Non so cosa fare della mia vita dopo la laurea

Inviata da Alessandro Codeluppi · 13 set 2022 Autorealizzazione e orientamento personale

Ho 25 anni e sto attraversando un periodo molto complesso della mia vita in cui mi trovo in una situazione assolutamente senza precedenti in cui devo compiere scelte fondamentali che condizioneranno il resto della mia esistenza e non so assolutamente cosa fare ,per spiegare bene la situazione in cui mi trovo mi è necessario raccontare tutta la mia storia per lo meno nei suoi aspetti più importanti
Premetto che ho la sindrome di Asperger,sono nato in una grande città ma nel periodo estivo ho sempre passato l'estate al mare e fin da molto piccolo pur essendo molto intelligente ho avuto grosse difficoltà di interazione con i coetanei,sono stato estremamente precoce nell'apprendimento delle abilità logiche e matematiche e già prima di iniziare le elementari avevo capacità di elaborare alcuni dettagli logici ,matematici e geografici superiori a quelle degli adulti ,mia madre in estate lavorava in un negozio al mare e ha iniziato a tradire mio padre con il datore di lavoro ,quando avevo 6 anni(nel 2003) i miei genitori si sono separati in modo particolarmente burrascoso ed in seguito pur tra alti e bassi i loro rapporti sono sempre rimasti piuttosto conflittuali e sono anche peggiorati negli ultimi anni a seguito delle difficoltà economiche di mio padre dovute alla pandemia,l'uomo con cui ha tradito è ancora l'attuale compagno di mia madre anche se la loro relazione è sempre stata caratterizzata da frequenti alti e bassi con molti litigi anche seri,per tutto il mio percorso di formazione scolastica dalle elementari al liceo ho vissuto nella mia città natale anche se in estate, nelle vacanze e in alcuni fine settimana venivo al mare a casa del compagno di mia madre ,ho sempre frequentato regolarmente anche mio padre mentre mia madre dovendo crescermi in città (mio padre non avrebbe accettato che si trasferisse con me)non ha mai convissuto col compagno limitandosi a vedersi in estate,nei weekend e nelle festività
Alle scuole elementari ho iniziato a prendere coscienza della mia diversità ,pur essendo molto avanti negli apprendimenti non riuscivo a stare fermo in classe ,ero di disturbo ai compagni e spesso venivo portato dall'insegnante di sostegno in un'aula a parte insieme a bambini disabili di altre classi con problemi molto più gravi,pur frequentando una scuola pubblica ero inserito in una classe estremamente religiosa e legata alla parrocchia della zona mentre io non sono mai stato credente trovando la religione una cosa del tutto irrazionale già dalla prima infanzia,in quarta elementare dopo un incontro casuale con una bambina disabile che frequentava la stanza con me a scuola fino all'anno prima e che era passata alle medie sviluppai una fobia nei suoi confronti al punto che in città non volevo più uscire di casa per paura di incontrarla,non riuscivo a dormire la notte e mi sentivo tranquillo solo al mare dove ero lontano e sapevo di non poterla vedere,non ebbi coraggio di parlare di nulla coi miei genitori e mio padre pensò che la mia fissazione per il mare fosse colpa di mia madre che mi isolava dalla vita sociale per pensare alla sua storia d'amore,in realtà non ero mai stato interessato alla vita sociale e in classe tutti percepivano che avevo dei problemi anche se comunque mi volevano bene
Alle scuole medie in seguito al divorzio ufficiale dei miei ho cambiato quartiere andando in una scuola dove non conoscevo nessuno,il cominciare a vedere le femmine in modo diverso ha fatto nascere in me un interesse per la vita sociale ,ed ero anche maturato nei comportamenti al punto da potere stare sempre in classe senza recare disturbo,tuttavia la classe fu pessima ,ero il primo della classe,l'unico interessato a studiare e ho subito molti atti di bullismo ed esclusione,che tuttavia non mi toccava minimamente dato che la mia autostima migliorò molto ,mi sentivo intellettualmente molto più maturo dei miei coetanei ed ero interessato a venire al mare ogni volta che potevo oltre che alle dinamiche familiari ,sviluppai anche un forte interesse per la scienza ,la filosofia e la cultura in genere ,in particolare verso i misteri cosmici e la fisica quantistica,e anche la spiritualità,pur senza aderire ad alcuna religione,tutti interessi che ho tutt'ora
