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Crisi di coppia,confusione e ossessioni

Inviata da Elena il 23 apr 2015 Terapia di coppia

Salve sono una ragazza di 28 anni,fidanzata da sei e convivo da 3.
Il mio problema è questo:due mesi fa il mio ragazzo mi ha detto di non essere più felice con me ed era già due anni che sentiva questa cosa.Premetto che negli anni precedenti non mi ha mai dato segni di infelicità,io per due volte ho avuto delle crisi ma che si sono risolte nel giro di un mese.Per il resto andava tutto bene,io stavo bene ed eravamo felici ed innamorati.Facevamo progetti,parlavamo del futuro e solite cose.Poi lui mi dice questa cosa e crollo.Abitando nella sua casa non sapevo come cavarmela visto che non avendo lavoro non so dove sarei potuta andare.Mi dice che potevo stare li finchè non avrei trovato una sistemazione e che lui sarebbe andato dai suoi.Alla sera invece è tornato dicendomi che ci aveva pensato e che non voleva buttare via tutto cosi.I motivi erano che la nostra storia mancava di stimoli,era tutto come scontato,io non avevo mai voglia di far niente e facevamo poco l'amore(2 volte a settimana per intenderci)di solito al sabato o alla domenica.Io sono sempre stata una ragazza molto tranquilla e molto razionale,con i miei programmi e tutto da tenere sotto controllo.Decidiamo di ricominciare.Inizio ad essere più attiva,lasciarmi andare di più faccio qualcosa per me(mi iscrivo a yoga e lui in palestra),insomma ci prendiamo i nostri spazi(che non abbiamo mai preso in 6 anni assieme).Io mi concentro sulla nostra relazione e su di lui,stando male ogni giorno e piangendo perchè in realtà non sapevo cosa provava realmente .Finchè un giorno mi confessa di amarmi e che non riesce a stare senza di me.Io mi sento meglio ma da quel giorno ho iniziato a concentrarmi su di me:"Lo amo ancora?""Sono attratta da lui?".Avevo paura di fare l'amore con lui perchè l'ultima volta ho sentito qualcosa di diverso(prima della crisi per me era come le prime volte)gli ho detto "Ti amo"e quando lui mi ha detto "Anch'io"sono crollata a piangere dicendo che ero stanca di avere la testa piena di pensieri e che le mie sensazioni erano diverse.E' come se tutto fosse svanito,come se avessi tirato su un muro tra me e lui per paura di soffrire ancora.Ho avuto anche il timore di essere lesbica,cosa che nel giro di 2 gg si è affievolito.Continuo a consultare forum e cercare di capire se lo amo ancora o no.Abbiamo parlato molto e io ho preso coscienza di non avere paura ad iniziare una nuova vita senza di lui ma non voglio.Io voglio stare con lui,quando non c'è sto male e mi faccio mille pensieri e quando c'è sto bene ma i pensieri ci sono,non riesco ad essere tranquilla come vorrei.Ora non ho più paura di fare l'amore con lui(ancora non è capitato per cui non so come reagirò).Ho sofferto di attacchi di panico e ansia sin da bambina ,per cui è come quando mi venivano gli attacchi di panico:evitavo certe situazioni per paura che arrivassero e la stessa cosa è successa per il fare l'amore con lui.Ora però sono più tranquilla.Non capisco perchè mi sento cosi.Vorrei solo stare bene ed essere felice con lui come prima ma sento che è cambiato qualcosa.forse non mi fido più o non voglio ammettere di non amarlo più ma sento che c'è qualcosa sotto sotto che non riesco a far emergere.Scusate se mi sono dilungata ma volevo spiegarmi bene.
Ringrazio per un'eventuale risposta.
Cordiali Saluti

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Gentile Elena
a mio parere è necessario partire dal modo in cui tu tessa ti descrivi e cioè una "ragazza molto tranquilla e molto razionale, con i miei programmi e tutto da tenere sotto controllo"; poi più avanti nella lettera dici anche che però avevi avuto già delle crisi d'ansia ecc.ecc.
Probabilmente da qui parte tutto nel senso che forse, nella vita hai sempre mantenuto questa "visione" di te stessa ma non sappiamo realmente quanto sia vera e magari era una modalità "costruita" ...magari non corrispondeva pienamente alla vera te stessa.
Forse questa crisi col tuo ragazzo e il fatto successivo di esserti messa a fare "cose per te", andare in palestra, ricavarti degli spazi, tutto questo ti ha aperto nuove "finestre" sulla vita e qualcosa è entrato, ne sta derivando maggiore sicurezza, maggiore entusiasmo.
In questa nuova fase è chiaro che anche il rapporto col tuo Lui ora ti appare diverso, se prima era un "porto sicuro" di cui avevi molto bisogno, ora forse ti appare come un "limite" a nuove possibili libertà... con questi dubbi l'inconscio ora mostra di volerti segnalare qualcosa.
Per questo credo che la Psicoterapia come percorso di conoscenza possa essere molto opportuna per te in questo momento.
Hai bisogno di partire alla tua scoperta come non hai fatto prima.
La tua precedente esperienza terapeutica ti ha portato delle consapevolezze in più, ma non sono ancora sufficienti.
Se non arrivi a conoscere bene te stessa non potrai capire i tuoi reali sentimenti per il tuo ragazzo e, finchè non comprendi bene questi sentimenti, non puoi fare scelte costruttive insieme a lui e vivere il vostro presente con serenità.
Io però vedrei, fossi in te, serenamente questa crisi in quanto ti porterà avanti e ti darà modo di crescere. Qualche disagio e sofferenza va messa in conto ma alla fine il risultato può essere molto positivo.
Spero averti dato qualche spunto di riflessione.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Salve, Elena.
Le sue insicurezze rispetto ai sentimenti che prova per il suo compagno sono dettate dalla paura di soffrire. L'esperienza passata è stata per lei fonte di forte pressione emotiva e ha destabilizzato il suo equilibrio personale e di riflesso di coppia. Sono sicura che un trattamento psicoterapeutico potrebbe aiutarla a ritrovare l'equilibrio perduto.
Cari auguri.Culcasi

