Come dovrei comportarmi con una persona che dice di non potersi fidare di me?

Inviata da Anna · 23 apr 2018 Terapia di coppia

Buongiorno,
Mi chiamo Anna, ho 27 anni e da 3 vivo una relazione molto complicata, siccome non so più cosa pensare mi piacerebbe rivolgermi a voi per un aiuto.
3 anni fa mi sono trasferita per lavoro a Barcellona dove ho conosciuto M. Che poi sarebbe diventato il mio ragazzo. Una persona molto affascinante, bello, intelligente ed estremamente socievole, per sua stessa ammissione non sapeva come si andava a cacciare sempre in situazioni in cui le ragazze cadevano innamorate ai suoi piedi senza che lui facesse niente. Ci troviamo antrascorrere un weekend per lavoro nella stessa città e ci innamoriamo, per lo meno io perché lui diceva che non avrebbe voluto una relazione con una collega. Tornati a Barcellona come se niente fosse lui usciva con altre ragazze e anche davanti a me in ufficio commentava queste uscite senza risparmiare i particolari quando i colleghi maschi presi dal racconto volevano saperne di più. Un giorno addirittura mi scrisse un messaggio mentre era con una di queste ragazze facendomi sapere che la ragazza in questione aveva un decoltè molto ben fornito per usare un eufemismo, ma a parte questo era sempre stato un tipo elegante. All’ennesiimo Racconto delle sue avventure in pubblico gli chiesi di parleare e gli dissi che era un gran coglione perché sapeva benissimo che ero innamorata di lui e continuava a fare questo show anche in mia presenza, non solo gli dissi che anche altre persone pensavano che lui fosse uno leggero e che certo non faceva una gran figura in ufficio. Ok ero molto arrabbiata e ferita ma lui questo discorso non me l’ha mai perdonato. Due settimane dopo il fatto di decidiamo di parlarne ancora e da li iniziamo a frequentarci assiduamente, mi dice che nessuno aveva mai sondato quelle cose di lui e che ero stata davvero cattiva a dargli del coglione, nonostante ciò sembrava si fosse innamorato. Per i 4 mesi successivi storia idilliaca, amore folle e tempo di qualità. Poi i problemi iniziano a farsi sentire: io mi accorgo che in qualche modo lui non la vive al 100% come faccio io, che ha sempre qualche remora che giustifica con la mancanza di fiducia nei miei confronti, perché sono stata cattiva con lui una volta e avrei potuto rifarlo ma nonostante ciò a detta sua voleva darmi un’altra chance. In pratica sono 3 anni che vivo in difetto, sentendomi sbagliata e il colpa perché ad ogni giorno bello corrisponde uno di tristezza perché lui si allontana, mi ha lasciata più volte ma poi mi ha sempre ricercata, si è trasferito negli Stati Uniti per lavoro e mi ha lasciata di nuovo, mi ha bloccata su qualsiasi social dicevndo che voleva provare ad essere felice senza di me ma 2 settimane fa mi ha ricontatta dicendomi che gli manco e che mi ama, ci vediamo tra 3 giorni per capire cosa fare se chiudere definitivamente o se continuare questa nostra storia che lui dice di non poter vivere con gioia e tranquillità per mancanza di fiducia nei miei confronti perché potrei essere invidiosa del suo lavoro, o di nuovo “cattiva”. Non so cosa dovrei dirgli, io sono innamoratissima ancora ma non posso più vivere con il senso di colpa o inferiorità per una cosa successa 3 anni fa e che non mi sembra nemmeno tanto grave però siccome lui l’ha avvertita come tanto tragica ho sempre cercato di parlarne, di stargli vicino e di fargli capire che di me si può fidare... ma come si convince una persona a fidarsi di te se non standogli accanto in qualsiasi momento e cercando di fargli capire chi sono davvero? Non so davvero come dovrei impostare il discorso tra 3 giorni, cosa dirgli e su quali argomenti fare leva...scrivo qui perché non so come potrei aiutare me e lui a stare bene, perché la mia famiglia e le mie amiche ormai mi insultato quando parlo di lui.
Grazie mille
Anna

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Miglior risposta 28 APR 2018

Gentile Anna,
è comprensibile che il sentimento che prova per questa persona le impedisca di avere una visione chiara della situazione e di ciò che sarebbe meglio fare per il suo bene. È importante in questo momento che lei possa sviluppare delle risorse che le consentano primariamente si salvaguardare il suo benessere e non rimanere in balia di quella che è la volontà del suo compagno. Se doveste decidere di continuare la vostra relazione, vi consiglio di intraprendere una terapia di coppia in modo che si possa intervenire efficacemente su quelle che sono le vostre problematiche relazionali, o se questo non dovesse essere possibile le consiglio di rivolgersi personalmente da uno Psicoterapeuta per iniziare un importante lavoro sulla sua persona che le consenta di gestire al meglio questo momento.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

Dott. Damiano Colamonico Psicologo a Torino

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