Per le superiori scelsi senza alcun dubbio il liceo scientifico che frequentai dal 2011 al 2016 con ottimo profitto e dove finalmente a parte qualche difficoltà iniziale ebbi una vita sociale molto buona costruendo molte amicizie solide e importanti sia in classe,sia in attività culturali organizzate dalla scuola sia in estate al mare
In questi anni ebbi con entrambi i miei genitori un rapporto complessivamente buono ma con alcune tensioni serie,per motivi diversi,con entrambi :con mia madre perché faticava,a causa della mia diagnosi ,a lasciarmi le autonomie tipiche dell'età assumendo un atteggiamento iperprotettivo ma anche perché trovavo eccessive le spese che faceva in abbigliamento per me che erano causa di tensioni tra lei e mio padre ,con mio padre invece discussi varie volte in modo anche pesante perché non accettava che io volessi continuare a trascorrere del tempo al mare nella casa del compagno di mia madre
Al momento di scegliere l'università pensai inizialmente a filosofia,ma poi la scartai perché le prospettive di lavoro erano scarse ed inoltre il piano di studi prevedeva troppi esami a scelta cosa che,avendo una mente molto schematica ,mi creava confusione,essendo molto portato per la logica e la matematica scelsi quindi scienze statistiche,negli anni della triennale continuai a venire al mare con la stessa frequenza degli anni scolastici e continuarono anche alcune discussioni con mio padre per questo motivo pur nel contesto di un rapporto complessivamente ottimo,con i compagni di corso pur senza avere litigi con nessuno non legai particolarmente e frequentai inoltre numerose iniziative culturali gestite dall'università percui in pratica stavo fuori moltissime ore al giorno conoscendo e parlando con molte persone diverse ma senza tuttavia creare rapporti duraturi che andassero oltre il contesto in cui erano nati,agli esami pur bastandomi poco tempo per studiare prendevo sempre voti molto alti,nel 2019 ho conseguito la triennale e mia madre è divenuta titolare del negozio al mare dove in primavera/estate ho iniziato a lavorare seriamente per varie ore anch'io,a settembre 2019 mi sono iscritto alla magistrale e dopo un primo semestre in cui ho condotto lo stesso stile di vita della triennale è arrivato il covid che mi ha causato una serie di attacchi d'ansia per la paura di perdere l'estate 2020 al mare ,e col blocco delle attività in presenza per molto tempo non ho più studiato,anche per via del fatto che ho iniziato a percepire l'università come un sistema che aliena i cervelli per metterli al servizio delle multinazionali del capitalismo,dopo avere lavorato al mare nell'estate 2020,nell'autunno successivo ho trovato lavoro come fundraiser in una cooperativa no profit che mi ha permesso di muovermi per varie città e fare molte amicizie con coetanei regalandomi una vita sociale stabile che non avevo dal liceo,pensavo fosse il lavoro della mia vita ma a marzo 2021 mi hanno licenziato e ho deciso di trasferirmi stabilmente al mare in vista dell'estate anche se mio padre non accettò bene la cosa e gliela dissi molto gradualmente ,al momento del licenziamento sono stato molto male e non riuscii a rimettermi subito sui libri ,pensai a stare al mare anche l'estate 2021 valutando cosa fare nel seguito,nell'autunno successivo tutta la mia famiglia ha assunto idee contrarie al green pass e non me la sono sentita di vaccinarmi contro la loro opinione e così salvo brevi rientri di pochi giorni ho passato tutto l'inverno 2021/22 al mare da solo,non avendo nulla da fare mi sono rimesso sui libri e sono riuscito con la didattica a distanza uno dopo l'altro a togliermi tutti gli esami lasciati indietro e a laurearmi in corso nell'ultima sessione disponibile a maggio,anche questa estate ho lavorato al mare ma ora sta per finire,sto anche svolgendo un lavoro come stagista in smart working per una startup ma quello che guadagno non è assolutamente sufficiente per essere autonomo ,ora il grosso problema è che non so cosa fare adesso
