Cambiare università dopo 4 anni, a 6 esami dalla laurea e 1000 ore di tirocinio

Inviata da Annamaria Caruso · 3 gen 2020 Orientamento scolastico

Salve, sono Anna ed ho 23 anni. Circa 4 anni fa ho iniziato la facoltà di Ostetricia spinta dalla voglia di fare un lavoro che mi permettesse di entrare in empatia e di aiutare gli altri ma allo stesso tempo avere buone chance lavorative. Nella mia facoltà però le cose sono diverse, c'è una direttrice che impone molte regole e che crea competizione tra noi allieve creando un clima di astio e di eterna ansia. Le ostetriche ci trattano male al primo errore e fanno si che preferenze siano all'ordine del giorno. Stavo all'università circa 9 o 10 ore al giorno tra lezioni e tirocinio, inizialmente la voglia di mettermi in gioco mi ha fatto fronteggiare questo clima oppressivo e questa pressione. Ad un tratto sono caduta rompendomi il braccio ed a causa della fisioterapia ho perso 6 mesi di tirocinio e facendo assenza sono stata bloccata per un anno. Nel comunicarmelo sono stata umiliata e tutte le mie colleghe hanno iniziato a farmi sentire fuori fase e a farmi sentire come un incompetente. Ho provato a fronteggiare la cosa ma quei sei mesi senza tiricinio ha portato le altre ad esser più avanti e le ostetriche mi lasciavano sempre indietro, non permettendomi di imparare. Ne ho parlato con la direttrice e le ostetriche non solo hanno fatto orecchie da mercante ma agli esami si vendicavano. Ad un certo punto il panico ha preso la meglio, andavo in aula e sognavo di prendere il treno, le mani mi tremavano in sala operatoria ed ogni volta che c'era un nuovo compito in reparto pregavo che io non venissi chiamata. Ammetto di essere anche sensibile e quindi di portarmi a casa le sofferenze dei pazienti come anche le gioie.sono una ragazza insicura e per quanto io sappia che sono manchevole di esperienza temo che forse la responsabilità di due vite sulle mie spalle non possa farmi vivere bene. Se un giorno dovesse accadere qualcosa ad un bimbo o ad una madre per colpa mia non potrei mai perdonarmelo. Ho pensato che fosse una paura momentanea ed ho provato a chiedere il trasferimento ad un altra università sperando che cambiando ambiente tutto migliorasse ma mi è stato negato a causa di un anno fuori corso quindi per trasferirmi dovrei aspettare fino a settembre e provare di nuovo il test di Ostetricia ma questa volta i posti sono molto meno. Pur spostandomi non saprei a che anno risulterei iscritta e la paura di perdere esami ecc mi manda ancora più in ansia. Non so se è solo una questione di ambiente o se sono proprio io a non voler fare più questo, a non avvertire più la passione. Dell'ostetricia non mi piace la parte medica ma la parte umana, il vedere una nascita e lo stare vicino alle mamme. Sono una ragazza che ama la cultura ed in particolare l'arte e la psicologia. Alcune volte penso che vorrei solo ricominciare ed allontanare tutto quel clima di astio e competizione, quell'ansia perenne di sbagliare e fare la psicologa o insegnare arte. Nel tempo libero compro sia libri di psicologia che di arte e mi chiedo se io abbia sbagliato tutto. Mio padre vorrebbe che facessi qualcosa dove le chance di lavoro sono maggiori e ho paura che facendo una delle due facoltà non riesca a renderlo felice. Davvero 24 anni sono troppi per cambiare tutto o per ricominciare? Come dovrei considerare questi 4 anni come una perdita di tempo? È davvero la strada sbagliata o sono io ad essere troppo debole e sensibile? Piango tutti i giorni e rifletto di continuo senza trovare una soluzione, all'idea di tornare in reparto mi immobilizzo e mi viene la tachicardia.Sono sempre stata una ragazza ordinaria, dedita allo studio ed ora mi sento solo una fallita. Ho anche paura che scegliendo un altro percorso e terminando verso i 30 anni le ragazze più giovani possano avere più chance di lavoro di me e quindi resto in questo limbo senza capire cosa fare e nel frattempo il tempo passa. Non sono gli esami il problema ma le 1000 ore di tirocinio che mi aspettano ed il dubbio se la responsabilità di un lavoro del genere io possa reggerla.Non ho abbastanza soldi per rivolgermi ad un psicologo anche se c'è uno sportello gratuito nella mia città ma mi ha dato apountamenro tra qualche mese ed io al momento sono in preda all'ansia continua. Vi prego datemi dei consigli

