Derealizzazione e depersonalizzazione

Inviata da Alice · 30 lug 2018 Attacchi di panico

Salve, mi chiamo Alice e ho 22 anni.
Vi spiego in breve la mia situazione. Purtroppo sono sempre stata una bambina e una ragazza molto ansiosa, i primi attacchi di panico "veri" li ho avuti a 16 anni, avevo paura del vomito e dopo che una mia amica mi vomitò accanto ricordo che per qualche mese mangiai veramente pochissimo per paura di vomitare, non riuscivo più ad andare a scuola, anche se andavo benissimo, e cose di questo genere. Fortunatamente poi dopo qualche settimana mi passò. Dai 16 ai 19 anni è andato tutto bene più o meno, alla scelta dell'Università ero felice ma a volte mi succedeva di svegliarmi durante la notte e non riuscire a respirare, oppure mi succedeva di sentire il vuoto per un attimo... insomma avevo delle sensazioni strane, anche sulle scelte di vita che avevo fatto, in realtà sapevo inconsciamente che le scelte fatte nella mia vita non mi avevano mai rappresentata. Tant'è che a fine gennaio 2016 cominciai ad avere attacchi di panico di tutti i tipi e da un giorno a un altro non riuscii più ad uscire di casa. Apatia, "Depressione", senso di irrealtà, non capivo cosa mi stesse succedendo, io sono una persona positivissima, innamorata della vita, sempre sorridente, e non avevo mai provato una cosa del genere, non avevo mai provato zero interesse per la mia vita. Allora con mia mamma andai dal medico di base, mi prescrisse lo Xanax (quasi mai preso) e cominciai ad andare da uno psicoterapeuta, in poco tempo ricominciai a sorridere. In questi due anni è andato tutto bene dal punto di vista mentale, positivissima, tranquilla, ho viaggiato, ho cambiato università, però quest'ultimo anno dopo aver lasciato l'ennesima facoltà e aver capito che era proprio l'università a non fare per me, sono rimasta quasi sempre a casa, sul letto, a non fare niente. A volte mi prendeva il panico negli spazi grandi, in cerca di un appiglio. In realtà sapevo che dovevo fare qualcosa, ho preso anche la patente, sapevo che doveva cambiare qualcosa ma rimanevo lì a non fare niente. Volevo fare un passo in avanti ma non riuscivo. In più negli ultimi mesi ho cominciato a provare ansia, non riuscivo ad uscire di casa per paura di svenire e sentirmi male, una cosa mai provata prima, non riuscivo nemmeno a scendere le scale di casa a volte... e la scorsa settimana, con i miei genitori e mia sorella in vacanza, trovandomi completamente sola si è amplificato il tutto, ansia a palla, ho ricominciato a sentire quel vuoto fastidioso, crisi di pianto, e una sera ho avuto un fenomeno stranissimo, mi sentivo fuori da me stessa, avevo paura che i pensieri scappassero via da me, tant'è che come una stupida ho cominciato ripetermi le date importanti della mia vita, le date storiche, cose del genere, e in poco tempo è andato via tutto. Ho scritto ai miei genitori che mi erano tornati gli attacchi di panico, loro sono tornati dal mare e da quel giorno, esattamente giovedì 19 luglio, forse per il fatto di averlo detto a voce alta, sono in completa apatia, "depressione", ho questa deruralizzazione e depersonalizzazione che mi fanno stare malissimo, ho paura di impazzire, di scordarmi le cose, di morire, è una cosa terribile, e il mio problema è che non smetto di pensarci. Preferirei sentire solamente il vuoto e piangere, ma non è così. In più non riesco ad uscire di casa, se esco, esco solamente con i miei genitori e dopo qualche metro mi inizia l'ansia. La dottoressa mi ha prescritto nuovamente lo Xanax e oltre a fare un percorso di psicoterapia (già prenotato per la prossima settimana) mi ha suggerito, visto che sono recidiva, di andare da uno psichiatra e farmi prescrivere qualcosa per placare la paura. In passato sono "guarita" senza niente e a me non piace per niente prendere dei farmaci di questo genere, credete che possa riuscire solo con la psicoterapia? Mi terrorizza anche sapere che ad agosto la maggior parte degli psicoterapeuti siano in vacanza. E molto probabilmente i prossimi appuntamenti saranno a settembre. Vorrei solamente tornare ad essere positiva, a sorridere. Come vedete questa situazione? Grazie in anticipo per le risposte che arriveranno, ci sarebbero altri mille episodi da raccontare ma ho cercato di fare una "sintesi".

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Miglior risposta 1 AGO 2018

Gentile Alice….come lei sa, ha un disturbo di ansia (paura, volgarmente parlando). Probabilmente, l'ansia, a sua volta, e' conseguenza di suoi personali modi di pensare e di vedere le cose da correggere con la psicoterapia.
L'ansia, se diventa forte, da' esattamente i sintomi che lei conosce: senso di depersonalizzazione, di irrealta', come vivere in un sogno, oltre ai sintomi di tremore, sudorazione, tachicardia, etc.
Il suo organismo reagisce cosi' a situazioni che la sua mente interpreta come pericolosi, anche se lei non se ne rende conto (inconsciamente, diceva Freud).
I farmaci ansiolitici le possono placare il problema al momento, ma la soluzione , come lei comprende, e' smettere di temere certe situazioni.
Per fare questo, occorre capire cosa lei teme, quanto questa timore sia giustificato, e come rudurlo.
Dopodiche' , non avra' bisogno di xanax.
Ma le occorre una psicoterapia seria e continuativa, non semplici cicli.

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

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1 AGO 2018

Buongiorno Alice
Comprendo quanto possa essere difficile per lei ciò che sta vivendo. E comprendo anche quanto possa essere difficile per la sua famiglia. La invito ad approfondire anche il versante fisico. Ci sono situazioni in cui è necessario intervenire sia a livello organico che emozionale e psicologico. Un analisi che evidenzi tutte le situazioni di eccesso o di deprivazione minerale e vitaminica potrebbe fare luce su ciò che sta vivendo e sostenere il percorso di terapia psicologica con un integrazione dal punto di vista organico.
Di solito suggerisco l'analisi del capello. E' un tipo di analisi conosciuta spesso solo in ambito tossicologico ma molto utile per evidenziare tutta la situazione fisica oltre che eventuali tossicità non considerate.
Se desidera avere maggiori informazioni in merito mi contatti senza impegno.
Laura Gaido

Dott.ssa Laura Gaido Psicologo a Grugliasco

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1 AGO 2018

Meno male che é una sintesi Alice, :) dai sdrammatizzo un po'. A parte gli scherzi, sento forte il tuo dolore e la tua perdita forte di orientamento. Sento forte che potrei aiutarti a riprendere te stessa e la tua vita in mano. il punto é sapere chi sei Alice e chi vuoi diventare e queste cose le scopriamo e comprendiamo con metodo professionalità e umanità. Lascia perdere terminologie patologiche quali depersonalizzazione ecc.. Che nn ti aiutano.. Alcune domande sono.: le università che non fanno per te, cosa vuol dire, cosa ti fa paura davvero, cosa non ti permette di essere solare come sei e come ti meriti. Bisogna entrare e trovare quello che ti fa star male e "rimarginare le ferite". Credo che posso aiutarti, anche con la tecnica dell EMDR per sciogliere alcuni stati di tensione e paura. Sono a disposizione per toglierti ogni dubbio, e se vorrai iniziare un percorso con me, sono in vacanza solo la settimana di ferragosto.

Dott. Davide Milanese Psicologo a Tortona

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