Derealizzazione e sentimenti di panico e paura

Inviata da Gionni · 24 mar 2022 Attacchi di panico

Salve a tutti.
Volevo espormi il mio problema che mi fa vivere male da un po’ di tempo. Circa 8 mesi fa ho avuto il mio primo attacco di panico e da lì ho cominciato a stare malissimo. Tutti i giorni li ho vissuti con un senso di angoscia e depressione che mi affliggeva e preso dall’ansia mi venivano pensieri ossessivi sulla paura di farmi del male, impazzire e tanti altri pensieri che mi facevano sentire dalla mattina alla sera perso. Sentivo che stavo per esplodere e la testa non funzionava come avrebbe dovuto, avevo difficoltà di concentrazione, memoria e un’angoscia così forte che spesso non riuscivo a gestire neanche una cena in famiglia per paura di svenire o perdere il controllo. Una sera ricordo di essere uscito con una ragazza e sono dovuto tornare a casa perché avevo la sensazione di stare davvero male e la stessa cosa è successa in altre occasioni. Ricordo che ero così triste è angosciato che spesso mi trovavo a casa della mia ragazza è fumando sul balcone pensavo alla scena di me che mi buttavo dalla finestra e lei ripestava o io che finivo al manicomio per questi problemi e lei che mi prendeva per pazzo. La cosa strana è la tale sofferenza che mi portavano questi pensieri. Una sofferenza così forte e potente che pensavo che sarei morto o che soffrissi di una malattia mentale gravissima. Io non riesco a comprendere come un pensiero, un’emozione o una sensazione possa sfociare in un malessere tale da avere paura di fare la doccia per avere pensieri o sensazioni che mi fanno stare male e la stessa cosa stando sdraiato a letto . A volte mi guardavo allo specchio e se non stavo piangendo mi prendeva una sensazione di malessere così forte che pensavo di stare perdendo le facoltà mentali. A volte anche solo un ricordo di ciò mi porta a stare male. Da lì ho deciso di fare una visita neurologica con elettroencefalogramma dove la dottoressa mi ha detto che era tutto apposto e successivamente una visita con lo psichiatra che mi disse che secondo lui era solo un periodo della mia vita e che col tempo si sarebbe risolto e mi disse che mon ero uno psicotico e che non gli sembrava avessi delle patologie per come parlavo delle mie sensazioni e pensieri ossessivi ma io stavo male. Lui mi prescisse ansiolitici e lì ho presi per un po’ di tempo finché decisi di non prenderne più perché mi stonavano troppo. Dopo un periodo di due mesi in cui mi calmai un po’ e tornavo ad essere più tranquillo e felice tutto ritornò in un giorno in cui non era successo nulla. Mi svegliai confuso e con un forte senso di derealizzazione e questo mi portò paura e depressione perché so già di cosa si trattava e cominciai a piangere. Da lì torno a stare male con derealizzazione e sentimenti e sensazioni strane. A volte mi capita che guardo un punto e mi gira la testa e sento una forte pressione sempre alla testa e mi sento schizofrenico o con altri disturbi perché mi fanno stare così male queste sensazioni che mi alzo dal letto perché sento che sto per impazzire e poi con un po’ di tempo mi calmo un po’ ma sempre con sintomi orribili. Detto ciò io mi sento perso ma se mi calmo e riesco a razionalizzare che non sono impazzito ancora e che tutto ciò viene da una mia insoddisfazione personale o da qualche mio problema a livello psicologico poi mi sento meglio perché escludo qualche patologia grave. Se riesco a mandare via quei sentimenti e non penso che per queste cos’è tutti mi prenderanno per pazzo mi sento più normale e piano piano questi sintomi diminuiscono soprattutto la sera. A volte sto così male che devo uscire solo a fare una passeggiata. Mio padre dice che è solo un periodo e lui mi conosce bene e che non ho nulla di grave ma un po’ di depressione e mia madre che anche lei ha vissuto momenti di vita del genere però io non riesco a calmarmi.
Sono sempre stato una persona razionale e tutti questi sentimenti e perdere il controllo mi fa stare male. A volte nelle situazioni in cui mi calmo sento amici o la mia ragazza e mi passa in mente magari qualcosa a cui penso che mi ricrea un senso di angoscia e depressione fortissima e tutto ricomincia. Io mi chiedo, può essere che tutto ciò è dovuto ad un disturbo più grave o è un periodo difficile per me che passerà dato che quando sono stato più felice è piano piano andato via ? Inoltre se esco spesso mi prende una sensazione strana alla testa come di disconnessione e penso “cavolo sta risuccedendo”. Ho detto tutto sui miei sintomi ma non sulla mia persona. Sono un ragazzo che sta attento a tutto e un po’ ansioso ma amo la vita, sono simpatico ( se sto bene) e mi piacerebbero rendere i miei genitori e i miei fratelli fieri di me; cosa che non sto facendo, anzi, tra attacchi di panico, derealizzazione e brutti pensieri li sto facendo solo preoccupare. Inoltre ho paura di stare male e se sono al supermercato o in altri luoghi pubblici mi guardò intorno e penso “vuoi vedere che sono pazzo e succede qualcosa “, svenire o avere sensazioni strane alla testa . Però se cerco di essere più felice e sereno piano piano queste cose si allontanano. Ho tanta confusione mentale ma amo la vita e voglio stare meglio. Inoltre lo psichiatra dopo aver fatto delle sedute tempo fa mi disse “non sei un ragazzo che ha bisogno di farmaci da quello che vedo però se tu lo ritieni davvero opportuno posso prescriverti un antidepressivo” ma io vorrei e sento che dentro di me posso farcela anche senza farmaci ma con tanto aiuto e sostegno. Scusate davvero per il lunghissimo sfogo. Il testo sarà sicuramente lungo e confuso come quello che ho in testa. Grazie a tutti coloro che dedicheranno un po’ di tempo a questo mio sfogo. Saluti