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Miglior risposta 5 GEN 2020

Gentile Annamaria, in questo momento Lei vive una crisi della progettualità: qualsiasi decisione dovesse prendere non La farebbe stare di per sè meglio perché non è la facoltà scelta a metterLa in difficoltà ma le ricadute identitarie connesse a determinati episodi, che Lei ben racconta. Inoltre, il vissuto di incompetenza, unito alle aspettative catastrofiche di non riuscita e di disastro (farà cadere un bambino!) non è di per sè legato all'essere ostetricia ma La riguarda personalmente. C'è un'orizzonte d'attesa e un mantenimento di sè su un ruolo che è venuto meno, e che La investe personalmente, mettendoLa in scacco con un meccanismo di iper-dubbio sulle proprie competenze, sul fatto che il percorso sia redditizio, sul fatto che ci sarà sempre qualcuno avanti a Lei... e non riesce a tenere assieme questo con il tempo già speso, le fatiche già sopportate, la storia di vita vissuta. Pertanto, ad oggi la cosa consigliabile è quella non di scegliere, ma di intraprendere un percorso volto a comprendere al meglio cosa La mette in scacco. Solo così potrà poi attuare una scelta responsabile. Le sembra di essere "appena in tempo", ma rischia di perderne molto di più con una scelta affrettata. Si rivolga al medico di base e acceda con impegnativa al servizio pubblico: le liste dovrebbero essere un pò più snelle rispetto al servizio cui si è rivolta. In bocca al lupo! cordialità, DMP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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7 GEN 2020

Cara Anna,
faccio davvero fatica a comprendere come ci possa essere tutto questo clima di ostilità in un ambiente che dovrebbe essere molto empatico e confortante. Detto questo, vorrei precisare che lei deve scegliere per il suo futuro in base a ciò che sente dentro e non per non deludere suo padre. Non è mai troppo tardi per poter ricominciare se si ha passione e volontà. Ma, d'altronde, sarebbe un peccato a soli 6 esami rinunciare a un percorso in cui si sono fatti tanti sacrifici. Le 1000 ore di tirocinio le può fare in ogni struttura convenzionata con l'università, dunque non sarebbero un problema (1000 ore che ritroverà, comunque, anche in altri percorsi universitari).
Le consiglio di rivolgersi al servizio di orientamento dell'università, in modo da focalizzare al meglio tutta la sua situazione. Questo potrebbe aiutarla a decidere sul da farsi e a placare la sua ansia.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito

Dott. Emmanuele Rosito Psicologo a Guglionesi

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4 GEN 2020

Cara sig. Anna quello che lei sta vivendo è un passaggio di fase di vita, e precisamente dall essere una studentessa ad essere una professionista, cioè un medico. I suoi sono i dubbi che hanno i giovani che fanno il salto che lei dovrà fare. È normale avere paura di sbagliare e sentirsi insicura ma solo la amore e la passione per la professione che lei intende svolgere, la possono aiutare a fare questa scelta.. Non escludo che l influenza della famiglia giochi un ruolo importante nella sua vita. I suoi genitori appoggiano le sue scelte? L aiutano in questo momento di crisi? E lei chiede il loro aiuto? O si è chiusa in se stessa? Le consiglio di andare da una psicologa relazionale. Può anche chiedermi ulteriori chiarimenti. Cordialmente la saluto.

Dott.ssa Carmela Pulvirenti Psicologo a Catania

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4 GEN 2020

Gentile Anna,
Innanzitutto lei può rivolgersi anche ad un consultorio dell'ASL gratuitamente nel proprio ambito di residenza ed iniziare quanto prima un percorso psicologico. Credo che la sua modalità reattiva oltre all'influenza ambientale (ostetriche e colleghe) giochi un ruolo di primo piano nell'alimentare l'ansia e la paura di affrontare il tutto. Eviti di prendere decisioni impulsive o affrettate, ne parli con una professionista. Dopo quattro anni di percorso formativo sarebbe opportuno arrivare ad una decisione consapevole e ponderata.
Mi tenga informata se lo desidera,
Cordialmente
Dr.ssa Donatella Costa ( Brescia e provincia)

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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4 GEN 2020

Gentile Anna,
lo stato di ansia e preoccupazione traspare dalle sue parole e capisco che sia una situazione difficile da affrontare da sola.
Vede, tutte le problematiche che concorrono al suo stato psicologico attuale lei le ha presenti. Tuttavia le consideri come elementi reali, ma che sono l’effetto di altri elementi che sono più nascosti e che difficilmente si possono cogliere, senza l’aiuto di un tecnico. Ora sono quegli elementi che determinano tutte le difficoltà ad affrontare le difficoltà della vita reale che lei conosce.
Prima di prendere decisioni affrettate, le consiglio vivamente di affidarsi ad un collega che sappia aiutarla a comprendere i suoi vissuti interni.
Le sarà molto utile sapere che qualcuno la potrà aiutare; le dà la fiducia che le serve per affrontare le incombenze quotidiane e aumenta la possibilità di percepire con più chiarezza i suoi bisogni.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Auguri
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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