiglio è di rivolgersi ad un terapeuta, un analista lacaniano. La Sua domanda lascia intravedere che c'è del dubbio e penso che valga la pena approfondire.

A disposizione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Fornari Daniela

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23 GEN 2016

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Caro Francesco, in questa storia tu sei stato corretto e onesto e lei no.
Dici che ti senti manipolato, il che equivale a dire che sei manipolabile.
Chiedi se è lecito pensare di lasciare questa ragazza per questo fatto.
Personalmente penso che non solo è lecito ma che sei stato abbagliato dal primo impatto ed avresti fatto meglio a non iniziare nemmeno una storia che non partiva con dei buoni presupposti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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23 GEN 2016

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Caro Francesco
per quanto possa esserci tra voi affinità e voglia di frequentarvi la situazinone non è delle migliori.
Dico questo perché è evidente, dalla tua lettera, che fin da subilto la ragazza non è stata del tutto sincera con te, anzi ha nascosto delle cose grosse.
Insomma lei con quest'altro ragazzo "facevano sesso, fumavano molto, e mangiavano e non uscivano di casa"...e questo senza nessuna implicazione sentimentale?
Ho capito bene?
Allora, ascolta: cosa pensi di una ragazza che fa questa cosa? Non ti suona che qualcosa non va nel suo comportamento?.... e poi viene il resto della storia.
Insomma tu hai detto di avere delle intenzioni serie... che vuoi farne di queste intenzioni serie? Vuoi buttarle al vento?
Una coppia è formata da due persone ...e le intenzioni serie e i comportamenti seri debbono averli in due, non credi?
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

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23 GEN 2016

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

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Buongiorno Francesco
Ho letto attentamente due volte il suo messaggio di richiesta di aiuto e quello che sempre mi risalta agli occhi è questa profonda differenza tra voi.
Non sarebbe giusto se uno specialista le dicesse cosa fare, il nostro compito non è quello di sostituirci alle persone, ma quello di aiutarle a prendere una decisione osservando le cose sotto una luce differente.
Ora insieme a lei vorrei mettere dei punti fermi con degli spunti di riflessione che potranno aiutarla a decidere.
- Quali sono le basi fondamentali per una relazione secondo lei ? e quali sono invece per questa ragazza?
- Entrano in conflitto tra loro o possono coesistere?
- Cosa vorrebbe lei da questa ragazza? questa cosa può ottenerla o no?
- Cosa vorrebbe questa ragazza da lei? questa cosa le sta bene o no ?
- Quanto la fa stare male questa situazione?
Al di là dell'entusiasmo iniziale di fronte ad una nuova storia d'amore, dobbiamo sempre ricordarcsi che deve essere un'esperienza che ci arricchisca e non che ci faccia del male. Se il danno che ne riceviamo è maggiore dei benefici allora è meglio orientarsi altrove nell'ottica di un SANO EGOISMO PSICOLOGICO.
Buona fortuna per la scelta!

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22 GEN 2016

Logo Dott.ssa Maura Di Lillo Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Maura Di Lillo Psicologa Psicoterapeuta

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