La paura dell'aereo

L'articolo descrive cos'è la paura dell'aereo, come si crea e come risolvere in tempi brevi e definitivamente questo problema.

10 AGO 2016 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

La paura dell'aereo

Quella dell'aereo è una paura molto diffusa. Per alcune persone essa non è così invalidante, poichè scelgono, in alternativa, destinazioni che è possibile raggiungere senza troppi problemi di ansia via terra o via mare. Per altri però, pensate a chi è costretto a viaggi per motivi di lavoro, l'aereo rimane un mezzo di trasporto che si deve inevitabilmente utilizzare.

Siamo di fronte a due estremi: chi rinuncia, anche se con l'amaro in bocca, a visitare posti esotici o tropicali o destinazioni lontane, mentre dall'altra c'è chi trascorre in alto sull'aereo le ore più terrificanti di tutta la vita. Le statistiche dicono che i viaggi più sicuri sono quelli in aereo rispetto a quelli in auto, ma per chi soffre di paura dell'aereo questo non conta. Chi ne è affetto fa continui ragionamenti per convincersi ad affrontare il mostro-aereo, per esempio pensano: "L'aereo lo prendono tutti" oppure "Ogni giorno ne partono e ne arrivano a centinaia di migliaia".

Quando c'è di mezzo la paura patologica, la rassicurazione non funziona per risolvere il problema; non funziona continuare ad evitare l'aereo. Se queste soluzioni funzionassero non sentiremmo più parlare della paura del volo.

La paura è un'emozione arcaica che non può essere frenata dalla ragione. La ragione di fronte alla paura soccombe poiché si innescano tutti i meccanismi fisiologici involontari sollecitati da quest'emozione.

Gli antichi sumeri nelle tavole in pietra scrivevano:

"la paura evitata diventa panico, la paura guardata in faccia diventa coraggio".

Presa dalla paura, infatti, la persona cerca di evitare le situazioni spaventose. Inizialmente questa tentata soluzione sembra funzionare poi, evitamento dopo evitamento, la situazione peggiora, fino ad intaccare interamente la fiducia nelle proprie capacità personali.

Chi soffre di paura di volare tende a manifestare un'eccessiva attenzione su di sé e sulle proprie reazioni neurofisiologiche già prima di allacciare le cinture. Questo controllo su di sè aumenta in genere appena l'aereo parte in velocità ed arriva al culmine quando le ruote si staccano da terra. Infatti cercare di controllare queste reazioni, cercando di calmarsi, di respirare piano, etc. le rende ancora più acute. Questa reazione può generare un vero attacco di panico ad alta quota se non prima.

L'intervento efficace di Psicoterapia Breve Strategica blocca queste modalità disfunzionali di controllo grazie a compiti specifici ed attraverso l'uso di un linguaggio ipnotico e suggestivo in seduta. I compiti dati dal terapeuta verranno eseguiti dal paziente nel periodo precedente alla partenza del volo, durante l'arrivo in aeroporto, durante l'attesa al check-in, a bordo dell'aereo ed una volta atterrato il volo.

Per approfondimenti:

PUBBLICITÀ

Scritto da

Dott. Rossella Campigotto

Psicologa Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 10714

La dottoressa Rossella Campigotto è psicologa-psicoterapeuta, specializzata in Psicoterapia Breve Strategica. È Direttore Generale del Poliambulatorio Astro Salute di Porto Mantovano. È stata relatrice al Terzo Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica. Svolge la libera professione a Porto Mantovano, Cremona, Brescia, Verona e Desenzano del Garda.

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su terapia breve strategica