Attacchi di panico: il trattamento con la psicoterapia breve strategica

L'articolo illustra come funziona la psicoterapia breve strategica nei casi di attacchi di panico, la sua efficacia e la sua efficienza.

7 OTT 2016 · Tempo di lettura: min.

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Attacchi di panico: il trattamento con la psicoterapia breve strategica

Il coraggio in natura non esiste. Esso è apparentemente il contrario della paura. Quest'ultima è considerata dagli esseri umani in genere come un segno di debolezza. La paura in realtà è la più importante delle sensazioni poiché permette risposte rapide in situazioni di pericolo. Essa non è eliminabile totalmente: è una nostra "dotazione naturale".

Chi soffre di attacchi di panico si spaventa a causa delle reazioni psicofisiologiche innescate dalla percezione di pericolo, siano esse interne o esterne all'individuo. Queste reazioni sono fisiologiche cioè da ritenersi "nella norma" in condizioni percepite come pericolose. Quando la persona cerca di rifiutarle o di combatterle (cercando cioè di calmarsi, di respirare piano...), paradossalmente, non fa altro che esacerbarle e andrà nella direzione della perdita di controllo di se stesso. In questo modo ciò che aveva innescato tali risposte fisiologiche viene ritenuto dalla mente come terrificante in conseguenza alle risposte psicofisiologiche attivate che vanno al di là del controllo della persona. Si crea così il panico. Il cuore, la respirazione, il corpo e la mente sembrano galoppare e non funzionano come al solito.

La persona che soffre di panico a questo punto è sopraffatta dal bisogno di fuggire dalla situazione paurosa, dal bisogno di aiuto e di protezione. Ogni tentativo di riassumere il controllo delle proprie reazioni e del proprio corpo è vano. Quando la situazione di pericolo è venuta meno, la persona è esamine, il corpo e la mente sono stanchi: la tempesta psicologica è passata.

Se da una parte è abbastanza scontato spaventarsi in seguito alla perdita di controllo del proprio corpo e della mente, dall'altra stupisce come la grande conoscenza in ambito scientifico del funzionamento della mente e del corpo non basti a liberare la persona dal meccanismo paradossale della paura che genera se stessa.

Qual è la terapia più adatta?

La terapia più indicata in questi casi è la psicoterapia breve strategica, cioè una terapia basata su una strategia paradossale come paradossale è il funzionamento della problematica relativa al panico. Tale terapia ha lo scopo di far capire al soggetto che se cerca volontariamente la paura poi riuscirà a gestirla anziché scappare da essa costantemente come fa di solito.

Il paziente che soffre di questa problematica infatti evita le situazioni paurose, ma più lo fa e più il fantasma della paura lo insegue. Se però si gira e lo guarda in faccia, il fantasma scompare. Il paziente nel percorso impara che alimentare la paura in modo volontario è come aggiungere la legna sul fuoco, ma se se ne aggiunge in quantità lo si fa soffocare e la paura scompare. Gli antichi sumeri avevano già scritto su una tavola "la paura guardata in faccia si trasforma in coraggio, la paura evitata diventa timor panico".

Le ricerche neurofisiologiche degli ultimi anni dimostrano tutto ciò in modo indiscutibile. Le valutazioni della ricerca-intervento su decine di migliaia di casi, nell'arco di oltre trent'anni, hanno dimostrato come la psicoterapia breve strategica sia il trattamento più efficace ed efficiente per gli attacchi di panico (Nardone, Watzlawick, 2005; Castelnuovo et al., 2013; Nardone, Balbi, 2008; Nardone, 2015).

Questo tipo di terapia ha un'efficacia dimostrata dalla ricerca scientifica del 95% dei casi trattati. Il percorso psicoterapeutico dura in media 7 sedute di trattamento distanziate di 15 giorni per la risoluzione totale della problematica ed uno sblocco della stessa (cioè l'eliminazione dell'invalidità che questo problema composrta) entro i primi due o tre mesi di trattamento.

Per approfondimenti:

Nardone G.,1993 "Paura, panico, fobie", Ponte alle Grazie, Milano

Nardone G., 2000 "Oltre i limiti della paura", Ponte alle Grazie, Milano

Nardone G., 2003 "Non c'è notte che non veda il giorno", Ponte alle Grazie, Milano

Nardone G., Portelli C., 2015 "Cambiare per conoscere", TEA

Nardone G. 2016 "La terapia degli attacchi di panico", Ponte alle Grazie, Milano

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Scritto da

Dott. Rossella Campigotto

Psicologa Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 10714

La dottoressa Rossella Campigotto è psicologa-psicoterapeuta, specializzata in Psicoterapia Breve Strategica. È Direttore Generale del Poliambulatorio Astro Salute di Porto Mantovano. È stata relatrice al Terzo Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica. Svolge la libera professione a Porto Mantovano, Cremona, Brescia, Verona e Desenzano del Garda.

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