Separazione dei genitori: madre narcisista e padre depresso, nel mezzo io.

Inviata da adelaide2025 · 11 mag 2021

Buongiorno, ho 25 anni e vivo una situazione che non so ben affrontare.
Dopo un'infanzia piuttosto piacevole... durante l'adolescenza mi ritrovo a soffrire molto per la mia persona, trovando difficile accettarmi e apprezzarmi. Ho sofferto di disturbi alimentari e di autolesionismo per diversi anni, chiedendo e ricevendo aiuto molto di rado.

Raggiunta la maggiore età dovevo ancora terminare il liceo quando mia madre ha lasciato mio padre. I miei genitori non hanno mai litigato di fronte a me, quindi la loro separazione è stato un fulmine a ciel sereno che di lì a poco ha stravolto la mia vita. Hanno venduto l'attività di famiglia, mia mamma (straniera di origine) ha fatto ritorno nella sua terra natale e io sono rimasta con un padre che ha sempre lavorato, ma di certo mai si era preso cura di me e di una casa.
Mio padre è depresso, con una lunga storia familiare di malattie e suicidi, ma mai ha voluto andare in terapia o affrontare la cosa seriamente se non peggiorando la situazione con l'alcool. Mia madre è una narcisista da manuale, così concentrata in sè stessa e nel suo piacere, che prima di venire in Italia ha abbandonato mia sorella avuta con un altro uomo e poi ha fatto la stessa cosa con me.

Ho per anni visto uno specialista che ha sempre giustificato mia madre, sostenendo che non fosse in grado di vedermi per un aborto avuto dopo la mia nascita. Ora un nuovo terapista (che per ragioni economiche non posso più vedere) mi ha fatto ragionare sulla possibilità che io abbia sviluppato uno stile di attaccamento insicuro-ambivalente , a causa del rapporto ambivalente avuto con mia madre che mi ha sempre apprezzato solo quando ero simile a lei.
Mia sorella è diventata una copia di mia madre, facendo i suoi stessi errori e ripercorrendo i suoi passi.
Io non posso farmi questo.

Ora ho 25 anni, una laurea ottenuta poco fa per cui non sono riuscita ad essere felice dato che mia madre non c'era, una relazione stabile e di reciproco amore con un ragazzo che mi ha portato ad avere un briciolo di autostima.
Per questo sto pensando di lasciare casa e di andare a convivere con lui, ma sono terrorizzata dall'idea di lasciare mio padre. Mi sento in colpa come se lo abbandonassi. Mi sento continuamente insicura riguardo alla mia persona, alla mia relazione e alle persone che mi circondano.
Quando parlo con mio padre sono arrabbiata e mi sfogo su di lui, per non aver mai fatto nulla per tutelarmi da mia mamma. Ma lui davvero non sa come difendersi e si sente più in colpa di me.
E sono infinitamente arrabbiata con mia mamma, per aver tradito mio padre e avermi abbandonata. Ora lei tornerà per un po' qui e io temo di rovinare ancor di più i rapporti tra la mia famiglia, non so come riuscire dopo anni a vedere i miei genitori sullo stesso tavolo sapendo che non sono neanche maturi abbastanza da farsi una lite sana ma fingere che vada tutto ok.
Di certo io so che sono in mezzo e non so come affrontare questa mia sofferenza..

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Miglior risposta 12 MAG 2021

Gentile Adelaide,
comprendo il suo profondo disagio nel ritrovarsi "tra due fuochi", senza sapere come comportarsi. Anche da adulti, ci si sente sempre in mezzo alle discussioni tra i propri genitori, poiché è il nostro essere figlie e figli a legarci così profondamente a loro, anche quando il loro stile genitoriale non risulta essere pienamente funzionale alla nostra crescita. Ma ciò che possiamo fare è separarci da loro, individuando una nostra personalità. E Lei lo ha fatto; si è laureata, ha una relazione stabile e dei progetti con il suo ragazzo, è fiera di sè perchè ha acquisito maggiore autostima. Ha sofferto, ma ha anche saputo reagire. Si concentri solamente su di sè, prenda le decisioni per il Suo bene. L'unica persona che in questo momento non deve lasciare da sola è se stessa. Molte cose del suo racconto meritano di essere approfondite in una differente sede. Un percorso psicologico La aiuterebbe in questo,un caso saluto
Dottoressa Erica Simoni

Dott.ssa Erica Simoni Psicologo a Parma

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11 MAG 2021

Cara Adelaide,

la sua più grande risorsa ora come ora è il suo partner; colga l'opportunità di convivere con lui piuttosto che rischiare di rimanere nuovamente triangolata fra i suoi genitori, considerato che sua madre è di ritorno. Tuttavia per poter far questo con serenità, visto il suo lacerante senso di colpa, le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico a supporto e approfondimento della sua storia familiare in modo da ridefinirne gli eventi e i significati connessi a questi.
Rimango a sua disposizione per qualsiasi approfondimento, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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