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Il disturbo Borderline di personalità

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

I soggetti con Disturbo di Personalità Borderline lottano con un’instabilità e uno stato di sconvolgimento cronici delle loro relazioni, del loro senso di sé e del loro comportamento.

6 DIC 2016 · Ultima modifica: 13 DIC 2016 · Tempo di lettura: min.
Il disturbo Borderline di personalità

La Personalità si può considerare come l'integrazione stabile dell'insieme di comportamenti, emozioni e pensieri che caratterizzano ogni individuo e la sua esperienza. La personalità è l'immagine che un individuo ha di se stesso e che mostra agli altri, esprimendo o celando quanto avviene nel suo profondo.

In quest'ottica si può parlare di Disturbo di Personalità quando tale modo organizzativo è disadattato e inflessibile e porta ad uno sconforto soggettivo e ad una carenza del funzionamento lavorativo, relazionale, sociale. Un Disturbo di Personalità rappresenta un modello di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell'individuo. Se prendiamo in esame la divisione secondo il DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of mental Disorders) ne consegue, da un lato, un raggruppamento di sintomi e dall'altro, un raggruppamento di modi di essere che rischiano di diventare delle entità fisse e immutabili.

Il Disturbo Borderline di Personalità

Il Disturbo Borderline di Personalità è uno dei disturbi di personalità più drammatici. Secondo gli esperti il termine "borderline" connota diversi tratti salienti delle caratteristiche disadattive di personalità proprie di questo disturbo. I soggetti che ne sono "affetti" lottano con un'instabilità e uno stato di sconvolgimento cronici delle loro relazioni, del loro senso di sé e del loro comportamento. Presentano volubilità emotiva, impulsività e auto-distruttività e talvolta, comportamenti suicidari (APA, 2000). Secondo il DSM-5, dunque, il Disturbo Borderline di Personalità è caratterizzato da una marcata instabilità dell'immagine di sé, sentimenti cronici di vuoto, stati dissociativi: un'instabilità che compromette la capacità di perseguire i propri obiettivi. Sul piano relazionale, la scarsa empatia verso gli altri si associa all'eccessiva sensibilità interpersonale (propensione a sentirsi offesi o insultati), le relazioni intime sono intense, instabili e conflittuali, caratterizzate da sfiducia, eccessivi bisogni, paura dell'abbandono, alternanza tra idealizzazione e svalutazione dell'immagine degli altri e, di conseguenza, alternanza tra ipercoinvolgimento e ritiro. Almeno 4 dei seguenti tratti psicologici devono essere presenti:

  1. instabilità emotiva;
  2. ansia;
  3. insicurezza (paura dell'abbandono);
  4. depressività;
  5. impulsività;
  6. assunzione dei rischi;
  7. ostilità.

Le dimensioni fondamentali di tale disturbo sono quindi l'affettività negativa (tratti 1-4), la disinibizione (tratti 5 e 6) e l'antagonismo (tratto 7).

Le persone con questo tipo di personalità sono al "confine" tra il funzionamento nevrotico e quello psicotico, tendono cioè a perdere il contatto con la realtà. Mi spiego: spesso questo tipo di personalità alterna, per la maggior parte del tempo, periodi di relativa "normalità", in cui si mostrano sufficientemente equilibrati, al pari di molte persone, e in cui non perdono il contatto con la realtà, a periodi in cui il funzionamento psichico appare fortemente compromesso, con violente crisi di rabbia, paranoia fino, a volte, a tentativi di suicidio. Si spostano velocemente da un estremo emotivo all'altro (Balestrieri, M., Bellantuono, C., et al., 2015).

Esempio di un caso: una donna che stima ed elogia una sua amica o collega, se nell'eventualità quest'ultima la sconcertasse o la deludesse, per esempio, provando a contraddirla, potrebbe velocemente trovare la stessa amica o collega insopportabile e detestabile. Oppure potrebbe essere eccessivamente ostile o seduttiva e familiare con le nuove conoscenze: potrebbe capitare che dopo un appuntamento dichiari di aver trovato l'amore della sua vita o la persona più interessante e leale che abbia mai conosciuto e questi sentimenti, anche se in quel momento sono reali e intensi, hanno spesso vita breve, poiché nel momento in cui lui prova a contraddirla, si trasformano velocemente in sentimenti opposti, ostili. Ancora, resta spesso coinvolta profondamente e rapidamente in nuove relazioni e qualunque tipo di percezione che la relazione potrebbe finire scatena in lei sentimenti di terrore, tristezza e rabbia; infatti, quella che potrebbe essere considerata una dolorosa, ma tollerabile, rottura, crea una vera e propria tempesta emotiva.

Nel film "Attrazione fatale" del 1987, Glenn Close interpreta una donna con molti tratti del Disturbo Borderline di Personalità; quando il suo amato (Michael Douglas) tenta di rompere con lei dopo un'intensa relazione durata un weekend, la donna minaccia di suicidarsi per evitare che lui se ne vada. (Hansell, J., &, Damour, L., 2014) Tale emotività altalenante può dare l'impressione che queste personalità vivano perennemente sul confine di diversi stati emotivi e possano spostarsi molto rapidamente dall'uno all'altro.

Scritto da

Dott.ssa Annalisa Villaverde

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11 Commenti
  • Leila Riva

    Quando un soggetto borderline si ritira e poi sparisce per sempre da una relazione molto fresca nella quale si capiva che era preso dall'altra persona, sostanzialmente perché lo fa?

