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Come dare un senso alla propria vita quando non si hanno prospettive?

Inviata da Karmen · 18 feb 2015 Crisi esistenziale

Sono una ragazza di 22 anni che non trova un senso alle sue giornate, che non crede in se stessa e non ha fiducia negli altri. Non riesco ad immaginarmi in un futuro migliore, a trovare qualcosa che mi motivi e che mi faccia vivere serenamente. Da circa 5 mesi vivo rinchiusa in casa, annichilita dal sonno o dalla tv, consapevole di fuggire dalla realtà ma incapace di prenderne le redini. Lo scorso anno mi sono diplomata faticosamente con due anni di ritardo dopo aver sofferto di anoressia e bulimia nervosa. È da quando avevo 14 che quindi mi porto dietro la sensazione-convinzione di essere inadeguata rispetto agli altri, in particolare rispetto ai miei coetanei. Vivo inoltre l'angoscia, la tensione e la negazione della modalità di divorzio intrapresa dai miei genitori, un conflitto che procede invitto da anni e che sta consumando me e mio fratello di 13 anni, per non parlare poi dello spreco di denaro che i miei genitori preferiscono investire in avvocati per cause civili e penali e non sul futuro dei propri figli. Tutto questo mi ha portato ad arrendermi nello studio e a lavorare saltuariamente in una fabbrica conserviera nel periodo estivo e come doposcuola durante il resto dell'anno, lavori imprevedibili quanto poco retribuiti per permettermi di pagarmi l'università senza chiedere aiuto a nessuno data la situazione economica precaria e investita al peggio ( mia madre è casalinga e sta traendo il denaro delle cause dal fondo pensione dei genitori, mio padre è un operaio precario che spende per lo stesso motivo tutto ciò che guadagna). Mi chiedo dove trovare la forza per reagire e fare qualcosa della mia vita quando un ambiente quotidiano del genere mi stronca qualsiasi aspirazione, arrivando al punto di soffocarle nel nascere. Come posso aiutare mio fratello, essendo io stessa nel medesimo stato di frustrazione e inoltre utilizzata come medium o come una banderuola sia dai miei rispettivi genitori sia dai loro avvocati, manipolata e in costante senso di colpa per essere impotente davanti a tanto rancore e a tanta insensatezza.
P.s. Domando scusa per la discontinuità del mio discorso di richiesta d'aiuto, di sfogo, di ricerca di consigli, dato che ormai è da tempo che non so più cosa voglio e non ne parlo con nessuno così come tutti evitano di chiedermelo.
Ringrazio per l'attenzione chiunque abbia avuto la pazienza di leggere le mie parole, sperando in una rivelazione per la mia ragione cieca..

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Miglior risposta 23 FEB 2015

Buongiorno gentile Karmen,
ho letto attentamente il suo scritto dove emerge il dolore che sta vivendo insieme a suo fratellino per la situazione familiare, ma traspare anche molta voglia di gestire la realtà nonostante le avversità e questo le assicuro che è un punto di forza notevole! Dunque, è comprensibile che ci siano momenti in cui si senta sopraffatta, stanca, demotivata, ma la sua forza e vitalità c'è. Le suggerisco di richiedere dei colloqui di sostegno psicologico presso il consultorio familiare o consultorio giovani più vicino a casa sua, in linea di massima non dovrebbe pagare neanche un ticket. Oppure può cercare un consultorio donna che eroga ascolto gratuito, cerchi su google le varie alternative. Vedrà che riuscirà a trovarlo e a trarre benefici immediati.
Le faccio i miei migliori auguri a lei e al suo fratellino.

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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23 FEB 2015