Dott.ssa Maria Concetta Culcasi Psicologo a Trapani

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Il fatto è che sono già andata da uno psicoterapeuta,prima che venissero a me questi dubbi e mi ha detto che non dipende da me ma è stata una reazione a ciò che il mio ragazzo ha fatto.Io non capisco perchè ho questa ansia tutti i giorni e tutto il giorno.Crollo e piango all'improvviso,lui mi è vicino,dice che supereremo tutto.Io vedo lui al mio fianco e come ripeto non ho paura di ricominciare una nuova vita senza di lui ma non voglio.Io sono me stessa quando sono con lui,anche quando mi abbraccia e mi bacia,lo guardo e sorrido ma mi sento stretta in un vortice di pensieri e sensazioni al quale non riesco a dare un significato.Comunque ricontatterò il mio psicoterapeuta anche se non mi ha soddisfatto molto l'ultima volta o forse non ho capito il significato delle sue parole.Ringrazio ulteriormente.

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Il fatto è che sono andata da uno psicoterapeuta,questo prima che venissero a me dei dubbi su quello che provavo io.Lo psicoterapeuta mi ha detto che non dipendeva da me ma bensì da quello che lui mi aveva provocato.Non riesco a stare tranquilla e serena, lui mi è vicino ma è come se io volessi ritornare a quello che sentivo prima ed è tutto un controllare le mie sensazioni, emozioni e pensieri.Come se dovessi avere tutto sotto controllo.
Continuo ad avere sbalzi di umore,cerco di non pensarci e poi crollo e piango disperata.Io vedo lui al mio fianco,non ho paura di ricominciare ma non voglio.
Comunque ricontatterò il mio psicoterapeuta.Ringrazio ulteriormente.

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Cara Elena,
Il fatto che il tuo ragazzo ti abbia rivelato che da due anni non si sentiva più felice con te, mentre tu eri ignara di tutto ciò e continuavi a vivere la vostra storia serenamente, ti ha fatto crollare delle certezze. Insomma, una storia lunga 6 anni con progetti seri per il futuro è crollata all’improvviso. La conseguenza è che ciò ha fatto cambiare la tua visione della vostra storia, di lui e probabilmente anche di te stessa. Tu accenni di tue crisi, ma che non si capisce bene di che tipo e in che senso. Forse i tuoi sentimenti verso di lui davano già segni di cambiamento, ma non accettando la cosa l’hai per caso voluta accantonare? Chissà, comunque pare che lui non sembra più riuscire ad essere per te un punto fisso e stabile, proprio per le affermazioni opposte su ciò che prova per te. Può essere plausibile un tuo crollo di fiducia e mancanza di tranquillità nel rapporto in seguito a questo. Inoltre è possibile attraversare qualche crisi di coppia dopo 6 anni insieme, soprattutto se ci si accantona come persone e non si dà più spazio ai propri hobbies o interessi, come tu dici di non aver più fatto in 6 anni. Decidi tu se ti senti di voler tentare a salvare questa relazione, se ancora ci tieni, lavorando col tuo ragazzo in una terapia di coppia, oppure se sei decisa a mollare e a riprenderti in mano la tua vita, impegnandoti in una terapia individuale. Se hai bisogno sono qua. In bocca al lupo.
Dr.ssa Mariaelisa Santonastaso
Psicologa Clinica e Ricercatrice

Dott.ssa Mariaelisa Santonastaso Psicologo a Oristano

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Buonasera Elena,
sicuramente un percorso personale può aiutarla, o magari può iniziare un percorso con il suo Compagno così da non affrontare subito da sola la questione.
Ci pensi.

