Bisogna accettare sempre le scelte dei figli adulti che troviamo sbagliate?

Inviata da Lucy · 17 feb 2020 Terapia familiare

Mia figlia ha 32 anni, indipendente da molto tempo, ha subito la morte del fidanzato per arresto cardiaco da chemio praticamente in braccio a lei, lui 26 anni e lei 24. Dopo l'elaborazione del lutto, io sempre accanto ma solo finchè me lo ha chiesto, poi quando si è sentita è tornata a vivere a casa sua, anche d'accordo con una psicologa da cui l'avevo portata che mi disse che aveva una bella struttura e ce l'avrebbe fatta. Dopo un anno e mezzo si è messa con un altro ragazzo, brava famiglia ma un debole di carattere e più volte le dicevo che non era adatto a lei, litigavano spesso ma lei, per quanto "cazzuta" e determinata nella vita e arrogante con me, aveva già dimostrato anche col precedente fidanzato un atteggiamento un pò da gheisha e ad un certo punto ho accettato il loro rapporto che si basava quasi su madre-figlio, e affezionandomi a questo ragazzo che chiedeva anche a me spesso aiuto (mio malgrado) confidandomi le sue insicurezze. Ma dopo sei anni l'ha lasciata! :-) Di punto in bianco, dicendo che per il suo percorso era meglio che stesse da solo. Avevano fatto casa insieme ma era di lui e si è trovata fuori casa, distrutta, con un cane che aveva preso lui e non voleva più, tutti qui da me, a curare le ferite profonde di mia figlia e le sue paure per un futuro che non sapeva più quale fosse. Quando è fragile mia figlia mi cerca, vuole che faccia le cose con lei, torna forse un pò piccola, poi come si riprende, è arrogante e non accetta consigli. Quindi nella prima fase l'ho aiutata a trovare una piccola casa da comprare, secondo le possibilità del suo stipendio con il mutuo, ho preferito farla stare da me per non sprecare soldi con un affitto ma avere qualcosa di suo che le ridesse fiducia nel futuro. Poi gli ultimi mesi da me non sono stati tanto belli ed entrambe non vedevamo l'ora di tornare alla nostra vita, vicine ma ognuna a casa sua! E in quella fase ha conosciuto un altro ragazzo, dopo due mesi dalla fine del precedente e le dicevo di andare piano, che stava rischiando di buttarsi tra le braccia del primo che le fa una carezza! Ma ovviamente da "salvatrice e rifugio" ora ero "critica e limitante"! Tanto limitante che dopo due mesi che si frequentavano ed io e il mio compagno da 10 anni stavamo per sposarci (compagno amato e stimato dai miei figli e io dai suoi) lei mi ha praticamente fatto una imposizione psicologica di venire con lui alle nostre nozze, che ancora non lo avevamo conosciuto! E dopo molte notti insonni, ho deciso che il miglior modo per avere un matrimonio sereno era accettare/subire questa cosa. Poi sono andati a vivere a casa di lei e a inizio d'anno da lui che ha una casa più grande e affittando la casa piccola di mia figlia. Tutto di corsa... Ma non è ancora questo il problema. Qualche giorno fa mi chiede se ha avuto la varicella.... Ovviamente ho capito e mi sono allarmata ed abbiamo iniziato a discutere...poco, perchè quando non le va di sentire quello che voglio dire mi chiude il telefono o è aggressiva! Non è ancora incinta ma è da inizio anno che ci provano! Ad oggi sono 7 mesi che stanno insieme!! Lui è una brava persona, un sempliciotto ma di buoni principi, buona famiglia, ha 39 anni e una figlia di 15 con cui è molto presente...ok ma perchè devono correre??? Si conoscono poco ma lei non vuole sentirlo, lei sa tutto e sono io che le voglio rovinare questa cosa bella che entrambi vogliono! Lui oltre al lavoro fa calcio e si allena molto, lei fa un body building al femminile, non approvo ma la lascio fare ma un bambino è un'altra cosa!! Saranno in grado di esserci a tempo pieno a parte i lavori e a supportarsi l'un l'altro o pensano che ci sarà mamma?? lei quando mi ha zittita mi ha