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Più suicidi tra gli uomini dopo una rottura amorosa. Perché?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Perché gli uomini potrebbero essere più a rischio di suicidio dopo la fine di un amore? Scourfield ed Evans hanno individuato 6 fattori che segnano profonde differenze nel modo in cui gli uomini vivono la fine di un amore rispetto alle donne

27 AGO 2014 · Tempo di lettura: min.
Più suicidi tra gli uomini dopo una rottura amorosa. Perché?
Il suicidio è un atto molto più comune tra gli uomini che tra le donne. A livello mondiale si parla di un rapporto di 4 a 1, mentre in Italia, uno dei paesi con i più bassi tassi di suicidio dell’Occidente, secondo i dati Istat, la propensione al suicidio è tre volte più alta tra gli uomini rispetto alle donne. Le cause che portano al suicidio sono molteplici: malattie psichiche, circostanze socioeconomiche o eventi drammatici che si presentano nel corso della vita. Tra questi ultimi, la separazione in un matrimonio e la rottura amorosa in genere sono il fattore scatenante dell’idea di suicidio, specialmente nell’universo maschile.

Le motivazioni di questo atto sono state studiate dai ricercatori americani Jonathan Scourfield e Rhiannon Evans, nel saggio pubblicato oggi sull’American Journal of Men’s Health, in cui i due studiosi hanno messo a confronto molteplici studi sull’argomento ed estrapolato le motivazioni che hanno indotto alla decisione del suicidio dopo una rottura amorosa.

Perché gli uomini potrebbero essere più a rischio di suicidio dopo la fine di un amore?

È il titolo del Paper – "Why might men be more at risk of suicide after a relationship breakdown?"

Scourfield ed Evans hanno individuato 6 fattori che segnano profonde differenze nel modo in cui gli uomini vivono la fine di un amore rispetto alle donne:

1) L’idea di intimità totalizzante dell’amore in conflitto con l’autosufficienza maschile

Nella cultura odierna, l’esperienza dell’amore di coppia è un’istituzione profondamente intima e totalizzante, in conflitto con la tradizionale idea del maschio come essere forte e autosufficiente. Quando l’amore finisce, l’uomo è più propenso ad avere reazioni autodistruttive piuttosto che comunicare la sua angoscia e a cercare aiuto tra gli amici e i familiari. L’ammissione dell’angoscia, dell’abbandono e del dolore è vista dall’uomo come segno di debolezza ed espressione associata più comunemente alla sfera femminile.

2) Ferita nell’onore

La fine di una relazione, una separazione o un divorzio rappresenta un duro colpo all’idea che l’uomo ha di sé e di fronte alla società, l’idea di essere un bravo partner e un buon padre di famiglia. Il sentimento di vergogna per il fallimento distrugge questa idealizzata mascolinità portando alla decisione che “una vita senza onore è una vita che non vale la pena di vivere”.

3) Il matrimonio è un’esperienza più positiva per gli uomini che per le donne

Anche se oggigiorno si parla di parità sessuale e condivisione dei compiti domestici, in realtà è sempre vigente l’idea della donna che si prende cura dell’uomo. Spesso è la donna che si occupa della casa e che fornisce anche un appoggio emotivo al partner, per cui, quando questo supporto viene a mancare, l’uomo si trova più disorientato e incapace di riprendere in mano la gestione della sua vita in solitudine.

4) Comportamento di controllo della relazione

Il tentativo o il controllo effettivo della relazione, con comportamenti di stalking o violenza domestica, sono elementi frequenti in uomini che si sono suicidati a seguito di una rottura amorosa. Spesso è la gelosia che si scatena nel vedere che la donna ha trovato un altro partner. Molti lasciano lettere in cui confessano la volontà di punire l’ex.

5) La crescente importanza dell’educazione dei bambini

Gli uomini sono sempre più coinvolti nell’educazione dei figli e nella maggioranza dei casi, in seguito ad una separazione, i bambini rimangono con la madre. L’uomo si ritrova così da solo, senza i figli, senza la moglie e senza la sua casa, cedendo sotto il peso di un sentimento di profondo sconforto.

6) Mancanza di un supporto amicale profondo

Anche se gli uomini hanno spesso una rete relazionale molto più ricca rispetto alle donne, non sempre si tratta di amicizie in grado di dare un supporto in un momento di solitudine e dolore. Le donne, invece, più abituate a confrontarsi e a confidarsi con le amiche, non sperimentano questo senso di solitudine dopo una separazione.

Riflettendo...

I risultati di questo studio servono ad aiutare il terapeuta nel momento in cui si trova di fronte ad un paziente che sta soffrendo per la fine di una relazione e anche per far riflettere sui rigidi schemi sociali che impongono delle differenze di genere foriere di solitudine e violenza.

Forse sarebbe necessario rivedere le politiche educative e sensibilizzare le famiglie e le scuole verso un’educazione sentimentale che aiuti i ragazzi a imparare a confidare negli altri, ad esprimere le emozioni e a intessere delle relazioni sociali profonde che possono essere un valido conforto nel momento di bisogno.

Sarebbe utile anche infondere l’idea del rispetto della volontà e della libertà della donna, come un essere pari e non come un soggetto da tenere sotto controllo.

Inoltre- concludono gli autori- è auspicabile la presenza di figure di ascolto e di mediazione, capaci di aiutare nella gestione della separazione, di evitarla  quando possibile o di fornire un appoggio psicologico alla coppia e alla famiglia.

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Scritto da

Maria Luisa La Marca

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3 Commenti
  • Sebastiano Sannino

    Mancanza di sesso non se ne parla? Mesi e mesi di astinenza sessuale si prospettano inanzi ad un maschio nel momento in cui una relazione giunge al termine. Situazione Innaturale e assolutamente dannosa per il benessere psico fisico di un maschio adulto con un naturale drive sessuale. La mancanca di sesso e di affetto che si prospettano lanciano gli uomini nello sconforto e nel baratro. Difficile da comprendere per una donna. Impossibile.

  • Luca Bianchi

    I problemi psicologici sono un lusso per gli ex. mariti ricchi. I comuni mortali si suicidano perchè NON hanno piu soldi per comperarsi il pane e a ruota conseguentemente perdono anche i mezzi per essere padri. Stupisce che ancora oggi si parli di psicologia: LA MISERIA E L'INDIGENZA SONO IL PROBLEMA DI BASE.. poi il resto... Come può un uomo pensare di ricostruirsi una vita affettiva se perde la casa e lo stipendio? La ex moglie nel 90% dei casi oltre ai soldi per i figli (che magari usa per flirtare con l'istruttore di tennis), oltre ai soldi per se stessa (assegno divorzile) viene pure mantenuta dal nuovo compagno...all'ex marito solo la scelta tra un dignitoso suicidio e la vegetazione...Un po' di onestà intellettuale non guasta.

  • Bruno Galletta

    Il settimo motivo: Dio odia l'uomo e la vita è stata fatta per distruggerlo e nuocergli. Chi sismicità fa un atto di giustizia e di ribellione contro questo male che è la vita. La vita non è bella, è invece la massima crudeltà che l'uomo subisce. Specie il maschio.

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