Come posso lasciar andare qualcuno che mi fa stare male?

Inviata da Elisa_SD · 15 mag 2018 Terapia di coppia

Ciao a tutti! E' una storia lunga, cercherò di essere breve.
Nel 2010 incontro S., ragazzo brillante,intelligente che con un solo sguardo sapeva farmi sentire la ragazza più importante sulla Terra. Solo che S. fa un po' di tira e molla, nessuna sicurezza, poca voglia di impegnarsi, così io conosco D. che al contrario è un uomo affidabile e mi piace anche se non come S...o meglio, se S. non fosse mai esistito, D. sarebbe stato tutto quello che avrei desiderato...ma davanti a S. e alle emozioni che mi dava con un solo sguardo, nessuno avrebbe retto il confronto. Decido di mettermi seriamente con D. e in quel momento tronco ogni rapporto con S. il quale in quel momento si rende conto di essere presissimo da me e improvvisamente vuole fare tutte quelle cose che prima non voleva, come uscire a cena, andare al cinema, perfino presentarmi alla sua famiglia e mi chiede di provare a vederlo...siamo a Maggio 2011. Inizio così a vederli entrambi, in questo frangente S. sembra davvero preso, però molto contraddittorio nel senso che un giorno voleva sposarsi e avere dei figli e il giorno seguente voleva arrivare single a 40 anni. Quindi io non lascio D. e nei ritagli di tempo continuo a vedere S. (che gestiva un'attività commerciale e nel 90% dei casi ci vedevamo presso il suo locale)...avevo raggiunto un equilibrio perfetto perchè mentre l'uno mi dava le emozioni, l'altro mi dava la stabilità. Ad un certo punto faccio la mia scelta razionale (siamo a Giugno del 2012) e lascio stare definitivamente S.. Pochi mesi dopo rimango incinta di D. e così penso di essermi definitivamente liberata da quella situazione. Passano i 9 mesi di gravidanza, nasce la bambina e ben presto S. torna nella mia vita, inizio a frequentare nuovamente la sua attività e rimaniamo in un rapporto di amicizia fino al 2015 quando, di nuovo, ho dei rapporti sessuali con lui. Inizialmente pensavo di finire il mio rapporto con D. e iniziare una nuova vita con S. e mia figlia...ma, S. non ha alcuna intenzione di caricarsi la figlia di un altro, vuole un rapporto di "bontà a cuor leggero" e io, pur di non perderlo, glielo concedo. Ci vedevamo clandestinamente, io continuavo a ripetermi che dopo tutti quegli anni non poteva essere solo sesso per lui. Ho provato ad allontanarmi ma lui allora si esponeva e sapeva cosa dirmi per tenere viva in me la speranza...e lo ha fatto molte volte. In conclusione, da Novembre u.s. non ci vediamo più, non mi ha più cercata e io neanche (sono orgogliosissima...non lo cercherei mai)...ora ha chiuso la sua attività e ne sta aprendo un'altra. Quando ci incontriamo si riduce tutto a -ciao, -ciao. Mi manca, io non riesco a lasciar andare l'idea di quello che poteva essere. Una volta lui mi disse che io la mia occasione la ebbi, ma la sprecai nel momento in cui decisi di tenere la bambina. Vorrei averci provato, solo questo. Non so come fare a superare il rimpianto...

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Miglior risposta 16 MAG 2018

Cara Elisa,
Lei si tormenta nel rimpianto di non aver fatto una scelta imposta da altri, e che significherebbe la rinuncia a sua figlia, ma è sicura che avrebbe funzionato? Del resto anche lui ha avuto molte occasioni per decidere di stare con lei, ma se questo non è avvenuto forse non c'era la volontà o la capacità di Impegnarsi. Ho l impressione che la sua sudditanza psicologica le tolga lucidità e la induca ad adossarsi tutte le colpe, mettendo quest'uomo su un piedistallo che forse non merita. Le consiglio di farsi aiutare in un percorso psicologico che la porti a vedere più chiaramente la situazione e a riappropriarsi delle sue scelte e della sua serenità.
Cordialmente
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia
O via Skype

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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15 MAG 2018

Buongiorno Elisa,
dalle poche righe che scrive è come se si fosse trovata più volte (e forse si trovasse anche ora) davanti ad una scelta molto difficile. Forse dietro a ciò ci sono dei vissuti emotivi molto importanti che la portano a rimpiangere, come lei definisce, la scelta presa.
Le consiglio di pensare alla possibilità di poter intraprendere un percorso psicologico/psicoterapeutico che possa aiutarla ad entrare nella profondità della sua storia e suoi vissuti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Francesca Bracchi

Dott.ssa Francesca Bracchi Psicologo a Milano

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