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Sai tollerare la frustrazione?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Sei in grado di gestire la frustrazione? Fai il nostro test e scoprilo!

15 OTT 2018 · Ultima modifica: 29 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
Photo by Gabriel Matula on Unsplash
"A volte mi chiedo se il senso di frustrazione, d'impotenza che molti, specie fra i giovani, hanno dinanzi al mondo moderno è dovuto al fatto che esso appare loro così complicato, così difficile da capire che la sola reazione possibile è crederlo il mondo di qualcun altro", Tiziano Terzani.

La frustrazione è un sentimento piuttosto comune che nasce come conseguenza dell'impotenza che proviamo quando non riusciamo a raggiungere determinati obiettivi e desideri che ci eravamo prefissati. Di per sé è un'emozione naturale, tuttavia, se non siamo in grado di smaltirla, può trasformarsi in una bomba a orologeria, come avviene quando accumuliamo troppa rabbia.

Sai gestire la frustrazione? Scoprilo facendo il nostro test!

 

 

Accumulare la frustrazione vuol dire soffrire di gravi conseguenze a livello psicologico perché ci porta a perdere l'entusiasmo e la motivazione per raggiungere i nostri obiettivi. Di conseguenza, ci sentiremo sconfitti ben prima di metterci all'opera. Proprio come l'ira, la frustrazione è un sentimento piuttosto comprensibile. Nonostante ciò, non possiamo lasciarci sopraffare da questo stato d'animo o non saremo più in grado di superare gli ostacoli di ogni giorno.

Attraverso la "lente" della frustrazione vediamo tutto in modo negativo e soprattutto ci sentiamo impotenti di fronte a ciò che ci succede. Alla base di questa sensazione c'è la necessità di controllare ogni cosa, un obiettivo impossibile visto che molte cose che ci accadono non dipendono dalle nostre azioni né dalla nostra volontà.

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Photo by Dmitry Ratushny on Unsplash

È possibile imparare a tollerare la frustrazione?

Sì, senza dubbio. Questo obiettivo, però, ha bisogno di una pratica costante che, nel lungo periodo, ci aiuterà a sentirci meglio con noi stessi e con la nostra vita. Ecco alcuni consigli!

  • Riconoscere la frustrazione

Pensieri negativi, apatia e insoddisfazione sono solo alcuni dei campanelli d'allarme della frustrazione. Impariamo a riconoscerli e cerchiamo di capire, di volta in volta, quali sono le cause concrete di questo sentimento.

  • No al perfezionismo e al controllo

Dobbiamo accettare che molte cose possono sfuggire al nostro controllo e che, di conseguenza, non sempre tutto può raggiungere la perfezione, così come noi la intendiamo. Non dobbiamo essere troppo esigenti con noi stessi visto che non tutto dipende strettamente da noi! Imparare ad essere meno esigenti nei confronti di noi stessi può essere un meccanismo che aiuta ad affrontare le situazioni in modo più rilassato.

  • Non dimenticare il lato positivo

Spesso, gli ostacoli ci permettono di essere creativi e di imparare ad adattarci alle difficoltà della vita. Quante volte ci siamo ricordati di un periodo difficile della nostra vita e siamo stati soddisfatti della nostra capacità di resilienza? Cerca di utilizzare questa capacità fin da subito per poter vedere i lati positivi di ciò che ti sta succedendo.

  • Esprimere le emozioni

Proprio come avviene nel caso della rabbia, accumulare frustrazione può essere estremamente negativo per il nostro benessere psico-fisico. Chiedi aiuto ad amici o familiari e cerca di lasciare andare queste emozioni negative in una maniera costruttiva, per evitare che si trasformino in un disturbo più grave.

  • Trasformare la frustrazione in motivazione

La frustrazione non è altro che una reazione. Se utilizzata nella maniera giusta, però, può trasformarsi in una spinta in più per raggiungere i tuoi obiettivi. È il momento di trovare strade e soluzioni diverse e creative per superare questo momento di stallo.

Articolo rivisto e corretto da Matteo Monego  

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