Cos’è il disturbo dipendente di personalità?

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Questo disturbo può mettere a dura prova non solo la vita sociale dell'individuo ma anche la sua vita professionale.

10 ott 2017 · Tempo di lettura: min.
Cos’è il disturbo dipendente di personalità?

Scarsa autonomia e autostima, dipendenza dagli altri sono fra i sintomi principali di questo disturbo.

Il disturbo dipendente di personalità (DDP) rientra nella categoria dei disturbi della personalità e si caratterizza per la paura di stare da soli, per una scarsa autostima e autonomia e per la necessità di stare sempre con altre persone. Chi soffre di questo disturbo, infatti, non riesce ad avere una propria identità ma ha un bisogno estremo degli altri per crearsene una. Passa, per esempio, da una relazione sentimentale all'altra perché non riesce a stare solo/a. In generale, inoltre, per la paura di essere abbandonato/a, cerca di fare di tutto per mantenere vicina l'altra persona.

Le persone affette da disturbo dipendente di personalità hanno una scarsa autonomia e dipendono, anche nelle attività quotidiane, dagli altri e dalle loro decisioni. Hanno bisogno di essere accuditi costantemente e non riescono a prendersi le proprie responsabilità. Diventano spesso succubi degli altri pur di mantenere una relazione stabile e hanno sempre paura di essere abbandonati e rimanere soli.

Questo disturbo si presenta solitamente in età adulta e sono le donne a soffrirne maggiormente.

Le cause e le conseguenze

Pur essendo ancora poco studiato, questo disturbo probabilmente ha origine nel rapporto che il bambino ha con i suoi genitori. Una relazione instabile e ambivalente, infatti, crea nei figli la sensazione di dover cercare in tutti i modi di rafforzare il rapporto temendo l'abbandono e diventando dipendenti. Questa maniera di vivere i rapporti, spesso, si presenta nuovamente con le altre relazioni sociali durante la giovinezza e diventa un modus operandi anche nell'età adulta.

Il disturbo dipendente di personalità può compromettere seriamente la vita di tutti i giorni di chi ne soffre. La mancanza quasi totale di autonomia e la necessità di dover essere sempre rassicurati possono mettere a dura prova non solo la vita sociale dell'individuo ma anche la sua vita professionale. La paura di stare soli porta queste persone ad assecondare chiunque pur di non sentirsi abbandonati e, allo stesso tempo, avranno la sensazione di sentirsi respinti perché non ricevono le stesse attenzioni. Spesso, inoltre, quando hanno una relazione, dedicano così tanto tempo all'altra persona che tralasciano completamente le altre relazioni sociali.

Il trattamento

Trattandosi di un disturbo della personalità, solitamente il trattamento avviene principalmente attraverso la psicoterapia, come quella psicodinamica o quella cognitivo-comportamentale. La terapia farmacologica può essere utile per ridurre eventuali sintomi di ansia e di stress del paziente. Il percorso verso la guarigione dovrebbe scoprire le cause della dipendenza, ripercorrendo il passato del paziente, specialmente l'infanzia, e cercare di bloccare e cambiare alcuni comportamenti per provare a ridurre le dinamiche che portano alla dipendenza.

Allo stesso tempo, il terapeuta dovrà aiutare il paziente a potenziare la sua autostima, la sua autonomia e la sua identità, cercando di sviluppare la propria vita in maniera più autonoma. Può trattarsi di un percorso lungo ma che se viene affrontato con l'aiuto di professionisti qualificati e con il supporto dei familiari può essere la soluzione adatta a questo disturbo.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in disturbi della personalità.

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Commenti 1
  • Zanattastefania

    Mi sono ritrovata in certi aspetti come la paura della solitudine e il bisogno dell'altro.