Stress: come tenerlo sotto controllo con strategie efficaci

Panoramica generale su che cosa è lo stress, cosa comporta e come tenerlo sotto controllo con strategie di coping efficaci

30 AGO 2022 · Tempo di lettura: min.

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Stress: come tenerlo sotto controllo con strategie efficaci

Certe patologie, caratterizzate da veri e propri sintomi fisici, sono causate dallo stress. Una volta queste patologie venivano definite "psicosomatiche", ma poiché questo nome dava l'idea che la mente avesse un effetto indesiderato sul corpo aumentando così una già erronea concezione tutta occidentale della divisione tra psichè e soma, oggi si preferisce parlare di disturbi psicofisiologici. Nell'attuale Sistema Nosografico Categoriale Americano di riferimento (il DSM-V), si possono notare le diciture tra i vari criteri delle patologie:

  • è (oppure non è) presente condizione medica specifica o generale;
  • fattori psicologici hanno interferito con il trattamento, accresciuto eventuali rischi, ed in sostanza influenzato il decorso della condizione generale dell'individuo.

In passato si riteneva che i disturbi psicofisiologici comprendessero solo alcune malattie (come la cefalea, la gastrite, o le varie forme di coliti), mentre oggi sappiamo che qualsiasi patologia organica può essere influenzata da fattori psicologici. Lo Stress ha avuto varie definizioni ma può essere generalmente riassunto come lo squilibrio tra fattori esterni che stimolano il soggetto, e le risorse a disposizione.

Numerosi sono gli studi compiuti sullo stress che hanno portato anche alla formulazione di varie "sindromi", probabilmente la più conosciuta tra le quali deriva dal lavoro di Hans Selye, che introduce il termine "sindrome Generale di adattamento". Con questo termine Selye definiva la risposta biologica ad uno stress fisico prolungato. Un altro pioniere degli studi sullo stress, Lazarus, già nel 1966 scriveva: quando una persona stabilisce che quanto richiestole da una data situazione è superiore alle sue capacità e risorse, quella persona esperisce uno stato di stress. Lazurs quindi iniziò ad inserire il concetto di stress anche nel contesto mentale e delle psicopatologie.

La cosa che però è importante chiedersi è: perché lo stress causa la patologia solo in alcune delle persone che ad esso sono esposte?

La risposta è semplice: perché le persone hanno una vulnerabilità individuale allo stress.

Essendo questa soggettiva, alcune persone sopportano meglio situazioni complicate rispetto ad altre. Importante comunque notare che i fattori di stress hanno molteplici effetti sul sistema nervoso, sul nostro organismo, e sui livelli degli ormoni, e questo vale comunque anche per i soggetti che non arrivano a manifestare disturbi stress-correlati (anche se in misura minore ovviamente rispetto a quelli che li manifestano).

È importante che i disturbi psicofisiologici siano trattati in collaborazione con i medici. Non va quindi sottovalutata l'importanza che certi farmaci hanno nel migliorare lo stato e la conseguente funzionalità di organi ed apparati anche per questo genere di problematiche.

Quello che il terapeuta fa (indipendentemente dall'approccio utlizzato), nella cura dei disturbi stress correlati, è cercare di vedere dietro la sintomatologia, portando alla coscienza i significati nascosti ed il reale "peso" che la situazione ha sulla persona, per poi far scaricare quel peso, dopo aver appreso come gestirlo migliorando le così dette strategie di coping (che appunto altro non sono che il modo in cui vengono affrontati gli eventi).

Gli interventi basati sulla gestione dello stress si propongono di aiutare le persone non affette da alcun disturbo diagnosticabile ad avvalersi di tecniche che le aiutino ad affrontare meglio gli eventi di vita (A. Kring;G. Davison;J. Neale;S. Johnson; Psicologia Clinica;2008).

Meditare può essere utile sia per migliorare il proprio equilibrio psicofisico sia per portare l'attenzione alle sensazioni fisiche che provengono dal nostro corpo, e su cui troppo spesso sorvoliamo, consolidando così una supremazia degli stimoli esterni rispetto alle nostre risposte interne che nel lungo periodo può diventare dannosa.

Come sempre consigliabile in presenza di sintomatologia organiche o anche in presenza di sofferenza psicologica, è rivolgersi sia allo psicologo, che al medico curante, in modo tale da applicare un approccio a trecentosessanta gradi che possa migliorare la qualità di vita della persona per quanti più aspetti possibili.

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Scritto da

Dottor Angelelli Alessio

Bibliografia

  • A. Kring;G. Davison;J. Neale;S. Johnson; "Psicologia Clinica";2008. Bologna: Zanichelli
  • S. Shapiro;L. Carloson; " L'arte e la Scienza della MINDFULNESS",2009. Padova: Piccin
  • Gabbard, G. (2015),"Psichiatria Psicodinamica -Quinta edizione basata sul DSM-V". Milano: Raffaello Cortina

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