Cambierà mai? Mio marito fa uso di cocaina

Inviata da Anonim · 24 ago 2015 Tossicodipendenza

Io e mio marito stiamo insieme da 7 anni e abbiamo una figlia di 3 anni. Siamo una coppia giovane io avevo 14 anni e lui quasi 18..la nostra storia è stata da sempre basata su dei punti fondamentali; complicità, infinito amore e pura adrenalina..una coppia indistruttibile..il problemi sono cominciati poco prima dell arrivo della bambina e con la nostra convivenza. Lui ha cominciato dall uso occasionale della cocaina sempre di più che ne è diventata una vera e propria dipendenza..solo Dio sa quante me ne ha fatte passare e quanto ho cercato in tutti i modi possibili ed impossibili ad aiutarlo..sono arrivata anche a comportamenti estremi,tanto che da moglie sembrava che fossi la madre. Tanti consigli,tanta comprensione,tanto che ho annullato me stessa esaurento tutte le forze fisiche e soprattutto psicologiche. ..ora grazie alla droga si trova in carcere perché oltre che a "vendere" tutto si è venduto l anima senza pietà del mio dolore e amore per sua figlia..ora,so già, tutti mi chiedono perché vado avanti,perché ancora spero che possa cambiare. .io non lo so..in tutto il male che mi ha sempre fatto ho sempre cercato di capire il perché,a volte le risposte le trovavo, altre no..e non riesco ad arrendermi,perché io conosco il mio uomo e conosco il suo cuore..si sono informata su qualunque argomento che riguardi la cocaina,ma dietro a quella bestia e dietro a quelli occhi spalancati io vedo il riflesso dell anima del mio uomo che mi chiede aiuto...ora so anche che sono bravi ingannatori,ma ne ho a che fare da 4anni e ho imparato per quei brevi periodi di astinenza riuscivo ad ottenerli con tanta pazienza e amore e anche fargli sentire che io ne ho fiducia,ma tutto questo giocando sporco e soltanto con l inganno,perché non potevo ma abbassare la guardia..è davvero dura,e da fuori chi non conosce,chi non sa cosa vuol dire aiutare una persona con un certo tipo di problemi,giudicano senza sapere..ma io so che ogni qualvolta lui abbia fatto dei progressi io mi sono indebolita sempre di più....ma ora che è in carcere lui promette le stesse cose è un disco senza fine con su la stessa canzone..le cose che dice sono belle,ma le sento da anni...ora lui è lì da mimesi ormai,e non credo che possa essere ancora tanto lucido da potermi fidare..perché dopo mimesi non ho ancora sentito la frase più importante " la coca mi ha rovinato la vita e non la toccherò mai più "..no lui continua a ripetere che ogni tanto se capiterà lo farà,e questo mi spaventa da morire..perché ho sofferto troppo e soffro ancora tuttora tanto...ma lo amo,amo la mia famiglia a qualunque prezzo io debba pagare non m importa. Senza mio marito e mia figlia non voglio vivere..quindi voglio sperare,ho bisogno di sperare....mi sento combattuta perché ho perso una battaglia, se avessi soltanto una piccola a sicurezza sarei pronta a riprendere a combattere più forte di prima....qualcuno mi aiuti..qualcuno mi dica che sto facendo la cosa giusta, perché attorno a me nessuno vuole sostenermi e mi fa rabbia perché io non ho intenzione di scegliere la strada meno ripida..grazie e chiedo scusa di aver dato l impressione di aver raccontato il tutto in modo superficiale,ma dettagliato è tutto più complesso. .

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Miglior risposta 27 AGO 2015