detto...non ti preoccupare, lo sappiamo noi, è una cosa nostra e io le ho risposto che sarà una cosa che coinvolge per forza anche me!!! Ma da qualche giorno non parliamo... So che il suo fidanzato le ha detto di farlo e che mi capisce, da genitore, che è normale che sia preoccupata.... Bene, allora perchè non aspettate?? Cosa cambia fare un figlio magari tra un anno?? Non so se trovare la spiegazione nel fatto che mia figlia, con le esperienza che ha passato, ora vuole far tutto di corsa... forse ha paura della morte o cmq di non avere più tempo...? Ma un bambino va pensato bene, va valutato tutto, anche il fatto se si è pronti ad affrontare un bimbo imperfetto, malato... Lei è in gamba, ha valori... ma stavolta, più delle altre non la capisco e non riesco ad accettare anche se so che subirò bene o male questa cosa, perchè non sarà di certo con una mia chiacchierata che cambierà la sua ostinazione! E vorrei sapere se e come accettare, sapendo anche che io, ad oggi, non sono una di quelle donne a cui sento dire... Non vedo l'ora che mia figlia mi faccia un nipotino, glielo tengo io tutto il giorno! Rispetto tutti ma credo che siano di quelle mamme che sono realizzate solo in quel ruolo e tentano di riviverlo! Io Sono stata mamma a tempo pieno, poi ho riiniziato a fare qualche lavoro ma solo mentre loro andavano a scuola, per non delegare, poi ho affrontato la loro adolescenza da genitore unico, separata e contemporaneamente mia madre si ammalava e sono stata presente quotidianamente per 15 anni. Sono ancora presente ogni giorno nella vita di mio padre che x fortuna sta bene ma lo sarò anche in malattia. Sono una mamma vicina a entrambi i miei figli e , in modo diverso, ma anche a quelli di mio marito ma soprattutto...ora ci siamo io e lui, voglio aver cura di me e di lui. I nostri figli, nostro malgrado, fanno le loro scelte e io non le voglio solo subire, come il cane che non avrei voluto mai dentro casa ma a cui voglio bene. Io ho ancora tanti interessi e cose da fare ed è per questo che non ho voglia di ricominciare, se proprio dovrò fare la nonna voglio esser quella che se li prende ogni tanto e li porta a fare le gite domenicali ma quando un figlio lavora, so già che sarò di nuovo costretta emotivamente e psicologicamente dai miei stessi principi per non fargli spender soldi per una baby sitter e non farlo stare con una estranea! ............. Ho scritto tantissimo e riflettuto, ma non so ancora come affrontare, anzi, vorrei non doverlo fare! ...........Grazie a Lei che ha avuto la pazienza di leggere fino alla fine!! Lucia

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Miglior risposta 18 FEB 2020

Gentile Lucia, nelle sue parole c è molto della sua storia, di lei come donna, come madre e come figlia. Di ciò che ha attraversato e che inevitabilmente ha avuto un impatto anche nel rapporto con sua figlia, diventato a tratti conflittuale. Quello che mi viene in mente in modo immediato è che forse lei non riesce ad esprimere i suoi bisogni di donna che attualmente prevalgono rispetto a quelli di madre/nonna. Mi spiego meglio...sembra che lei voglia dedicarsi a sé stessa, alla relazione con il suo compagno e voglia rinunciare ad obblighi, doveri che per tanto tempo ha dovuto assolvere. Vorrebbe prendersi più cura di lei. Allora penso che se questo dentro di lei è chiaro potrebbe trasmetterlo con serenità a sua figlia, senza critiche, ma al contempo segnando i confini della sua disponibilità di madre. C è forse un po’ di senso di colpa quando si sposta più verso i suoi bisogni di donna?
La lascio con queste riflessioni,
Disponibile se ha necessità di ulteriori informazioni o approfondimenti
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Mavilia

Dott.ssa Valeria Mavilia Psicologo a Spadafora

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