Paura di farsela addosso e psicoterapia breve strategica

L'articolo indica e descrive le principali componenti della paura di farsela addosso. Definisce come la psicoterapia breve strategica sia il metodo più efficace per il suo trattamento.

3 OTT 2016 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Paura di farsela addosso e psicoterapia breve strategica

La paura di farsela addosso è caratterizzata dal pensiero di avere un improvviso mal di pancia ed essere quindi obbligati a dover andare in bagno.

Cause

Le cause sono molteplici a seconda della variabilità individuale. In genere, però, vi è stato un episodio scatenante, in cui il paziente è stato molto male, in seguito a un mal di pancia o ha sperimentato una reale incapacità momentanea di controllo o, in altri casi, un semplice virus o un comune mal di pancia possono dar vita a questo problema.

La persona, a causa della paura di "farsela addosso", mette in atto tutta una serie di "tentate soluzioni" per risolvere il proprio problema. Per esempio evita di uscire di casa o di ritrovarsi in luoghi in cui non sa dove sia il bagno o dove non vi siano bagni nelle vicinanze.

Il soggetto costruisce delle vere e proprie mappe mentali dei bagni presenti nelle vicinanze, evita i mezzi pubblici preferendo l'utilizzo dei propri per evitare di dipendere dagli altri e poter correre alla ricerca di un bagno in caso di necessità. Spesso la persona parla del proprio problema con amici o parenti e questo complica ulteriormente la sua risoluzione, in quanto tale tentata soluzione non fa altro che alimentarlo.

Quali sono i sintomi?

In genere, chi soffre di questo problema, della paura di perdere il controllo, non beve o non mangia cibi che potrebbero causare il mal di pancia (per esempio bevande fredde, verdure, alcolici, latticini, etc).

Spesso, in questi casi, si parla di colite nervosa e il medico prescrive farmaci antidiarroici ed antispastici. Quando si capisce che questi farmaci non danno i risultati sperati e che il problema è di origine psicogena, si passa alla prescrizione di psicofarmaci. Ma anche questi farmaci potrebbero non avere l'effetto desiderato. Il problema della paura di farsela addosso, a causa delle precauzioni e degli evitamenti adottati dal soggetto per gestire l'ansia, incide in maniera pesante sulla qualità della vita della persona che ne soffre.

Qual è la psicoterapia più indicata?

La Psicoterapia Breve Strategica è particolarmente indicata in questi casi, poiché utilizza protocolli di trattamento specifici che permettono in tempi brevi di risolvere il problema. Il terapeuta strategico adotterà una serie di stratagemmi per driblare le resistenze al cambiamento del paziente e raggiungere il risultato.

Il terapeuta lavorerà per creare un accordo, funzionale alla salute del paziente, fra la mente e le sue percezioni e l'apparato gastrointestinale. Cioè farà in modo che la mente pensi all'apparato in un modo flessibile e non così costante e invalidante, tanto da alterarne realmente la funzionalità. Lo scopo dell'intervento è quindi far in modo che l'apparato gastrointestinale non dia più da pensare alla mente del paziente che finalmente potrà occuparsi di altro.

Per poter ottenere risultati duraturi e, soprattutto, in tempi brevi, il terapeuta strategico adotta tecniche paradossali facendo in modo che il paziente affronti la propria paura: la paura evitata, infatti, diviene prima timor panico e poi panico vero e proprio.

La paura, invece, una volta guardata in faccia si trasforma in coraggio. Se il paziente continuerà ad evitare di guardare in faccia il fantasma che lo spaventa, continuerà a scappare dalla paura, ma se sotto la guida vigile del terapeuta, si volta a guardarlo in faccia, scoprirà che il fantasma, che lo aveva tanto spaventato e inseguito, svanisce.

La ricerca mostra che gli esiti positivi si attestano al 95% dei casi trattati e che l'efficienza relativa alla completa guarigione dal disturbo sia in media di 7 sedute di trattamento complessivo. Per quanto invece riguarda l'azzeramento dell'invalità che il problema procura, essa viene realizzata entro le prime 4 sedute, cioè entro 3/4 mesi dall'inizio della terapia (le sedute in psicoterapia strategica si svolgono una volta ogni 15 giorni).

Per approfondimenti:

  • Nardone G., Paura, panico, fobie, Ponte alle Grazie Milano
  • Nardone G., Salvini A., 2013, "Dizionario Internazionale di Psicoterapia".
  • Nardone G., Salvini A., 2004, "Il Dialogo Strategico", Ponte alle Grazie, Milano.
  • Nardone G., 2000 "Oltre i limiti della paura", Ponte alle Grazie, Milano
  • Nardone G., 2003 "Non c'è notte che non veda il giorno", Ponte alle Grazie, Milano.

PUBBLICITÀ

Scritto da

Dott. Rossella Campigotto

Psicologa Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 10714

La dottoressa Rossella Campigotto è psicologa-psicoterapeuta, specializzata in Psicoterapia Breve Strategica. È Direttore Generale del Poliambulatorio Astro Salute di Porto Mantovano. È stata relatrice al Terzo Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica. Svolge la libera professione a Porto Mantovano, Cremona, Brescia, Verona e Desenzano del Garda.

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su terapia breve strategica