  • Fabio de Simone

    Salve scusatemi del disturbo ma la malattia psicosi affettiva con ritiro sociale ha diritto di assegno di invalidità civile grazie mille buona giornata cordiali saluti

  • Francesca valenti

    Salve, sono affetta da disturbo di personalità e tante altre cose. La mia psicologa insieme alla mia psichiatra mi hanno detto che è possibile avere una relazione anche duratura. Vorrei rispondere a Mona. Io provo sentimenti, forse anche più di te. Quando amo, amo tanto e quando soffro, soffro così tanto che a volte penso di non uscirne vita ma nonostante questo, sono fidanzata da quasi un anno. Non è facile.. ma di certo arrivare a dire che non abbiamo sentimenti e qualcosa di assurdo.

  • Lana Del Rey

    Ma questa sono io! Vivo da anni tutto ciò che c’è scritto qui sopra solo che nessuno l’ha mai capito spesso penso alla morte e tutto ciò che riguarda i morti li nomino spesso anche se x gioco e cambio umore in un secondo per non parlare delle relazioni ..

  • Gaia Landi

    Si allontanano per timore di non esser compresi, per senso di colpa, per timore di chiedere attenzioni e venir rifiutati. Non sapete che infanzia distruttiva abbiano avuto queste persone, l’assenza di anche solo una delle figure genitoriali, causi scissioni di personalità, e grande senso di colpa anche solo per esser vivi.

  • Anna Verbania

    Mina Bologna sono assolutamente d accordo con te. Sembra aver scritto io il tuo commento. Anzi peggio: I miei sono stati tre di anni, un vero inferno. Esattamente come tu descrivi. Io consiglio di scappare via subito a gambe levate,forse perché il mio era anche piuttosto prepotente e abusante. In bocca a lupo a tutte.

  • Darach

    Capisci le brutte esperienze? Io non credo, le persone con questo disturbo capiscono solo la loro sofferenza, l'ultima relazione che ho avuto era con una borderline e alla fine della relazione avrei avuto io bisogno di psicoterapia per gli scompensi e paure che mi ha creato.

  • Alberto B.

    Il dialogo nella coppia non potrà mai nemmeno lenire il dolore, la confusione e la manipolazione indotte da un partner borderline. Parlare senza filtri, poi, rischia di distruggere qualsiasi coppia anche sana. Per favore: meno politicamente corretto e più onestà intellettuale. Ho studiato e studio anche io psicologia (da 20 anni). Il borderline è un caso troppo complesso e controverso per poter essere paragonato a qualsiasi altro disturbo.

  • Manuela

    Capisco le brutte esperienze ma mi spiace dover leggere che i soggetti borderline non sanno amare. Studio psicologia, sono in psicoterapia da quasi 2 anni (in seguito a una brutta depressione), sono un soggetto borderline e so amare. Mi piacerebbe poter consigliare a tutti di trovare la forza di affrontare un percorso psicoterapeutico e non perché in voi c'è qualcosa malato, ma solo perchè è fonte di grande crescita personale e successivo benessere. Tuttavia, qualunque siano i "disturbi di personalitá" di cui noi tutti un pochino siamo affetti, nella coppia è fondamentale il dialogo. Parlate all'altro, con l'altro e a voi stessi, sempre, senza filtri. In bocca al lupo.

  • Mona Bologna

    Ho terminato una relazione simile da poco. Ti assicuro che questo tipo di persone, pur credo desiderandolo, non sanno amare e che certamente non sono felici, ma invece sanno molto bene come far soffrire intensamente (perche loro stesse invece rifiutano il dolore che li distruggerebbe) chi gli sta vicino. È dura da accettare, ma la regola è che lui sta con te perché sei il nutrimento dei suoi bisogni ma questo non è amore e se lo lasciassi non farebbe fatica a trovare presto una sostituta dato che non potrebbe sopravvivere senza conferme e dimostrazione davanti a se stesso e non secondario anche se non fa che ripeterti il contrario agli altri della grandezza del suo ego. Ti auguro che il tuo lui trovi nel sentimento che provate l'un l'altro la forza per superare certe problematiche, ma anch'io l'ho tanto sperato, perché ero assolutamente certa che lui tenesse a me e a noi, ma invano..e quando ci siamo lasciati è stato terribile dover sopportare anche le sue manipolazioni della realtà..il suo utizzare le mie fragilità o punti scoperti per ferirmi..nello sforzo inutile ma per lui fondamentale di conquistarsi dalla sua tt le ragioni e farmi apparire a chi ci conosceva in comune come quella 'che non era stata abbastanza' e alla fine quando non c'era più speranza per noi essere cancellata dalla sua vita (a parte dispetti e pugnalate che ti rendono ogni g un inferno!) così da un minuto all'altro come se un anno e mezzo di storia in cui abbiamo condiviso qualsiasi cosa, finanche dei lutti genitoriali, non fosse mai esistito! Per un narciso borderline come era il mio moroso se tu non vivi più in suo funzione non importa se soffri, emotivamente ma neppure fisicamente e anzi la sua rabbia nei tuoi confronti per non aver più bisogno di lui può giungere anche a volte a farlo godere del tuo stare male, che non sa capire, e ad alimentarlo. Scusa se sono stata forse brusca ma ti ho raccontato soltanto la mia esperienza! Stai attenta, magari se lui è più consapevole del suo disagio rispetto al ragazzo che ho avuto accanto io le cose andranno meglio e diversamente! In bocca al lupo e fammi sapere!


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