Io mi sono ormai reso conto che come sognavo fin da bambino desidero vivere al mare,in città posso andarci ogni tanto per brevi periodi in inverno ma non voglio assolutamente più viverci stabilmente,anche perché comunque gli amici che avevo la dai tempi del liceo ormai hanno tutti la loro vita e molti si sono anche trasferiti quindi nel costruirmi una vita sociale dovrei comunque ripartire da zero,il negozio di mia madre diventerà mio e pur essendo stagionale è un lavoro sicuro ,al contempo è però molto difficile potere trovare ,qui o altrove,un altro lavoro da fare nei mesi rimanenti che però mi lasci libero tutto il tempo in cui il negozio è aperto,qui ho degli amici ma solo in estate perché poi in inverno chiude tutto ,mi sono informato su diverse attività culturali esistenti in zona in inverno in zone limitrofe sia sulla costa sia nel vicino entroterra ma purtroppo a causa della mia patologia non posso guidare e il luogo dove vivo qui in inverno non è ben servito dai mezzi pubblici quindi anche se parteciparvi mi piacerebbe molto sarebbe piuttosto difficile,inoltre ho paura a parlare con mio padre del fatto che vorrei vivere stabilmente qui perché temo di litigare al punto da compromettere i rapporti in un momento in cui peraltro ha anche problemi di salute (non gravi e risolvibili),il compagno di mia madre nei miei confronti ha sempre avuto un atteggiamento superficiale e piuttosto sarcastico,mi considera uno scansafatiche,non gradisce la mia presenza in casa sua e la tollera solo per non compromettere del tutto il rapporto con lei,io sinceramente preferirei che lei vendesse la sua casa in città (dove ho comunque casa di mio padre)e ne comprasse una qui slegata da lui ,magari in un'altra località di mare vicina con più vita e possibilità di tenere l'attività aperta tutto l'anno
Non ho mai avuto una relazione sentimentale seria sia perché al primo approccio appaio strano ma anche perché nessuna persona accetta che per me venire al mare venga prima di qualsiasi altra cosa e alcune amicizie femminili importanti che ho avuto si sono rovinate perché in situazioni dell'altra persona oggettivamente molto serie mi sono rifiutato di aiutarle perché questo interferiva con i programmi che avevo di venire al mare ,e questa mia fissazione sicuramente sarebbe inconciliabile con una relazione ne tantomeno con una famiglia con figli,salvo appunto che non si decida di abitare qui in modo che questo luogo non sia più un luogo dove desidero recarmi di continuo annullando ogni altro impegno ma semplicemente casa mia dove i miei impegni hanno sede
Sto inoltre svolgendo svariati colloqui di lavoro online mostrando la massima disponibilità e senza fare trapelare nulla circa i miei dubbi esistenziali ma nonostante ciò al momento non riesco a trovare nulla se non lavori sottoqualificati percui sarebbe sufficiente la licenza media oppure lavori che prima di un'eventuale assunzione richiedono la frequenza di corsi di formazione a pagamento dietro costi piuttosto esosi.
Quella che sento essere la mia priorità al momento è di divenire economicamente indipendente,vivere al mare e costruirmi una vita sociale stabile
Mi scuso per la lunga lettera ma non so davvero cosa fare,penso che la cosa migliore sarebbe una terapia individuale ma purtroppo non ho i soldi per permettermela senza chiederli ai miei genitori
Aggiungo che a fine estate ho anche svolto un lavoro come intervistatore dei turisti che mi ha permesso di guadagnare qualche altro soldo nonché di conoscere gente ma avendolo svolto solo al termine della stagione non mi ha permesso di costruire amicizie durature e quindi per riprendere devo attendere la prossima estate,ma oltre a trascorrere molti mesi non so nemmeno cosa accadrà in questi mesi ne se potrò trascorrerla qui,mi era già stato proposto a luglio ma avevo rifiutato per paura del tracciamento covid e di rischiare di fare brutte figure con potenziali clienti del negozio ma a fine agosto mi hanno detto che anche se non avevo firmato il contratto me lo avevano spedito e quindi dovevi iniziare ,alla fine è andata bene, è anche possibile che questa agenzia mi proponga altre attività lavorative nei mesi invernali ma non ne sono sicuro e comunque dubito che lo faccia con una frequenza tale da rendermi autosufficiente,non so davvero che cosa fare,sono in una situazione di incertezza totale senza precedenti

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Miglior risposta 14 SET 2022

Caro Alessandro,
Le faccio innanzitutto i complimenti per la sua lettera scritta molto bene e in cui ha approfondito in modo preciso e sentito i suoi vissuti.
Non avendo lei la possibilità di affrontare il costo di una psicoterapia può appoggiarsi al suo medico curante per un invio al servizio pubblico.
Cerchi, per quanto possibile, di assecondare le sue passioni ed i suoi interessi.
La saluto caramente

Dott.ssa Elisa Oliveri Psicologo a Torino

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14 SET 2022

Salve Alessandro, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Anonimo-181068 Psicologo a Roma

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