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Come aiutare mio marito a capire?

Inviata da emanuela · 13 set 2016 Terapia di coppia

Buongiorno sono Emanuela e scrivo per chiedere aiuto. Allora 18 mesi fa è nata la mia bimba a settembre di l’anno scorso mi hanno chiamato per lavorare in un supermercato e con la speranza che poi mi facevano il contratto ho accettato. Lavoravo tutto il giorno e tornavo per pranzo e il pomeriggio riandavo quindi la vedevo ben poco, aveva sei mesi quando l’ho lasciata...da mamma avevo i sensi di colpa e la sera o la domenica o il giorno libero dedicavo tutto il mio tempo a lei, le attenzioni a lei..dimenticando così mio marito..l’ho trascurato..lui ha cercato di farmelo capire per i primi sei mesi ma io non capivo..dopo i primi sei mesi lui ha smesso di comunicare, neanche mi faceva capire più...ora ammette che ha sbagliato anche lui...quando litigavano lui si vedeva che era nervoso ed era arrivato a dire che se ne andava di casa ma io pensavo che era un momento di rabbia e si dicono tante cose..a maggio lui ha perso il lavoro forse anche colpa mia perché lui a casa mi ha aiutato da quando ho iniziato a lavorare, mi ha aiutato con la bimba e ha tralasciato il lavoro..ad agosto di quest'anno lui parla proprio per vedere di recuperare il rapporto perché così non poteva più ha pensato di andarsene..mi dice tutto che questa anno è stato male, ha pianto solo, io ero lontana anche quando ha perso il lavoro non gli ho dato una parola di conforto...ho capito ho ammesso le mie colpe ho capito quanto ho sbagliato e fatto male...in questo mese abbiamo litigato per parlare di questo perché ora lui dice che deve capire cosa ha lui dentro perché l’ho ammazzato (usa questa espressione) una settimana fa abbiamo deciso di riprovarci a recuperare ma lui non riesce ad essere come prima dice che deve capire cosa ha allo stomaco se è rabbia o se non mi ama più...perché ad oggi lui è con un 90 per cento fuori casa e un 10 dentro e se non è andato via perché si aggrappa a quel 10...ma come faccio ad aiutarlo per fargli capire cosa ha? Se è rabbia o non mi ama più? Incide anche forse il fatto che non lavora? Una settimana fa mi hanno tolto anche dal supermercato.. aiutatemi

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Miglior risposta 13 SET 2016

Cara Emanuela,
la situazione che vi vede coinvolti ha una storia che andrebbe raccontata da entrambi. Mi spiego: ognuno di voi in quest'anno ha vissuto partendo da alcuni presupposti, magari dando per scontate alcune cose e facendo piú attenzione ad altre. Entrambi. Ora, perché non intrecciare le vostre storie, cercando di capire da che punto di vista partiva ciascuno di voi due e come l'abbia invece potuto interpretare e vivere l'altro? Questo passaggio potrebbe aiutare a capire le vostre ragioni ma anche, sopratutto forse, quelle dell' altro non in un' ottica colpevolizzare, decisamente inutile, ma di comprensione e restituzione di un senso a quello che è accaduto. Potreste cercare questo spazio anche in una terapia di coppia se lo riteneste utile (i consultori familiari mettono spesso a disposizione questi servizi). La ama o meno? Ebbene, se é confuso lui per primo penso che non potrebbe certo rispondere Lei al posto suo, ahimé. Il lavoro incide? La risposta dipende da cosa significava quel lavoro per lui, da cosa significhi ora averlo perso...
Vi aspetta una strada tortuosa forse ma potenzialmente molto intensa e interessante... Buon viaggio!
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Annalisa Anni
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20 SET 2016

Cara Emanuela,
quello che io vedo in voi, in questo momento, è una sicura dificoltà, ma anche il desiderio di superarlo:è vero, tuo marito sembra aver "preso le distanze" e tu cerchi di raggiungerlo, ma forse, prima di parlare, c'è bisogno di riavvicinarvi su piani più emotivi. A volte anche momenti di vicinanza senza parole, senza precisazioni o richieste, sono preziosi.
Poi. usare solo le parole più utili: ritornare troppo su quello che è andato male può servire, ma solo se intraprendete un percorso di coppia e per lasciarvelo alle spalle. Intanto è importante dare la possibilità all'amore che vi lega (anche supponendo che in tuo marito sia rimasta una piccola parte, deve potersi esprimere . Perché non provi, come fai qui nella tua lettera, a riconoscergli quanto lui sia stato fondamentale per te, nel consentirti di gestire bambina e lavoro? Perché non provate a vivere momenti comuni (semplici, di gioco) con la vostra bambina, per riprendere contatto con quella che è il vostro grande tesoro comune, piuttosto che un problema come sembra essere sucesso in questo anno? Perché non provi ad aiutarlo a trovare lavoro, riconoscendogli ed aiutandolo a focalizzare e sue capacità e potenzialità?
Forse, se lui riscopre di avere di nuoco accanto una compagna di vita,( e non solo la compagna che gli sembra essergli "sfuggita" in favore di maternità e lavoro) potrà riprendere poco a poco la speranza di ripartire insieme a ate come tu già senti e speri. E forse, pocoa poco, lui saprà dimostrarti, prima con piccoli gesti da decifrare, poi con manifestazioni più chiare, che è ancora e vuole essere di nuovo pienamente il tuo compagno.
Ritrovate la complicità, fate piccoli progetti comuni nel quotidiano, non fatevi sopraffare dallo scoramento per difficoltà economiche che insieme e con più fiducia sicuramente supererete più facilmente.
tutti questi sono piccoli consigli per l'immediato e per la gestione del quotidiano. Se però restano in lui (o anche in te) residui di risentimento o sfiducia difficili da superare), allora è veramente fondamentale un percorso di coppia che vi aiuti non tanto a capire, ma a trovare le strategie per liberarvi del passato e riprendere in modo nuovo e più maturo il vostro cammino comune.
I migliori auguri!