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Miglior risposta 25 MAR 2022

Caro Gionni,
mi spiace molto per il disagio che sta provando.
Il fatto che lei abbia scritto così tanto è un sintomo della necessità che ha lei, in questo momento, di esprimere tutto quello che ha dentro.
Purtroppo non è facile aiutarla a distanza, senza avere la possibilità di approfondire la situazione, conoscere il suo vissuto.
Come hanno già fatto altri miei colleghi, non posso che consigliarle di intraprendere un percorso psicoterapeutico che le permetta di elaborare il suo vissuto emotivo e limitare i suoi disagi.

Cordiali saluti.
dott. Rodolfo Vittori

Dott. Rodolfo Vittori Psicologo a Romans d'Isonzo

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28 MAR 2022

Ciao,
da quello che racconti sembra un disturbo di panico. Dalla tua descrizione capisco come il timore di perdere il controllo sia per te fonte di forte sofferenza e ansia. Mancano elementi in realtà, ad esempio che eventi di vita ti sono capitati a ridosso del primo attacco di panico (es. inizio o fine di percorso di studi, rottura o inizio di una relazione, lutto...) e la tua storia/ambiente familiare. E' anche carente descrizione di cosa senti nel corpo, oltre che nella mente. Ed è qui secondo me che si coglie un elemento importante. Come scrivi tu sei sempre stato "una persona razionale", e questo si capisce anche dalla lunga descrizione che fai. Sarà importante fare un passaggio di pacificazione con le emozioni e i sentimenti, scoprendone l'innoquità, prevenendo il panico e ascoltandone il messaggio. Bisogna far pace con l'ansia e le sue sensazioni insomma (la terapia cognitivo-comportamentale è specializzata in questo). E far pace anche con i pensieri: se ti affidi troppo ad essi è normale che tu sia terrorizzato se fanno i capricci (pensieri intrusivi). La derealizzazione, infine, può essere davvero fastidiosa come esperienza, esistono svariate tecniche di grounding per tornare nel presente, alla realtà.
Ti consiglierei una terapia per gli attacchi di panico, ed eventualmente una terapia (anche con lo stesso terapeuta) per conoscerti più in profondità.
Spero di esserti stato utile.
Un saluto

Dott. David Maddalon

Dott. David Maddalon Psicologo a Treviso

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27 MAR 2022

Ciao Gionni, se vuoi uscire da questo vortice di pensieri che ti fanno sprofondare in un’abisso di paura e angoscia, ti stai rivolgendo solo a psichiatri o anche a psicologi? Se medici psichiatri non ti sono stati ti aiuto, psicologo e terapeuti possono aiutarti a tornare bene (e simpatico) come prima, invece che rischiare di peggiorare la situazione. Non saprei che consigli darle in questa chat, l’unico è quello di scegliere uno psicologo che sente possa capirlo e provare un percorso con lui/lei. Saluti e buona
Ripresa

