Rancore verso mio marito

Inviata da Orchidea81 · 5 giu 2020 Terapia di coppia

Salve,circa due anni anni fa ho trovato mio marito che si iniettava degli anabolizzanti di nascosto,è da lì ho perso la stima che avevo in lui: è sempre stato timoroso degli aghi e non me lo sarei mai aspettata,anche perché ad oggi siamo sposati da 14 anni,più 3 di fidanzamento ,quindi credevo di conoscerlo.provo a metter da parte il mio orgoglio ma poi scopro che dopo anni di litigate per motivi economici,in cui mi rinfacciava persino l’acquisto di latte e biscotti per i nostri figli,lui ha preso due prestiti per l’equivalente di cinquantacinque mila euro,di cui non è rimasto assolutamente niente se non i debiti da rendere.ho scoperto tante bugie,tra cui che se ne andava al ristorante (a suo dire solo con un amico)e che mentiva dicendomi che doveva stare a lavoro,molte cose non le scoprirò mai perché non sapevo niente del nostro conto,lui è sempre stato molto geloso e non voleva che io lavorassi ed andava bene anche a me per poter crescere i bambini senza baby sitter,ma me ne pento ogni giorno perché quando litighiamo lui mi dice che lo stipendio è suo.dopo svariate bugie ho deciso che non potevo più continuare così,non volevo dare brutto esempi ai miei figli(la femmina sta per compiere 13 anni ed il maschio ne ha 8 ) due anni fa erano un po’ più piccoli e mi hanno pregato di non distruggere la nostra famiglia e questo ha influenzato parecchio la mia decisione di lasciarlo,mi son sentita in colpa per la mia scelta ed ho deciso di perdonare ed andare avanti,a patto però di avere solo io il controllo del bancomat ;mio marito ha accettato per dimostrarmi che voleva cambiare e per un po’ ha rigato dritto ma ogni volta che gli sale la gelosia o faccio delle battute sarcastiche su di lui visto che credo di non aver ancora perdonato ,lui urla e mi insulta,anche di fronte ai bambini ed a volte mi lancia addosso degli oggetti anche se non mi ha mai ferita.da quando il bancomat ce l’ho io riusciamo a pagare tutti i debiti e le bollette,riusciamo pure a far la spesa a differenza di quando lo aveva lui,si è pure inginocchiato per chiedermi di non lasciarci ma stiamo andando avanti a rinfacciare il passato,mia figlia ormai non lo sopporta più visto che lui stesso le dice che non la vuole,non mangia nemmeno se ci sono i nostri figli a tavola perché è misofonico e lo infastidiscono i rumori e mio figlio piange quando vede che mi lancia qualcosa addosso e passa dall’amore all’odio per il padre,io non riesco a difendere mio marito perché sono la prima a non averlo perdonato,sto zitta ma ogni problema economico mi fa pensare ai debiti che dobbiamo pagare per il suo egoismo.cinque o sei anni fa l’avevo convinto ad andare da una terapista di coppia (per altre bugie che avevo scoperto)e ci ha aiutati a capire che per me era importante la fiducia e che io dovevo aver molta pazienza perché lui era un militare con dei traumi alle spalle,ma quando gli ha proposto delle sedute solo per lui si è rifiutato e non è più voluto andare neanche con me.Ora dopo l’ultimo lancio addosso non riesco a dormire con lui,vorrei andare avanti ma continuo a pensare che lui non cambierà,che sono illusa anche solo a sperarci e che devo avere più rispetto per me stessa,poi guardo i bambini e penso che hanno il diritto di avere una famiglia,sono combattuta e consapevole che abbiamo tutti bisogno di terapia ma l’unica che vuole andarci sono io. Scusate per Il lungo sfogo,grazie in anticipo a chi mi risponderà!

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Miglior risposta 6 GIU 2020

Buonasera, cerchi di prendere la parte buona che c'è in suo marito.
Sempre se non è in grado di troncare la relazione.
Quest' ultima sarebbe infatti la prima, e più sensata, scelta
Cordiali Saluti

Dott. Armando Masucci Psicologo a Avellino

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12 GIU 2020

Gentile Orchidea81 credo che al di là della terapia di coppia e del fatto che suo marito non collabori, sia importante per lei uno spazio di supporto considerando la sofferenza che questa situazione le crea.
Stando alla sua descrizione, mi preme dirle che il lancio degli oggetti rappresenta già una forma di violenza ed i suoi figli stessi sono sottoposti a violenza assistita. Credo sia importante che lei si protegga, potrebbe partire intanto da sé stessa, riflettere sulla dinamica di dipendenza che ha instaurato con suo marito e riprogettare la sua autonomia. Le conviene fare ciò con la guida di un terapeuta, se ha difficoltà economiche e pratiche si rivolga ad uno dei centri anti violenza presenti nel suo territorio.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Mavilia

Dott.ssa Valeria Mavilia Psicologo a Spadafora

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