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Convincere un padre depresso e alcolista a intraprendere un percorso di cura?

Inviata da claudio · 7 dic 2015 Depressione

Salve,
è la prima volta che trovo il coraggio di chiedere aiuto per questa situazione.
Mio padre è sempre stata una persona che ha lavorato per la famiglia e ha fatto il possibile perché stesse bene, persona intelligente e simpatica ma con un carattere un pò burbero e all'antica. Un anno fa ha usufruito della pensione anticipata per riuscire a far lavorare mia sorella al suo posto, ragazza madre. Da qualche tempo prima iniziava ad avere dei comportamenti strani, si comportava male in casa, non mangiava, ha iniziato a bere pesantemente ma senza essere violento fisicamente ma in qualche modo psicologicamente. Ha subito vari torti in ambito lavorativo e anche alcuni traumi quali rapine con arma puntata alla testa. Ora è peggiorato parecchio, beve tutto il giorno, incolpa mia madre e mia sorella del suo stato, a volte "tratta male" anche il bambino (non fisicamente) e a volte accusa mia madre di avere un'altra relazione. Butta spesso la roba da mangiare, fuma moltissimo, ha mollato qualsiasi hobby e passione e non parla mai se non per incolpare qualcuno di qualcosa o per lamentarsi della famiglia. Come è possibile aiutare una persona in questo stato? Non vuole sentire ragioni, non è possibile ragionare con lui e cominciamo ad aver paura che possa fare qualche stupidaggine in un prossimo futuro.

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Miglior risposta 7 DIC 2015

Caro Claudio,
bisognerebbe sapere per quali motivi tuo padre accusa moglie e figlia del suo stato perchè anche se i motivi fossero inconsistenti occorre prenderli in considerazione dalla sua prospettiva per poter fare qualche intervento utile.
E' probabile che abbia per loro dei motivi di risentimento, ad es. ipotizzo che sia arrabbiato con tua sorella per essersi dovuto sacrificare anzitempo per darle una possibilità lavorativa magari dopo aver disapprovato la sua precedente relazione sentimentale fallita e che sia arrabbiato con tua madre per non sentirla più come in passato un sostegno emotivo-affettivo.
Credo che con te sia meno arrabbiato e non sarà nemmeno un caso che sei stato tu a scriverci per un consiglio e non loro.
Vorrei che tu capissi che quando un padre di famiglia non si sente più valorizzato e sostenuto dalla propria famiglia (per quello che ha fatto e che fa), specie se ha una struttura fragile, può succedere che cerca di consolarsi con l'alcol entrando in un circolo vizioso perchè sarà ancora più demonizzato e allontanato emotivamente dai familiari.
Alla luce di queste mie teorie e ipotesi ti posso solo consigliare di fare da moderatore all'interno della famiglia facendo sentire a tuo padre almeno il tuo affetto e la tua empatia.
Solo dopo di ciò potrai provare a parlargli, quando è sobrio, per chiedergli di curarsi e di non intossicarsi, offrendogli il tuo appoggio.
La tua mediazione può anche essere diretta agli altri familiari proponendo una psicoterapia di famiglia che a me sembra la proposta terapeutica migliore.
Anche a te, individualmente, gioverebbe una esperienza di psicoterapia dal momento che per aiutare gli altri bisogna essere stati aiutati.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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19 DIC 2015

Caro Claudio
purtroppo l'alcolismo produce esattamente i sintomi che tu descrivi.
L'alcolismo è una gran brutta cosa. Non è facile trovare strategie adatte ad intervenire in una simile situazione.
Potete provare anche a farvi aiutare dal vostro medico di base per fargli comprendere bene che il suo stato di salute avrà altri crolli e conseguenze gravissime.
Cerca anche se dalle tue parti esistono gruppi di incontro per Alcolisti anonimi, se si potesse convincere a frequentarli. Purtroppo anche l'età ha il suo impatto.
Certo l'aiuto della famiglia nel reagire alla situazione è importante.
Un caro saluto Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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7 DIC 2015

Caro Claudio,
bisognerebbe saper per quali motivi tuo padre accusa moglie e figlia del suo stato perché anche se fossero motivi inconsistenti occorre prenderli in considerazione dalla sua prospettiva per poter fare qualche intervento utile.
E' probabile che abbia per loro dei motivi di risentimento, ad es.ipotizzo che sia arrabbiato con tua sorella per essersi dovuto sacrificare per darle una possibilità lavorativa magari dopo aver disapprovato la sua precedente relazione sentimentale fallita e che sia arrabbiato con tua madre per non sentirla più come un sostegno emotivo-affettivo.
Credo che con te sia meno arrabbiato e non sarà nemmeno un caso che sei stato tu a scriverci per un consiglio e non loro.
Vorrei che tu capissi che quando un padre di famiglia non si sente valorizzato e sostenuto (per quello che ha fatto o che fa) dalla propria famiglia, se ha una struttura fragile, può succedere che cerca di consolarsi con l'alcol entrando in un circolo vizioso perché sarà ancor più demonizzato e allontanato dai familiari.
Alla luce di queste mie teorie e ipotesi ti posso solo consigliare di fare da moderatore all'interno della famiglia facendogli sentire almeno il tuo affetto e la tua empatia.
Solo dopo di ciò potrai provare a parlargli nei momenti di sobrietà per chiedergli di curarsi e non di intossicarsi offrendogli il tuo appoggio.
La tua mediazione può anche essere diretta agli altri familiari proponendo una psicoterapia di famiglia che a me sembra la proposta terapeutica migliore.
Anche a te, individualmente, gioverebbe una esperienza di psicoterapia dal momento che per aiutare gli altri bisogna essere stati aiutati.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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