La rabbia e il controllo

Come controllare l'ira? Per scoprirlo, leggete quest'articolo.

12 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.

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La rabbia e il controllo

"Trattenere la rabbia è come trattenere un carbone ardente con l'intento di gettarlo a qualcun altro; sei tu quello che si scotta», (Buddha).

La rabbia non è un'emozione negativa. Spesso è necessaria per sfogarci e ritrovare la tranquillità. Nonostante ciò, spesso non riusciamo a gestirla bene e ci rendiamo conto di avere problemi di autocontrollo. Sia andare in collera in maniera esagerata che non sfogare l'ira, infatti, non è positivo per il nostro benessere psico-fisico. In alcuni casi la rabbia non è una reazione spontanea e momentanea a una situazione esterna ma viene fuori in maniera volontaria e dipende direttamente da noi stessi.

La rabbia, dunque, smette di essere un sentimento positivo nel momento in cui non riusciamo a controllarla e si trasforma in un'emozione tossica. L'ira può offuscare la nostra razionalità e farci perdere il controllo, dimenticando il motivo principale per cui ci siamo arrabbiati. La rabbia, l'egoismo e l'arroganza ci guidano nelle nostre scelte, facendoci sbagliare. In questo modo, alla fine ci ritroviamo in situazioni spiacevoli senza sapere come ci siamo finiti dentro.

Neutralizzare la rabbia tossica

Se non vogliamo ritrovarci in situazioni negative e spiacevoli è utile imparare a neutralizzare la rabbia nel momento in cui supera un certo limite. Per questo, pur non mettendo in dubbio alcuni aspetti positivi della rabbia, è possibile imparare a reagire in maniera diversa alle situazioni esterne che si presentano ogni giorno. In questo modo la rabbia non potrà sorpassare il confine e trasformarsi in una reazione tossica.

Ognuno è padrone delle proprie emozioni, anche della rabbia: proprio per questo, è possibile limitarla o controllarla.

Innanzitutto dobbiamo essere coscienti del fatto che si possono sempre presentare eventi che alterino la nostra giornata. Questa possibilità dev'essere sempre presa in considerazione per non sentirsi delusi o arrabbiati. Ciò non vuol dire non innervosirsi quando qualcosa va storto, ma è necessario imparare a gestire il livello dell'ira. Quali tecniche utilizzare? Semplicemente dobbiamo cercare un'attività (yoga, scrivere, scattare foto, fare sport, ecc.) che ci aiuti a spostare l'attenzione su altri pensieri e a ritrovare la pace.

Uno studio eseguito sul controllo della rabbia portato avanti da Brad Bushman, professore presso l'Ohio State University, ha utilizzato un campione di 600 studenti di entrambi i sessi. Gli veniva chiesto di scrivere un testo che poi veniva criticato ferocemente da un altro collega. Per analizzare le reazioni il campione è stato diviso in tre gruppi: il primo poteva colpire un sacco di boxe per sfogarsi a causa della critica; il secondo poteva colpire il sacco di boxe ma solamente pensando che migliorasse la forma fisica; il terzo, invece, non aveva un sacco di boxe ed è rimasto in attesa. Dopo un test sulla rabbia è emerso che chi aveva i livelli più bassi era chi era rimasto senza fare nulla, mentre il livello più alto era quello del primo gruppo.

Questa ricerca dimostra come le emozioni diventano più intense se ci si focalizza su di esse, come nel caso della rabbia. Al contrario, se non si rimugina su una determinata sensazione, è maggiormente possibile che vada via con più facilità e rapidità.

Se pensi di avere problemi nella gestione della tua rabbia, consulta il nostro elenco di professionisti esperti in aggressività.

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