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No tesoro, non puoi essere qualsiasi cosa tu voglia. E va bene così

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Nonostante il nostro impegno, il nostro talento e le migliori motivazioni per portare avanti un determinato obiettivo, c'è sempre la possibilità di fallire. Non dimentichiamolo!

21 MAR 2018 · Tempo di lettura: min.
No tesoro, non puoi essere qualsiasi cosa tu voglia. E va bene così

«Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Vale per l'insetto come per gli astri. Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile», Albert Einstein.

L'educazione che diamo ai nostri figli è fondamentale per il loro futuro. La loro personalità e la loro maniera di affrontare la vita, infatti, dipende in gran parte dalla loro infanzia e dal rapporto con i genitori. Durante la loro crescita, è normale e positivo spingere i nostri figli a seguire il proprio talento e i propri sogni, alimentando così la loro autostima.

Tuttavia, non sempre questo atteggiamento può essere vantaggioso. In alcuni casi, questa "spinta" dei genitori che spiegano ai propri figli che possono raggiungere qualsiasi traguardo non fa altro che mettere pressione ai bambini.

In un articolo del quotidiano The Washington Post, intitolato "No, honey, you can't be anything you want to be. And that's okay" (tradotto: no tesoro, non puoi essere qualsiasi cosa tu voglia. E va bene così), l'autrice e psicologa Erica Reischer afferma che questa pressione da parte dei genitori può sfociare in diverse conseguenze negative. Da una parte i bambini vengono messi sotto stress e, per raggiungere i risultati sperati, ad esempio a scuola, possono mettere in atto comportamenti scorretti come copiare durante i compiti in classe. Questa correlazione tra aspettative troppo alte e atteggiamenti dannosi è stato provato da diversi studi come quello riportato nella ricerca intitolata "Goals Gone Wild: The Systematic Side Effects of Over-Prescribing Goal Setting".

Far credere ai propri figli che possono ottenere qualsiasi cosa essi vogliano dalla vita non solo può sfociare in azioni scorrette ma anche in una grande delusione.

Erica Reischer, infatti, ricorda le parole del premio Nobel Daniel Kahneman secondo cui il successo non deriva solo dal proprio talento ma anche in parte dalla fortuna. Ciò vuol dire che, nonostante il nostro impegno, il nostro talento e le migliori motivazioni per portare avanti un determinato obiettivo, c'è sempre la possibilità di fallire. Esiste una vasta gamma di fattori esterni, infatti, che possono non solo ostacolarci ma addirittura allontanarci dal risultato sperato.

La fortuna, il destino o semplicemente le situazioni che non possiamo controllare sono fondamentali nella nostra vita. Per questo, insegnare ai bambini che possono fare qualsiasi cosa essi vogliano se si impegnano non è del tutto giusto.

Questo atteggiamento, infatti, potrebbe renderli impreparati davanti ai fallimenti che, prima o poi, dovranno affrontare. Sapere che gli errori sono parte della crescita, nonostante l'impegno, e che le condizioni esterne sono un fattore fondamentale nella nostra vita, significa insegnare loro a cogliere le opportunità nel momento giusto e a non sentirsi troppo frustrati davanti agli ostacoli. Ciò non vuol dire ovviamente frenare le ambizioni dei propri figli ma semplicemente insegnare che la vita è molto più complessa e che non sempre è "giusta".

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in psicologia infantile.

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