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Joker: la sociopatia come malattia

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Avete visto l'ultima versione del Joker interpretata da Joaquin Phoenix?

15 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
Joker: la sociopatia come malattia

L'ultima versione del Joker è interpretata da Joaquin Phoenix. La violenza del personaggio attira l'attenzione, così come i suoi possibili disturbi psicologici. Sapresti dire quali potrebbero essere?

Abbiamo appena visto al cinema l'ultima versione del Joker, questa volta è il personaggio principale della storia. E se cercassimo di dare una giustificazione alla sua personalità? Realmente un personaggio simile è solo una creazione sociale?

Molti diranno che il Joker rappresenta un pazzo senza un possibile trattamento, uno psicopatico pericoloso o una mente sconvolta, il che ovviamente lo è, ma potrebbe anche essere molte di queste cose e nessuna allo stesso tempo.

In quest'ultima rappresentazione del Joker ci viene presentata una storia personale piena di miserie, problemi e situazioni. D'altra parte, in altre versioni del personaggio abbiamo visto altri aspetti che potremmo menzionare.

Non si tratta di fare un'analisi rigorosa, perché è pura finzione, e come tale non è reale e stabile oltre a dipendere da ogni sceneggiatore, però in quest’articolo mi piacerebbe dare un'immagine delle patologie di cui potrebbe soffrire e della sua realtà.

Sociopatia o disturbo antisociale della personalità

Innanzitutto possiamo dire che il Joker ha un disturbo antisociale della personalità o sociopatia, caratterizzata dal non rispetto delle norme e delle leggi sociali. Implica un'empatia nulla nei confronti delle persone che lo circondano, senza esserne consapevole perché non si sente così quando fa del male o approfitta degli altri.

Non si tratta, come fanno molte persone, di parcheggiare occupando due posti o rubare batterie nell'Ikea, ma di qualcosa di più profondo. In questo caso una persona normale saprebbe che sta facendo qualcosa di male, ad esempio, uccidendo il cane del vicino perché gli dà fastidio quando abbaia, e per il suo beneficio giustifica quel male. Nel film, il caso si spinge oltre e il personaggio si trasforma in un assassino.

Psicopatia

Possiamo vedere in lui uno psicopatico. Ci riferiamo, continuando la spiegazione, a un’empatia nulla e a un mancato riconoscimento delle emozioni. Persone simili rappresentano il 2% della popolazione mondiale, ma ciò non li rende potenziali assassini, bensì individui spesso molto tristi.

Non c'è gioia, tristezza, paura ... ed è difficile gestire tutto questo quando vedi che gli altri sentono cose che sono impossibili per te.

Disturbo ossessivo-compulsivo

Infine, potremmo dire che il personaggio ha un disturbo ossessivo-compulsivo che lo porta, ad esempio, alla sua ossessione per Batman o a dover compiere determinati “rituali magici”, come dover usare sempre gli stessi colori o in diverse versioni del personaggio mascherare i suoi subordinati. In questo caso avremmo una versione insolita del disturbo, forse la più comune è quella che abbiamo visto in film come Toc-toc, che ha cercato di mostrare con umorismo quella che è una realtà dolorosa per molti.

Alla fine, come ho già detto, uno potrebbe essere sociopatico e non voler distruggere la società. Forse la ripudia silenziosamente. Uno psicopatico solo nello 0,001% dei casi diventa un serial killer e, ovviamente, ha anche un DOC, che molte volte sembrerà solo una strana mania senza per questo influenzare la sua vita quotidiana.

Il Joker è un personaggio, la creazione di un fumetto, e come tale deve recitare un ruolo, quindi vengono aggiunte patologie che possono aggiungere tutto ciò che vogliamo che sia, ma la realtà è che è quasi impossibile vedere qualcosa del genere nel mondo reale.

Le persone con gravi malattie mentali soffrono molto in silenzio, nella loro solitudine e senza aiuto o né empatia da parte di una società che agisce con loro come se avessero qualcosa di contagioso.

Articolo del Dr. Jaume Guinot

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