L’ingresso nei gruppi di lavoro: introduzione alla relazione Individuo - Gruppo

La vita sociale viene a caratterizzarsi attraverso la realtà del cambiamento, l’entrata e l’uscita dai gruppi rappresenta un movimento di separazione ed aggregazione molto importante

23 GEN 2019 · Tempo di lettura: min.

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L’ingresso nei gruppi di lavoro: introduzione alla relazione Individuo - Gruppo

La vita sociale viene a caratterizzarsi attraverso la realtà del cambiamento, l'entrata e l'uscita dai gruppi rappresenta un movimento di separazione ed aggregazione che non accompagna solamente il singolo individuo all'interno di una organizzazione, ma la stessa organizzazione ed i gruppi di cui è composta.

I riti di passaggio [Van Gennep, 1909] svolgono propriamente la funzione di guidare, controllare e regolamentare i cambiamenti ed i flussi migratori da un gruppo all'altro. Fondamentale per un'organizzazione è la capacità di consentire e di regolamentare in modalità anche strategica il passaggio delle proprie risorse da una dimensione ormai consolidata, attraverso l'appartenenza ad un gruppo, verso uno nuovo.

I riti svolgono proprio questo compito, quello di facilitare il cambiamento evitando "scosse violente" sugli individui, le quali, porterebbero ripercussioni sull'organizzazione stessa per un certo arco di tempo. Lewin [1951] definisce "locomozioni sociali" i passaggi da un gruppo sociale all'altro.

Entrare in un nuovo gruppo può rappresentare un'esperienza semplice oppure complessa. La determinazione di tale variabilità è data da differenti fattori ben identificati, come ad esempio il tipo di gruppo al quale si accede, la tipologia di individuo con le proprie modalità di approccio ed il bagaglio di aspettative, fino a giungere alle caratteristiche del contesto sociale presente nell'organizzazione.

Le modalità di inserimento in un gruppo possono essere spiegate sotto differenti prospettive [Brown, 1989]. Rappresentando il gruppo in termini di identità: l'individuo, in funzione della nuova appartenenza, subisce una ristrutturazione della propria identità sociale; il gruppo invece, rafforza i propri confini attraverso l'accettazione, da parte del nuovo membro, dei segni distintivi del gruppo, quali norme, comportamenti, scopi, linguaggio.

Un'importante funzione sviluppata dal nuovo individuo in ingresso al gruppo è quella di fedeltà e lealtà, resa possibile attraverso l'attivazione dei processi di identificazione con il gruppo. I riti di ingresso possono servire inoltre come fase di apprendistato per l'individuo il quale sperimenterà l'inizio del processo di socializzazione interno alla vita di quel determinato gruppo.

Il modello della socializzazione di gruppo di Levin e Moreland [1982] descrive e spiega il passaggio degli individui attraverso i gruppi, chiarendo come principale obiettivo i cambiamenti di natura affettiva, cognitiva e comportamentale che gruppi ed individui producono l'uno sull'altro, dal costituirsi al dissolversi del gruppo stesso, poiché, nei processi di socializzazione, è da assumersi che sia i gruppi che gli individui esercitano e subiscono influenza reciproca.

Il ciclo di vita del gruppo

Il modello di Moreland e Levine [1982] (Fig. 1) identifica il processo di ingresso in un gruppo attraverso cinque fasi: l'esplorazione precedente l'ingresso al gruppo, la socializzazione nel gruppo di lavoro, il mantenimento delle relazioni, la risocializzazione ed infine il ricordo del gruppo dopo l'uscita da esso.

Le cinque fasi vengono attraversate da quattro transizioni di ruolo, concetto di fondamentale importanza, che sono:

  • l'entrata nel gruppo;
  • l'accettazione del gruppo;
  • la divergenza;
  • l'uscita.

Nei successivi articoli approfondirò le 5 fasi e le 4 transizioni di ruolo [Fig. 1] che compongono il ciclo di vita di un Gruppo.

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Dott. Fabio Romanelli, Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, iscritto all'Ordine degli psicologi della regione Lazio

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Riferimenti Bibliografici

  • Moreland e Levine (1982), Group socialization: temporal changes in individual-groups relations. In L. Berkowitz (Ed.), Advances in experimental social psychology (vol. 15,pp137-192). New York: Academy Press.
  • Moreland e Levine (1989), Newcomers and old-timers in small groups.
  • Moreland e Levine (1994), Group socialization: Theory and research. In W.Stroebe & M. Hewstone (Eds.) European review of social psychology (vol.5,pp 305-336). Chichester, England: Wiley.

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Psicologo Nº iscrizione: 21979

Si abilita alla professione di Psicologo del Lavoro specializzandosi in tematiche riguardanti l'equilibrio Vita – Lavoro, la Gestione dello Stress e del Cambiamento e la cura della propria Autostima. Si occupa inoltre di Orientamento Lavorativo e Didattico. Psicologo Giuridico, effettua perizie e valutazioni.

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