Un saluto

Dott. Fabio Glielmi

Dott. Fabio Glielmi Psicologo a Roma

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Salve Elena, quello che mi arriva con chiarezza è la confusione che sta attraversando, e immagino che possa crearle ansia e paura. La confusione non è una cosa necessariamente negativa, anzi, permette di aprire il campo delle possibilità, dandosi più sentieri di quelli abituali o di quelli in cui ci troviamo dando per scontato che siano quelli "giusti". Si dia il tempo per sentire ciò che c'è in questo momento nella sua pancia, più che nella sua testa. Non cerchi di capire, ma di sentire se quello che sta vivendo la porta nella direzione di ciò che è buono per Lei. Dice che ha avuto per due volte delle crisi, sarebbe interessante sapere come sono nate e come si sono evolute e come lei sente di averle risolte. Magari c'era già qualcosa dentro di lei che le dava segnali di qualcosa di non abbastanza appagante ma che non si permetteva di sentire e che la dichiarazione di Lui quando ha detto di non essere più felice le ha fatto breccia proprio là dove teneva chiuse le sue di sensazioni "pericolose", dove per pericolose intendo qualcosa che se facciamo uscire, se ci permettiamo di sentire può mettere in discussione i nostri punti fermi, che poi fermi non sono. (E aggiungo, per fortuna!) Lui le ha dichiarato che la storia mancava di stimoli. Per lei com'è? Si sente stimolata? Può dire che questa relazione le alza l'energia vitale? Non consulti forum per capire se lo ama, passi del tempo con se stessa per sentire che le scorre dentro. Certe volte il confine tra un sentimento e un altro è sottile, ma si fa sentire. Si fidi di quello che sente, e se sente che è cambiato qualcosa bene, stia nel cambiamento. Immagino che possa far paura, ma si fidi, fa più paura la staticità in un rapporto. Se in un rapporto non siamo pronti a cambiare noi stessi e la relazione prima o poi si inaridisce e prima o poi non ci sarà più niente da raccogliere. Resto a disposizione. Buon cammino.

Dott.ssa Silvia Polizzi Andreeff Psicologo a Cerveteri

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Buongiorno.
Nelle relazioni non è facile mantenere acceso il fuoco. Spesso la quotidianità spegne la passione dei primi tempi e star bene insieme diventa sempre più difficile. A questo si può ovviare trovando degli spazi in cui ognuno dei partner si senta libero di fare ciò che più gli piace. Sottolineo, nel rispetto dell'altro. Anche un'uscita con gli amici, con qualche sana risata a crepapelle può andar bene. Per intenderci, uno svago, una distrazione, qualcosa che faccia sentire felici. Se si trova un'attività del genere in comune al partner tanto meglio.
Nel tuo caso specifico, comunque, l'insicurezza del vostro rapporto sembra più una copertura che nasconde dell'altro. Ti invito a muoverti al di fuori della nebbia per trovare la serenità che meriti. Se vuoi una mano, io ci sono.
Antonino Savasta, psicologo clinico.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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Cara Elena,
Questa crisi di coppia le ha aperto una finestra sul suo attuale funzionamento psichico di fronte a ciò che le fa paura. Penso sia opportuno che lei sospenda la ricerca di "risposte" online e si confronti con un professionista. A volte la vita ci mette davanti a difficoltà che ci causano crisi e dolore... Forse perché è arrivato un momento in cui è necessario crescere e lasciarsi dietro meccanismi disfunzionali. Sono più che sicura che troverà la forza di mettersi in gioco e le auguro che la sua storia d'amore diventi un luogo sicuro dove accoccolarsi. I miei
Migliori auguri e ci faccia sapere!

Dott.ssa Annalisa Corbo Psicologo a Cornaredo

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Gentile Elena,
ciò che le succede o le è successo fa pensare che l'allontanamento del suo ragazzo sia stato un discreto trauma e ovviamente tutti i traumi vanno elaborati per essere superati.
La cornice di mancato lavoro, predisposizione all'ansia, precedenti disturbi d'ansia ecc. complica un po' il quadro e mancano alcune informazioni di interesse.
Le consiglio di consultare uno psicologo psicoterapeuta per tutti gli elementi di rilievo psicologico sopra elencati e le segnalo che le terapie brevi sono molto efficaci per i disturbi d'ansia. Sul mio sito può trovare degli articoli sulla terapia degli attacchi di panico. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Salve Elena,
come suggerisce la collega le sarebbe di aiuto un percorso con un collega, ha provato a cercare risposte sui forum, ma non le ha trovate.
Il nostro lavoro consiste anche nell'aiutare le persone a trovare le risposte, che sono dentro di loro ma faticano a focalizzare.
Inoltre sarebbe meglio indagare il perché di questi pensieri continui che non la lasciano sentire tranquilla.
Cordialmente

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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Buongiorno gentile Elena,
ha descritto con precisione come si sente e il suggerimento è quello di richiedere al più presto una consulenza picologica de visu con uno/a psicologo/a psicoterapeuta per valutare di intraprendere una psicoterapia. Il suo è un disturbo molto serio che non passa da solo o con consigli on line. Si tratta di una pensiero ripetitivo e dubbioso che diventa sintomo ma che non rappresenta un reale dubbio sull'amore o no verso il suo compagno. Ho cercato di esprimermi con parole semplici in quanto è deontologicamente vietato porre diagnosi on line e senza conoscere la persona.
Si faccia coraggio e chieda aiuto.

Dr.ssa Anna Mostacci psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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