Dott. Alessandro Conforti Di Lorenzo Psicologo a Selvazzano Dentro

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26 MAR 2022

Gentile utente,
Credo che in questo momento un contesto protetto come quello psicoterapico possa rappresentare un valido strumento per poter contenere ed elaborare i vissuti descritti.
Non abbia timore delle sue emozioni. In questo momento il suo corpo, con tutte le sue manifestazioni ed espressioni sta provando a comunicarle qualcosa a cui dare finalmente voce per non irrompere in modo dirompente è invalidante.
Cordialmente
Studio Associato Dott Ferrara Diego Dott.ssa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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25 MAR 2022

Ciao Gionni, ho letto la tua storia e provo un profondo senso di dispiacere per la tua condizione, l’ansia può diventare pervasiva e causare sintomi davvero problematici! Mi dispiace che tu abbia sperimentato anche la derealizzazione, sensazione davvero tremenda! Dal mio personale punto di vista il farmaco può darti un aiuto nei momenti di picco, scongiurando l’attacco di panico magari, ma credo che ti sarebbe utile rivolgerti ad un professionista per lavorare sulla radice di quell’ansia che ha portato a tutto questo!
In caso di dubbi sono disponibile, un saluto!

Dott.ssa Giulia Italiano Psicologo a Milazzo

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25 MAR 2022

Salve,
Quello che lei ben descrive fa parte di una difficoltà psicologica (emotiva) e non di una qualche malattia. Comprendo la sua sofferenza che è notevole in questo momento. le consiglio una terapia cognitivo comportamentale che potrà senz’altro aiutarla. quelli che lei descrive non sono sintomi ma manifestazioni emotive (che hanno un correlato fisiologico). Le emozioni non sono un problema , è il modo come lei le fronteggia su cui c’è da lavorare. da quanto lei ha scritto le è capitato di evitare certe situazioni e ha parlato più volte di controllo sia dei pensieri che delle emozioni (si controllano i comportamenti non è realizzabile da nessun umano controllare la sfera emotiva ne tantomeno i pensieri). La terapia cognitivo-comportamentale può sicuramente aiutarla nell’acquisire consapevolezza e farla stare meglio.
Saluti
Dr Mariano Casella

Dr. Mariano Casella Psicologo a Lucca

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25 MAR 2022

Buongiorno Gionni capisco il tuo disaggio che si manifesta con l'insorgenza improvvisa di intesa paura o malessere. Gli attacchi di panico hanno sempre un fattore scatenante, anche quando non si è in grado di riconoscerli come tali. Sono generati e mantenuti dalle interpretazioni catastrofiche che il paziente fa dei suoi sintomi fisici. Questo darà avvio a un vero e proprio circolo vizioso del panico. Il primo passo e quello di rivolgerti ad un esperto per condividere e comprendere il ruolo dei pensieri e delle convinzioni di pericolo nella genesi dei successivi episodi di panico. Insieme al esperto, scoprire e abbattere le fonti di stress poi acquisire delle abilità per
aumentare la tolleranza all’ansia o al disagio, ad esempio con tecniche che ti possono aiutare a diminuite la confusione e recuperare l'equilibrio. Se hai bisogno non esitare di contattarmi.

Claudia Mosneagu Psicologo a Piazzola sul Brenta

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25 MAR 2022

Ciao Gionni,
come ti hanno detto nelle visite che hai effettuato non c’è nulla di organico che non vada “nella tua testa”, né soffri di “psicosi”, per cui intanto cerca di stare tranquillo su questi aspetti.
L’ansia e altri sintomi che provi vanno sicuramente gestiti con l’aiuto di uno specialista che ascolterà anche la tua storia, per capire perché proprio “8 mesi fa” è avvenuto questo attacco di panico da cui è iniziato il tuo malessere.
Io sono disponibile online,
Un saluto
Dott.ssa Valentina Ciavarra

Dott.ssa Valentina Ciavarra Psicologo a Brescia

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25 MAR 2022

Caro Gionni,
ciò che hai esposto è molto importante.
Hai scritto molto e penso che senti l'esigenza di poterlo raccontare e narrare per elaborare il vissuto emotivo.
Ti consiglierei di intraprendere un percorso psicoterapeitico.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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25 MAR 2022

