Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Crisi di coppia, superabile?

Inviata da Cristina il 9 mag 2017 Terapia di coppia

Buonasera, sono C. (36 anni), e sto con D. (37 anni) da 3 anni e mezzo, una relazione, inviata da tutti per il sostegno reciproco, il rispetto e la collaborazione che avevamo l'uno per l'altra Negli ultimi 2 anni, abbiamo ristrutturato un appartamento sopra casa dei miei e abbiamo iniziato una convivenza part time (nel week end a causa del lavoro di entrambi, lui nel suo paese di residenza 90 km dal mio). A dicembre 2016, mi ha chiesto di sposarlo. Eravamo entrambi felicissimi. A febbraio, dopo 13 anni, a lui arriva la tanto agognata promozione e inizia ad essere più nervoso e insofferente. Inizialmente credo che sia per il cambiamento drastico di vita: viaggi continui per l'Europa, orari di lavoro molto dilatati, grosse responsabilità, ma a lui il lavoro piace e si dichiara estremamente felice e soddisfatto nonostante la fatica.Dopo un mese e mezzo di tensioni, però, emergono altri problemi: dichiara di non aver mai desiderato il matrimonio e di averlo fatto solo per rendere felice me, di non essere più sicuro della vita che abbiamo impostato, totalmente spostata verso il mio paese di residenza dove abbiamo la casa, di essere stanco di scendere a compromessi. Io casco daalle nuvole, perchè non erano mai stati sollevati questi problemi e lui si diceva ,e io lo vedevo, estremamente felice di quello che stavamo creando. Decidiamo di annullare il matrimonio, ma il giorno in cui mi reco al ristorante per disdire, si lamenta anche di questo, della mia scelta a suo avviso troppo affrettata (mancano 5 mesi al matrimonio), dice che avremmo potuto semplicemente rimandare. Lui sostiene di saper che io sono l'unica persona che lo conosce veramente e in grado di capirlo, ma allo stesso tempo dice ultimamente di provare disagio e, a volte, fastidio in mia presenza. Provo a stargli vicino, ma ogni cosa io faccio lo infastidisce, al che arrivata al limite della sopportazione, dopo una lite lo caccio di casa. Lui allora dice di amarmi e che io sono l'unica famiglia che ha,di essere solo al mondo e che non posso fare così. Nei giorni successivi mantiene un atteggiamento ambivalente, per cui, quando io sono arrabbiata, lui dice di essere la stessa persona che io ho conosciuto in questi 3 anni, che non possiamo buttare tutto quello che abbiamo costruito finora e mi taccia di essere "distruttiva", quando provo ad aprirrmi al dialogo, lui mi vomita addosso tutti i suoi dubbi, con la "pretesa" che io mantenga un atteggiamento sereno nei suoi confronti. Lui dichiara di voler provare a risolvere questa situazione, per l'amore che ci ha legati, pur rimando scettico sulla buona riuscita del tentativo. Io gli ho proposto una terapia di coppia che lui rifiuta categoricamente. Io il tentativo vorrei concederglielo, probabilmente perchè legata all'immagine che mi sono creata di lui in questi anni, più che al suo comportamento attuale, ma mi sento bistratta, demotivata e senza energie. Non voglio buttare nulla al vento, perchè con questa persona stavo pensando di costruire una famiglia, ma per riuscirci avrei bisogno di vedere uno "spiraglio". Allo stesso tempo, non riesco a chiudere, perchè mi sento ancora molto legata a lui, nonostante tutto....per tanti anni è stato il mio sostegno e fonte di equilibrio interiore. Non lo riconosco più e mi domando se una persona possa vivere un forte periodo di destabilizzazione in cui mette tutto in discussione o se dovrei semplicemente prendere atto che non c'è più amore tra noi. Grazie per i pareri che vorrete darmi.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Cara Cristina,
lei si chiede se è possibile avere una crisi esistenziale che faccia mettere in dubbio tutto quello che si è costruito e a cui si crede...la risposta è sì. E aggiungo di più, molto spesso questi periodi sono legati a drastici cambiamenti, come quello che sta vivendo il suo partner (cambio di lavoro e prospettiva di cambio vita). E' proprio quando avviene un cambiamento che iniziamo a riflettere su quello che sta succedendo nella nostra vita e se è quello che veramente vogliamo. A questo si aggiunge,per quanto riguarda il suo compagno, un malcontento generale dato da un deficit di comunicazione che c'è stato tra di voi. Da quello che lei dice, infatti, il suo fidanzato era insoddisfatto di alcune decisioni prese e per esser dovuto scendere a compromessi, ma non gliel'ha mai fatto presente. Detto questo, una terapia di coppia potrebbe essere utilissima per migliorare la vostra comunicazione ed imparare ad ascoltare l'uno i bisogni dell'altro. In bocca al lupo per il vostro futuro.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

263 Risposte

410 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Buongiorno,
la coppia è formata da due individui. Probabilmente queste novità hanno portato alla destabilizzazione di un equilibrio che si era instaurato tra di voi e che quindi vi faceva sentire una coppia. Quindi è evidente che è necessario trovare di nuovo un punto di incontro. Questo però potrebbe essere possibile solo ed esclusivamente se entrambe le parti guardano nella stessa direzione.
Se un dei due poli cambia, l'altro non può rimanere fermo ad aspettare che le cose tornino al posto giusto perchè forse non torneranno più com'erano prima.
Un passo importante potrebbe essere quello di capire in primis cosa Lei vuole in questo momento. Capire quanto le problematiche mosse dal suo compagno abbiano una risoluzione nei suoi progetti di vita? Il suo paese d'origine gli sta stretto: Lei cambierebbe città? Si ponga anche Lei delle domande. A volte le risposte e le soluzioni ce le abbiamo in tasca.
Saluti

Dott.ssa Annalisa Salvati Psicologa Psicologo a Roma

18 Risposte

13 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Sarò piuttosto breve nella risposta, in quanto mancano nella domanda alcune informazioni indispensabili al mio immedesimarmi nella situazione. Le cause della crisi possono dipendere, in linea di massima ad una immaturità affettiva che sicuramente dovrà essere risolta per un sano prosieguo della relazione. La psicoterapia in coppia dovrebbe essere pretesa per evitare una dolorosa separazione ad entrambi. La resistenza di lui è indicativa di tale bisogno, a livello inconscio. Potrei continuare ma preferisco restare a disposizione per i necessari approfondimenti, tramite telefono.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa psicoterapeuta in Milano

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

1057 Risposte

620 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia di coppia

Vedere più psicologi specializzati in Terapia di coppia

Altre domande su Terapia di coppia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 19250 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15550

psicologi

domande 19250

domande

Risposte 78200

Risposte