Cara Karmen
a me sembri una ragazza molto consapevole seppure sei in una situazione in cui cerchi di "fuggire la realtà" come tu stessa dici, affermando anche di "esserne incapace di prenderne le redini".
La tua consapevolezza di "fuggire la realtà" è una grande cosa mentre il fatto di ritenerti "incapace di prenderne le redini" è il tuo punto debole, il punto su cui lavorare.
Inoltre, nonostante questa tua affermazione, a me non sembri così incapace anzi mi sembri capacissima di farlo solo che sei disorientata e non sai da che parte cominciare.
Tutto ti sembra difficile e anche un pocò di pigrizia dovuta ad un lasciarsi andare mi sembra presente.
Proviamo a fare una specie di "progettino" : partiamo da tuo fratellino e qui puoi stargli molto vicino rinsaldando con lui il legame di "amicizia e complicità"; dovrai mostrarti un poco positiva nel tentativo di sostenere e alleviare un pò lui dall'angoscia; (questo farà bene anche a te in quanto ti costringerà ad invertire la direzione di marcia delle emozioni, nonostante tutto ci siete, siete vivi e il tempo passa e le cose possono migliorare, tuttavia occorre restare positivi).
Poi pensa di più a te stessa e a quello che vuoi fare tu; impegno nello studio, nel lavoro (a me sembri molto in gamba! Dico sul serio!).
Sganciati completamente dalla dinamica di separazione dei tuoi genitori con connessioni economiche e comincia (per il possibile) a considerare questi elementi fatti che non ti interessano più di tanto.
Karmen mantieni altissime le tue aspirazioni. Ecco quello di farsi "spegnere le proprie aspirazioni" è un grave errore.
Concentrati su di te e ritrova tutti i tuoi "sogni infranti" come canta G. Grignani nell'ultima canzone. Ritrovali tutti e rianimali, falli rivivere forti dentro di te!!!
A 22 anni tu devi crederci e, nonostante tutto, farli vivere.
Mettiti a tavolino e vedi come ripartire ...con questi Sogni.
Chiedi aiuto a qualcuno che può dartelo. Mostrati forte, non vergognarti di niente e di nessuno. Parla e confrontati con persone fidate.
Ogni tanto fai meditazione ..il concetto di Forza può andare bene (da proporti nella meditazione)!!!
Creati anche degli interessi solo tuoi e includi la lettura di libri potenti.
In gioventù a me ha dato tantissimo coraggio la lettura di un libro:Cavallo Pazzo
Autore Sandoz Mari.
Il coraggio che ha avuto (questo Sioux della tribù degli Oglala) di passare da essere considerato un "vermiciattolo" ad essere un "Guerriero Invincibile" mi ha illuminato in tante "battagli di vita".
Detto questo un caro saluto!
Spero non consideri un poco pazza anche me! :-)
Forza e coraggio!
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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19 FEB 2015

Buongiorno Karmen,
la situazione che sta vivendo ormai da parecchi anni le sta prosciugando le forze fisiche e mentali, le sue energie vengono impiegate non per se stessa ma per sopravvivere ad un clima pesante e invalidante creato da altri (genitori e avvocati). Deve iniziare a mettere lei al primo posto, riprendersi la sua vita e la voglia di fare qualcosa per se stessa. Questa ragione cieca le ha suggerito di scrivere qua, forse le sta suggerendo una strada da percorrere, iniziare a parlare con qualcuno di come sta ( cosa non da poco....) e le sta suggerendo forse di chiedere un aiuto psicologico, che ne pensa?
Cordialmente.
Dr.ss Verena Elisa Gomiero

Dott.ssa Gomiero Verena Elisa Psicologo a Padova

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18 FEB 2015

Buongiorno Karmen,
comprendo il suo stato d'animo dato il contesto che descrive e che certamente non l'aiuta a buttarsi alle spalle le difficoltà personali del passato e trovare forza e motivazione per vivere il presente. Proverò a parlare a quella parte di lei che chiama "la mia ragione cieca" suggerendole di intraprendere un percorso che deve avere come obiettivo l'indipendenza. Personale, economica, sociale, intellettuale ma soprattutto emotiva. Lo so.. c'è n'è per una vita intera.. ma lo deve a se stessa e alla sua voglia di dare senso e prospettiva alla sua esistenza. Forse è bloccata perchè attende aiuto, supporto e consiglio da chi, impegnato in una battaglia coniugale, giusta o sbagliata che sia, la lascia in standby magari in attesa.. con delle speranze.. che forse....
Si riprenda il suo tempo e le sue energie.. le spettano.. smetta di fare la medium o la banderuola.. non è dovuto.. Può scegliere Karmen, in tutto questo, di avere un punto di vista indipendente... Se cambia il suo presente o il modo di approcciarlo si aprirà uno sguardo possibile sul futuro.. Per un cambiamento così importante un aiuto psicologico non è chiedere troppo..
Ci pensi..

Dssa Daniela Sirtori - Monza

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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