Buongiorno Gionni,
comprendo la sua sofferenza e come sia difficile per lei stare in una situazione così confusiva. Credo che sarebbe necessario che lei si rivolgesse ad un professionista in uno spazio a lei dedicato in assenza di giudizio, così da poter dar voce alle sue emozioni e esplorare queste dinamiche che le accadono.
Rimango a disposizione anche per una consulenza online.
Un caro saluto
Dr.ssa Laura Chiuselli

Dr.ssa Laura Chiuselli Psicologo a Pesaro

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25 MAR 2022

Caro Gionni,
Le sue parole sono toccanti. Mi arriva un senso di malessere, dolore e disagio profondi e mi dispiace per ciò che sta vivendo.
Descrive un circolo vizioso di panico, angoscia, paura ed ansia.
Tutto ciò che riporta può essere risolto con metodo!
Pensieri, emozioni e comportamenti che ne conseguono possono essere connessi a vari motivi ma essere alimentati dalla “paura della paura” (ovvero dall’angoscia degli effetti della paura sul corpo e sul resto), oppure da qualsiasi sensazione fisica che anche solo lontanamente faccia pensare ad un malore.
É importante approfondire per comprendere quali sono le cause specifiche e i fattori che alimentano i sintomi.
Ha fatto molto bene a scrivere qui, quindi continui su questa scia. Avere la giusta motivazione è parte integrante della risoluzione.
Le consiglio di scegliere un terapeuta di approccio cognitivo comportamentale, che è quello più pratico e con maggiori evidenze scientifiche sull’efficacia di trattamento di queste tipologie di problematiche, in tempi non “biblici”. Potrà apprendere sin da subito delle tecniche di gestione dell’ansia e del panico, oltre che lavorare su altri fattori importanti che tengono in piedi i sintomi.
Resto a sua disposizione.
Le auguro di liberarsene presto, tornare a gioire e vivere una vita serena e appagante.
Un caro saluto,
Dr.ssa ASignorelli (sedute anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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25 MAR 2022

Caro Gionni, mi dispiace per la situazione che sta vivendo, i vissuti che ha qui riportato sono molto intensi e mi fanno capire come quello che le succede vada ad influenzare in modo negativo la sua quotidianità.
Le riconosco un grande lavoro di analisi delle sue emozioni e di come si sente nel momento in cui vive questi episodi da lei definiti di derealizzazione con sentimenti di panico e paura.
Quando si provano questi vissuti, capita spesso che i pensieri ci portino a riflettere su quello che ci accade fino ad arrivare alla paura che tutto possa verificarsi di nuovo, entrando in un circolo vizioso, dove la paura di star male nuovamente è quasi più sentita dei momenti in cui si sta male veramente.
Mi sento di consigliarle di iniziare un lavoro su di se, per comprendere al meglio l'esperienza qui riportata, cosi da poter capire a cosa è dovuta.
Se ne ha piacere resto a disposizione per un consulto, anche online.

Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Manzoni

Dott.ssa Sara Manzoni Psicologo a Treviglio

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25 MAR 2022

Buongiorno Gionni,
Gli episodi di attacco di panico sono una manifestazione fisiologica della paura. Non si muore per attacchi di panico, ma certamente si vive male.
Si possono risolvere con una buona terapia cognitivo comportamentale che aiuta a pensare in modo funzionale e quindi a migliorare lo stato di benessere. Quello che è importante è andare però alla radice delle cause e rimuoverle con la terapia EMDR, una terapia che aiuta la rimozione di traumi e ferite dell’anima. Ti consiglio vivamente di chiedere una consulenza ad un terapeuta abilitato all’esercizio di questa terapia.
I fenomeni di derealizzazione sono un meccanismo di difesa in risposta al panico.
Resto a disposizione e le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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25 MAR 2022

Buongiorno,

Gli attacchi di panico si accompagnano spesso proprio alle paure che lei descrive, di morire o di impazzire. I sintomi non vanno solo eliminati o evitati, ma affrontati e attraversati in un percorso psicologico, perché ci segnalano un disagio che può ripresentarsi, come le è già successo. Ha già scelto la via della parola scrivendo qui, dice di potercela fare e di amare la vita, si dia l'occasione di una consulenza psicologica.

Un saluto
Dottoressa Angela Ciervo

Angela Ciervo Psicologo a Bologna

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