La resilienza: come superare le avversità della vita

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È il processo di adattamento alle avversità, a un trauma, a una tragedia, a una minaccia, o a fonti significative di tensione.

15 set 2014 · Tempo di lettura: min.
La resilienza: come superare le avversità della vita

Le persone generalmente riescono ad adattarsi con il tempo alle situazioni che cambiano drasticamente la loro vita, e quello che permette di adattarsi è una risorsa chiamata resilienza. Non si tratta di qualcosa che la gente ha o non ha, ma è una caratteristica che include comportamenti, pensieri e azioni che chiunque può imparare e sviluppare.

Cos'è la resilienza?

La resilienza è il processo di adattamento alle avversità, a un trauma, a una tragedia, a una minaccia, o a fonti significative di tensione. Significa “respingere" un'esperienza difficile come se fossimo molle. Ciò non vuol dire che una persona non viva difficoltà o angosce. Il dolore emozionale e la tristezza sono comuni nelle persone che hanno patito grandi avversità o traumi nella propria vita.

Decalogo della Resilienza

Il cambiamento come parte naturale della vita. Accettare le situazioni che non si possono cambiare può aiutare a concentrarti sulle circostanze che puoi modificare. Starai così accettando e non rifiutando il potere trasformatore della vita. Allo stesso tempo il tuo sistema immunologico te ne sarà grato.

Crea legami sani. È importante creare legami di qualità, accettare l'aiuto e l'appoggio che ci viene dato. Starai quindi accettando la tua “vulnerabilità" come essere umano che ha bisogno di affetto e, a volte, di sostegno nei momenti drammatici. “Vulnerabilità" non è debolezza ma forza perché accettiamo la nostra natura sensibile.

Per molte persone utilizzare i mezzi precedentemente menzionati può essere sufficiente. Nonostante ciò, in alcuni casi, una persona può avere difficoltà nel seguire il cammino della resilienza. In questo caso dovrà richiedere l'aiuto di un professionista. Le informazioni contenute in quest'articolo non devono essere utilizzate come un sostituto dell'assistenza di un professionista. Le persone che credono di aver bisogno di aiuto devono rivolgersi a uno psicologo.

Concentrati sul raggiungimento di un obiettivo realistico. Dedicati ad attività che ti aiutino a raggiungere quest'obiettivo anche se ti sembra di ottenere solamente un piccolo risultato.

Prendi decisioni e credi in te stesso. In situazioni avverse, agisci. Decidere è meglio che ignorare i problemi e le tensioni. Se ti sbagli, ci sarà sempre un momento per rettificare. Però non smettere di agire a causa della paura di sbagliare.

Considera le crisi come opportunità di cambiamento e di conoscenza personale. Non puoi evitare che succedano cose che producano tensioni e t'intristiscano tanto da cambiarti la vita. Puoi però cambiare il modo d'interpretarle e di reagire. Darai a te stesso l'opportunità di conoscerti meglio e di continuare a scoprire nuove parti della tua persona.

Una visione ampia. Quando affronti eventi molto dolorosi, cerca di considerare la situazione che provoca tensione come parte di un contesto più ampio. Questo eviterà di focalizzarti sulla situazione avversa e starai prevenendo attacchi di panico e ansia. È come avere il punto di vista di un'aquila in volo che vede tutto dall'alto ed è capace di osservare il suo obiettivo all'interno di un contesto molto più ampio, senza permettere che sia la preda ad avere il controllo.

Permetti a te stesso di vivere le emozioni. Sperimentare e vivere le emozioni è la cosa più sana e naturale che possa esistere nella prevenzione e cura delle malattie. Tuttavia aggrapparsi ad esse per molto tempo, anche quando non è utile, non ci permette di essere liberi. Evitando questo legame inutile, starai prevenendo anche blocchi o patologie future. Aggrapparsi alle emozioni, in un primo momento è naturale e sano perché è la prima reazione che il nostro corpo ha per affrontare eventi dolorosi. Quando si soffre “s'impara" ed è incoraggiante anche sapere che “si disimpara" se viviamo il dolore in maniera poco sana, adottando comportamenti distruttivi. Vivere il dolore è anche una questione transculturale, ogni cultura lo sperimenta in maniera diversa.

Ascolta le tue necessità. S'impara ad ascoltare sé stessi, a distinguere tra le nostre necessità e quelle degli altri. Se impariamo a farlo, avremo un organismo contento e allegro. Queste necessità possono essere di tipo affettivo, biologico (riposo, un'alimentazione che non riduce il tuo tono vitale, etc.).

Goditi ogni momento. Svolgi attività che permettano di allontanarti dalla quotidianità e di esprimere la tua creatività.

Tolleranza e flessibilità. L'essere umano è di natura flessibile e comportamenti come quello di delegare agli altri è un esempio di questa caratteristica.

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