Dipendenza affettiva: identikit della vittima e del carnefice

Confondere amore profondo e dipendenza affettiva è facile, la linea di confine infatti è molto labile, se notate uno dei comportamenti che vi descriviamo qualcosa non quadra...

10 SET 2015 · Tempo di lettura: min.

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Dipendenza affettiva: identikit della vittima e del carnefice

A tutti nella vita è capitato di sentir dire a qualcuno "non posso vivere senza di te", ma attenzione, dall'amore alla dipendenza e bisogno dell'altra persona il passo è breve e pericoloso!

La dipendenza affettiva è un fenomeno sempre più presente nella nostra società, si manifesta in persone che provano una sorta di ebrezza nella relazione con l'altro, paragonabile a quella del tossicodipendente nei confronti della sostanza Sembra che ogni incontro si trasformi in una specie di droga necessaria in termini di presenza e tempo per stare insieme ala persona da cui si dipende.

Identikit del dipendente affettivo:

Nel dipendente affettivo è presente una paura schiacciante e incontrollabile che è caratterizzata da:

  • Stare senza l'altro: angoscia al pensiero di perdere la persona amata
  • Paura di perdere l'amore
  • Paura dell'abbandono
  • Paura dell'isolamento e della distanza
  • Paura di mostrarsi per ciò che si è realmente
  • Senso di colpa
  • Senso di inferiorità nei confronti del partner
  • Rancore e rabbia
  • Coinvolgimento totale nella relazione e vita sociale progressivamente più limitata
  • Gelosia e possessività
  • Stare con l'altro: nonostante umiliazioni, maltrattamenti ed offese

La differenza sostanziale con le altre forme di dipendenza è che la dipendenza affettiva si sviluppa nei confronti di una persona e non di una sostanza, come la droga, il cibo o l'alcool.

È proprio questa peculiarità che rende tale patologia più difficile da riconoscere e da contrastare.

Infatti quando una persona si trova in una situazione di dipendenza affettiva la vediamo sopportare comportamenti che in altre situazioni non tollererebbe, il che spesso genera momenti di ansia o di depressione e paura eccessiva di perdere l'altro. Bisogna anche sottolineare che molto spesso le persone che in età adulta fanno esperienza di dipendenza affettiva provengono spesso da famiglie con esperienza di o dipendenza.

E il suo partner?

Il partner della persona affettivamente dipendente spesso è un soggetto che tende a sminuire l'altro come persona, cerca minimizzare i suoi successi e molto spesso adotta delle tecniche di umiliazione pubblica.

Questo maltrattamento avviene contraddicendo il proprio compagno/a, criticandolo sia a livello intellettuale che a livello fisico, inoltre il carnefice nella coppia tende a raccontare spesso delle bugie recitando il ruolo di vittima. Sempre il carnefice crea una sua immagine pubblica piacevole adulando amici e conoscenti per ottenere ciò che desidera e screditando allo stesso tempo la vittima all'interno della coppia.

Il partner colpevolizza l'altro all'interno della coppia, lo delegittima nei vari ruoli (di marito, moglie, genitore…), è molto abile nella manipolazione della realtà e nel manipolare le relazioni con l'ambiente sociale e amicale, molto spesso è aggressivo nel linguaggio e nei comportamenti, ha un controllo ossessivo ad ogni azione del partner, è iperprotettivo, e ha un maniacale atteggiamento nel controllare le relazioni sociali del partener perché teme che qualche cosa gli possa sfuggire di mano.

Se dovessimo farne un identikit potremmo elencarne le seguenti caratteristiche:

  • È estremamente geloso senza motivo
  • Cerca di allontanare il partner da amicizie e parentele
  • Cerca di limitare i movimenti esterni del partner
  • Boicotta gli interessi personali del partner
  • Vuole coinvolgere l'altro nei suoi interessi personali
  • Tende a controllare le finanze personali del partner e a gestire quelle della coppia
  • Tende ad attuare una coercizione sessuale nei confronti del partner (rapporti intimi non desiderati)
  • Forza il partner a sperimentare pratiche sessuali non gradite o non approvate

Se notate nella vostra relazione più di una di queste caratteristiche forse è ora di chiedere consiglio a uno specialista.