Gentile lettrice anonima,
lei dovrebbe capire che quando una strada che si percorre e che si riteneva buona si rivela invece troppo disastrata, per prima cosa bisogna fare attenzione a non farsi male e per seconda cosa bisogna industriarsi a trovarne un'altra alternativa che sia meno pericolosa, senza intestardirsi a volerla mantenere lo stesso a qualunque costo.
Voglio dirle, con tutta la comprensione e l'empatia possibile, che la sua lotta deve essere indirizzata ad obbiettivi un pò diversi da quello di poter essere lei a guarire suo marito dalla tossicodipendenza perchè questa non è una cosa che può fare lei.
Tutto l'amore possibile che ha messo in atto le ha già tante volte dimostrato che non basta allo scopo, anzi forse è controproducente perchè suo marito, sapendo di poter contare sul suo amore "incondizionato", ha un motivo in più per non sforzarsi di cambiare essendo sempre giustificato.
Ritengo che amare qualcuno in modo incondizionato sia un errore che può esporre a grossi rischi.
Lei dice di conoscere il cuore e l'anima del suo uomo che le chiede aiuto ma l'aiuto che lui le chiede è quello di fare i salti mortali, sopportare tutto e accettarlo così com'è cioè, appunto, senza porre condizioni ossia in modo incondizionato.
Se lei vuole proteggere se stessa e la sua bambina deve, al contrario, porre a questo giovane uomo delle condizioni chiare : gli deve chiedere di farsi aiutare preferibilmente in una comunità di recupero per tossicodipendenti, possibilità che spesso viene offerta in sede giudiziaria come alternativa possibile al carcere.
Tra l'altro, anche per lei sarebbe indicato un percorso di psicoterapia, forse con il primo obbiettivo di renderle più assimilabili le cose che le stiamo dicendo io e gli altri miei colleghi. Altro obbiettivo è quello di amministrare in modo più funzionale le sue energie e le sue possibilità operative.
Visto che lei si è rivolta ( ed ha fatto bene ) al team di psicologi di questo sito, faccia una sintesi dei suggerimenti che ritiene più convincenti e, per piacere, li metta in atto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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26 AGO 2015

Salve signora, comprendo il suo amore per suo marito e il suo attaccamento alla famiglia, d'altra parte non può fare tutto da sola. La dipendenza é una patologia e non si guarisce né si cambia per amore. È opportuno se vuole salvare la sua famiglia che suo marito inizi un percorso di disintossicazione. Le faccio i miei auguri
Dott.ssa Sabrina Ornito

Dott.ssa Sabrina Ornito Centro di psicologia clinica Psicologo a Milano

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26 AGO 2015

Lavoro in un centro che si occupa del recupero psicologico di persone tossicodipendenti che hanno deciso di affrontare la comunità terapeutica, e so quanto lungo e faticoso è il processo di cambiamento. Per quella che è la mia esperienza si tratta di un lavoro familiare che parte innanzitutto con la decisione della persona stessa di intraprendere un percorso di comunità che lo aiuterà a smettere. Di solito ci sono a disposizione psicologi e terapeuti per consulenze individuali e familiari, anche per un sostegno alla genitorialità. Siete coinvolti tutti, si ricordi che c'è di mezzo una bimba di tre anni che va tutelata e protetta.
Cordialmente
Dott.ssa S. Orso

Studio Silvia Orso Psicologo a Udine

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25 AGO 2015

Lei all'inizio di questo discorso fa una domanda: "cambierà mai?" Questo dimostra che lei stessa ha dei dubbi in proposito. Purtroppo li ho anche io. I miei suggerimenti sono soprattutto due: il primo è salvaguardare la sua (sua di lei) salute psicologica, se necessario anche ricorrendo ad un sostegno professionale. Il secondo è salvaguardare la salute psicologica della sua bambina che introietterà i comportamenti genitoriali, compreso quello di suo marito. Richieda immediatamente una consulenza psicologica per lei e la sua bambina. Suo marito sa perfettamente a cosa andrà incontro se continua con l'abuso di sostanze. Lei non si faccia coinvolgere in questo tranello. Sono in gioco la sua salute psicologica e quella della sua bambina.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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25 AGO 2015

Carissima,
sei stata molto chiara e trasmetti nel modo più tangibile delle emozioni coinvolgenti.
Purtroppo, sono queste emozioni che offuscano la mente ed anche il cuore. Tu stai investendo eccessiva energia sul tuo compagno, togliendola alla creatura che avete messo al mondo. Non puoi pretendere che una bambina possa continuare la sua esistenza senza introiettare equilibratamente le figure genitoriali e sicuramente , quanto prima, se non ti rivolgerai ad un Consultorio Familiare, la tua situazione diventerà insostenibile al punto tale da non renderti più affidabile come madre. Ti suggerisco di mettere in chiaro il tuo ruolo e se lo riterrai opportuno , mi potrai contattare per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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