Centro PER.FA.RE. PERsona FAmiglia RElazione Psicologo a Napoli

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14 SET 2016

Cara Emanuela,
la situazione che vi vede coinvolti ha una storia che andrebbe raccontata da entrambi. Mi spiego: ognuno di voi in quest'anno ha vissuto partendo da alcuni presupposti, magari dando per scontate alcune cose e facendo piú attenzione ad altre. Entrambi. Ora, perché non intrecciare le vostre storie, cercando di capire da che punto di vista partiva ciascuno di voi due e come l'abbia invece potuto interpretare e vivere l'altro? Questo passaggio potrebbe aiutare a capire le vostre ragioni ma anche, sopratutto forse, quelle dell' altro non in un' ottica colpevolizzare, decisamente inutile, ma di comprensione e restituzione di un senso a quello che é accaduto. Potreste cercare questo spazio anche in una terapia di coppia se lo riteneste utile (i consultori familiari mettono spesso a disposizione questi servizi). La ama o meno? Ebbene, se é confuso lui per primo penso che non potrebbe certo rispondere Lei al posto suo, ahimé. Il lavoro incide? La risposta dipende da cosa significava quel lavoro per lui, da cosa significhi ora averlo perso...
Vi aspetta una strada tortuosa forse ma potenzialmente molto intensa e interessante... Buon viaggio!
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Cordialmente,

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13 SET 2016

gentile Emanuela,
certamente il lavoro è un importantissimo fattore di stabilità e di benessere psicologico, soprattutto per un uomo, ma forse ci sono altri motivi che vi hanno allontanato.
I sensi di colpa spesso sono dannosi anche nell'educazione stessa dei bambini; aver trascurato il rapporto di coppia probabilmente è stato nocivo per il rapporto stesso.
Se comunque il vostro matrimonio ha un solido fondamento, penso potreste recuperare il rapporto che anzi, nelle difficoltà in teoria, dovrebbe avere un motivo in più per rinforzarsi.
Capisco le difficoltà economiche, ma probabilmente avete bisogno di una terapia di coppia. Potreste rivolgervi al Consultorio o privatamente.
Se vuole approfondire può farlo anche con una consulenza on line tramite il mio sito.

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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13 SET 2016

Gentile Emanuela,
purtroppo non possiamo sostituirci alle persone che amiamo quando subentrano problemi e scelte da affrontare. Tutto quello che u puoi fare è cercare di restare ferma mentre tutto trema. L'unico aiuto concreto che tu puoi dare sta nel mostrare a tuo marito la tua fermezza circa il vostro rapporto e la vostra famiglia.
Nel tuo racconto ci sono molte varianti, molti aspetti che sarebbe utile mettere in luce ed approfondire. Cosa pensi e vuoi tu, cosa pensa e vuole lui, cosa potreste fare insieme. Quello che sento di consigliarti è un percorso di coppia (se tuo marito avrà voglia di intraprenderlo insieme a te) o individuale, che vi/ti aiuti ad affrontare questa crisi al meglio.
In bocca al lupo
Dott.ssa Laura Tullio

Dott.ssa Laura Tullio Psicologo a Ciampino

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13 SET 2016

Gentile Emanuela,
forse nel vostro rapporto qualcosa si può salvare. Da quel che riferisce sembra proprio che suo marito provi rabbia nei suoi confronti, ma non è detto che sia legata a qualcosa che lei (Emanuela) ha fatto o non ha fatto. L'arrivo di una bambina è molto impegnativo per una madre e ci vuole un po' di tempo per avere energia per potersi dedicare ancora un po' al marito. Provi a esprimere a suo marito la sua intenzione di riprovarci proponendogli magari qualche momento insieme (anche intimo se le va) che suo marito forse potrebbe apprezzare. Anche il problema del lavoro potrebbe essere affrontato, chiarendo che non è colpa di nessuno se avete perso il lavoro, è successo a milioni di italiani. Però Emanuela, se nonostante la sua buona volontà questo tentativo non funziona, allora forse è suo marito che ha bisogno di chiarirsi le idee. tanto coraggio. Un saluto

Dott. Mazzoleni Damiano Psicologo a Lecco

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13 SET 2016

Gentile Emanuela,
quando, senza averne colpa, si perde il lavoro, non si può fare altro che cercarne uno nuovo.
Per quanto poi concerne il rapporto con tuo marito, oltre a riconoscere il tuo errore, esserti chiarita con lui e trarne insegnamento per il futuro non penso ci sia molto altro da poter fare.
Del resto, anche lui, vista la situazione, dovrebbe essere più comprensivo e, se ha bisogno di capire, tu cerca di pazientare, lasciagli il tempo di capire senza pressarlo e continua a stare vicino alla tua bambina per quanto ti è possibile.
Sicuramente la perdita del lavoro ha contribuito a rendere più nervoso e negativo tuo marito che però dovrebbe spendere le sue energie innanzitutto per recuperarlo e contribuire alle necessità della famiglia invece di fare troppo l'offeso.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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