Dott.ssa Alice Vacca esperta in problematiche relazionali

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Commenti 3
  • Emanuela Liviana Grigoreanu

    Salve... Ho davvero bisogno di aiuto. Ho 31 anni ed il mio partner 24 capisco che la differenza di età possa essere uno dei problemi ma non le scrivo per questo. Sono una persona che si attacca molto in fretta alle persone che mi stanno accanto e che mi dimostrano qualcosa e molto difficilmente vado via. Ma sbaglio. Finita la mia passata relazione di 10 anni ( fra alti e bassi ) mi sono innamorata di questo ragazzo. Mi ha conquistata con le sue parole dolcissime e mi sentivo davvero apprezzata e amata, Lui siriano che abita a Dubai ma studia a Cipro, io ci lavoro. Ma fin dall'inizio la relazione è iniziata con dubbi insulti e maltrattamenti fisici da parte sua. ( Certo ci siamo incontrati in una situazione particolare, avevo conosciuto un suo amico prima abbiamo solo flirtato e poi ho capito che in realtà mi interessava lui ) Il suo pensiero delle Europee è che siamo tutte delle poco di buono, certo io non ho iniziato nei migliori dei modi...ma lui ha subito inziato con una gelosia ossessiva e fiducia 0... E da qui anche maltrattamenti fisici e psicologici. Gli ho sempre dato possibilità su possibilità... Davo la colpa all'età e alle sue tradizioni sperando che un giorno capisse. Lui in certi aspetti è cambiato in meglio. Diciamo meno geloso e possessivo... Ma ogni volta che c'è anche una piccola incomprensione o discussione lui parte alzando la voce diventano aggressivo e picchiandomi.... A volte spinte ma altre volte e arrivato a lasciarmi i segni addosso. A volte si rende conto di ciò che ha fatto e chiede scusa ma altre volte non gli dispiace nemmeno. Anzi. E nemmeno prova a chiedere scusa dando la colpa a me. Io so bene che non c'è futuro e che lui non cambierà mai,almeno con me. È iniziata così e so che è quasi impossibile che con me lui sia diverso. Ma non so che mi succede non riesco a distaccarmi da lui. Quando litighiamo e va via inizia a mancarmi... Penso davvero di essere in seri guai perché come può mancarmi qualcuno che mi maltratta ed insulta continuamente e non solo in privato ma anche in pubblico. E mi sto preoccupando per il mio stato mentale. Sono stata molto tempo anche sola ( nella relazione precedente di 10 anni abbiamo avuto un buco di 3 nei quali non sono mai stata fidanzata) e so che posso stare da sola... Ma perché con lui è così diverso? Certo mi attrae fisicamente moltissimo e quando e dolce e carino è davvero un uomo fantastico ma il problema e che un minuto prima e l'uomo più dolce del mondo uno dopo è uno psicopatico che mi vuole solo fare del male. Spesso capita che litighiamo anche dopo aver fatto l'amore per cose banali a volte... E quando dico litighiamo spesso intendo anche maltrattamenti fisici. Ho bisogno di distaccarmi da lui ma senza pensare un attimo che sto sbagliando nel farlo... Perché è questo che mi capita ogni Volta... Mi manca... Mi pento e lo lascio entrare nella mia vita di nuovo o addirittura sono io a cercarlo. Non sono più una bambina ed ho sofferto così tanto per amore nella mia vita che avrei dovuto imparare la lezione... Ma è come se non mi fosse mai entrato in testa nulla e corro sulla ruota dei criceti in continuazione. Ovviamente non serve dirlo che prima ero una persona positiva e solare... Certo sempre con qualche problema ma l'affrontavo col sorriso e fiducia .. ora mi sento come se non valessi nulla... Spesso penso anche al suicidio ma so che non lo farei mai... Ma mi passa per la testa e già questo mi fa paura. Sono sempre triste e piango... Vorrei liberarmi di tutto questo dolore e so che devo essere io la prima a volerlo. Ma e così difficile. Ma come faccio a programmare il mio cervello a non pensarlo più... A non cercarlo più? Anche con il mio ex quando ci siamo lasciati per 3 anni il primo anno e mezzo ero in depressione totale... Ero dimagrita 10 kg e per riprendermi mi ci è voluto molto tempo. Ripeto so di attaccarmi molto alle persone. Non prendo nessun tipo di rapporto in maniera superficiale o senza sentimenti. Ho bisogno di cambiare...

  • Alessandra L

    Buonasera, questo è possibile anche in un'amicizia? Grazie

  • Zanattastefania

    Sto uscendo da un'amicizia con un'amica che si era instaurata, un rapporto malsano e tossico, era una dipendenza affettiva. Ho riconosciuto in me stessa la mia troppa bontà mentre lei ne approffitava per scaricarmi ogni giorno i suoi problemi, l'ho permesso io tutto ciò, ora metto paletti.

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