Crisi di coppia per carattere accondiscendente

Inviata da Sonia. 4 nov 2017 6 Risposte  · Terapia di coppia

Salve, siamo insieme da vent'anni con alti e bassi come in tutte le coppie.
Lui è in crisi per il mio modo di fare "accondiscendente" che ho in diverse situazioni. Alla fine abbiamo sempre litigato per questo motivo, per lui è un malessere che dura nel tempo e nonostante io tenti sempre di modificarmi mi capita di ricadere negli stessi errori . Diciamo che è deluso da me. Vorrei tanto riuscire a modificare il mio modo di fare riuscire a dire qualche NO senza la paura di dovermi sentire in colpa per averlo fatto e riuscire a parlare e d esprimermi senza la paura di aver detto qualcosa di sciocco. Avrei bisogno di qualche consiglio vi ringrazio per un eventuale risposta.

paura , insieme , consiglio , crisi

Miglior risposta

Gentile Sonia,
talvolta si ritiene che l'essere accomodanti e accondiscendenti porti alla coppia la serenità guadagnata con l'assenza di contrasti.
Alle tante persone che ci leggono, la Sua vicenda personale segnala che questa non è la "ricetta" giusta.
Ma da dove parte tale inclinazione?
Talvolta dal proprio carattere, educato alla compiacenza e all'evitare conflitti; oppure alla paura del litigio.
Talvolta dipende da come si "vede" la coppia: un nido caldo e accogliente, dove una schermaglia anche occasionale sembra preludere alla separazione.
Oppure semplicemente perchè la propria autostima è così bassa da non permettere di esprimere un proprio parere o valutazione o preferenza.
Considerata l'importanza della problematica nella Sua vita, La oriento verso una psicoterapia individuale inizialmente, e poi di coppia con un/a psicologo/a che sia anche psicoterapeuta.
Dr. Brunialti - Rovereto (TN)

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Buonasera Sonia,

innanzitutto partiamo dal presupposto che cercare di accontentare gli altri non è di per sé un atteggiamento negativo, anzi, l’altruismo, la generosità, rappresentano dei valori positivi. Tuttavia, quando all’essere accondiscendenti non vi è alternativa, poiché il “dire no” genera sentimenti di insicurezza e colpa, allora può diventare un problema. Di norma una attenzione esagerata ai bisogni altrui può verosimilmente derivare da un giudizio negativo di sé stessi che porta a compiacere l’Altro allo scopo di mantenerne la vicinanza e dunque una buona immagine di sé. Ciò che ne deriva è che spesso si accettano cose che in realtà non piacciono, che non si riesce più a dire di no e che se per una volta non si accontenta l’Altro, si è invasi da un profondo senso di colpa.
Sarebbe interessante capire cosa ha generato questa crisi, una crisi di cui a quanto pare è portatore suo marito. Molto probabilmente la delusione che lei sente da parte di suo marito nei suoi confronti è divenuta insostenibile, poiché l’unico “modo di fare” che lei conosce è quello di essere accondiscendente: ora per essere accondiscendente nei confronti di suo marito, dovrebbe smettere di esserlo. Un circolo vizioso.
La invito a riflettere sulla possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia individuale, non al fine di modificarsi, piuttosto divenire libera di mostrarsi in maniera autentica.

Un caro saluto,
Dott.ssa Giulia Colasante

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9 NOV 2017

Logo Dott.ssa Giulia Colasante Dott.ssa Giulia Colasante

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Cara sonia molto probabilmente lei adotta uno stile comunicativo che corrisponde ad uno stile di personalità passivo le suggerisco delle letture sull' Assertivita credo le possano essere davvero molto utili.

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7 NOV 2017

Logo D.ssa Caputo Ada Psicoterapeuta D.ssa Caputo Ada Psicoterapeuta

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Cara Sonia, dalle sue parole arriva la voglia di mettersi in discussione, in primis come persona e poi come moglie. Una relazione, ancora di piû se cosï lunga, ha bisogno di essere alimentata e rinnovata giorno per giorno e lei si rende conto che le cose non vanno, attribuendosi buona parte delle colpe. Posto che una difficoltá relazionale ė una difficoltâ della coppia e non del singolo, lei pone l'attenzione su alcuni aspetti del suo carattere (passivitä, timore del rifiuto, difficoltâ a dire no, bassa autostima) che ad oggi si vive come problematici: quello che mi sento di consigliare ě di intraprendere un percorso di psicoterapia per lavorare su di sě e sulle sue difficoltä, ma soprattutto per ritrovare le risorse nascoste dentro di sě. Questo ė innanzitutto importante per se stessa, e ne gioverâ anche la sua relazione. Ovviamente, come giâ detto sopra, per l'aspetto piú relazionale legato alla vostra coppia potrebbe essere funzionale un percorso di terapia di coppia, affiancato o successivo ad un percorso di crescita personale. In bocca al lupo per la sua vita e la sua coppia! Dott.ssa Daniela Cannistrâ

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7 NOV 2017

Logo Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta

580 Risposte

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Salve Sonia, complimenti per la sua messa in discussione. Sicuramente c'è tanto del suo carattere in questa descrizione ma anche una difficoltà nell'esprimere se stessa in tutti i sensi. Da sola non è facile modificare questo aspetto, quindi le consiglio di pensare all'eventualità di rivolgersi a un professionista che riesca ad aiutarla in tal senso. Dalla sue parole, posso scorgere una donna molto motivata e coraggiosa, risorse molto importanti.
Saluti
Dottoressa Ragno

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7 NOV 2017

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Ciao Sonia. Io vi consiglio di farvi aiutare da un professionista al più presto perché è la relazione ad essere problematica, non solo tu. È positivo che tu abbia consapevolezza di una tua difficoltà personale, ma anche la relazione con il tuo partner può accentuare o contenere questa vulnerabilità. Coraggio, non mollare, cerca la soluzione.

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7 NOV 2017

Logo Dott.ssa Michela Franco Dott.ssa Michela Franco

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