Cosa si intende per neuropsicologia?

Il principale strumento di questa disciplina è la valutazione neuropsicologica.

17 OTT 2018 · Tempo di lettura: min.
Cosa si intende per neuropsicologia?

«Ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent'anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente», Rita Levi-Montalcini.

Quando si parla di "neuropsicologia" si intende una scienza interdisciplinare che si basa sullo studio delle funzioni cognitive delle persone e il legame che esse hanno con i meccanismi del cervello. Si tratta, dunque, di una disciplina che utilizza le conoscenze delle neuroscienze e della psicologia per scoprire quali tipi di conseguenze possono avere alcuni tipi di lesioni o alterazioni cerebrali sul comportamento delle persone.

Fra le principali funzioni cognitive studiate dalla neuropsicologia troviamo il linguaggio, la memoria, la concentrazione, l'attenzione, l'orientamento spazio-temporale, le funzioni esecutive e l'elaborazione delle informazioni. Il compito dei neuropsicologi è sia quello di studiare le conseguenze che possono avere le alterazioni cerebrali su queste funzioni, ma anche quello di migliorare la vita del paziente.

Il principale strumento di questa disciplina è la valutazione neuropsicologica. Oltre a eseguire analisi di routine come l'elettroencefalogramma o la risonanza magnetica, i neuropsicologi, infatti, utilizzano una vasta gamma di test specifici che hanno l'obiettivo di analizzare le abilità cognitive del paziente e di trovare, quindi, la miglior strategia per creare un percorso riabilitativo. Fra le principali prove troviamo, ad esempio, il Test di Memoria e Apprendimento (TEMA), il Mini Mental State Examination (MMSE) o le Matrici Progressive di Raven (RPM).

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La neuropsicologia, dunque, si occupa principalmente di pazienti con lesioni o patologie come i tumori cerebrali, l'autismo, i disturbi dell'apprendimento e del linguaggio, l'Alzheimer o la schizofrenia. I test utilizzati dai neuropsicologi non sono utili solamente per la diagnosi e per comprendere le conseguenze a livello fisico e comportamentale ma anche per creare un percorso personalizzato per ogni paziente per migliorare la sua qualità di vita e quella dei suoi familiari.

Lo studio di queste patologie fornisce anche le basi per trovare le migliori soluzioni per prevenire questi disturbi a livello cerebrale. Il lavoro dei neuropsicologi, dunque, è fondamentale anche nel campo della ricerca, della prevenzione e dello studio di eventuali soluzioni.

Le ricerche della neuropsicologia permettono anche di ricevere una diagnosi precoce e, di conseguenza, di avere maggiori possibilità di riabilitazione.

Una branca di questa disciplina che sta acquisendo un'importanza sempre maggiore è, senza dubbio, la neuropsicologia infantile che si concentra sullo studio dello sviluppo e delle eventuali problematiche delle funzioni cognitive che appaiono durante l'infanzia. In questa fase fra le problematiche più comuni troviamo i disturbi dell'apprendimento e del linguaggio.

Pur essendo una disciplina nata nel XIX secolo, la neuropsicologia è ancora poco conosciuta, nonostante stia permettendo di fare grandi passi avanti nell'analisi e nella riabilitazione delle alterazioni cerebrali.

Nel caso in cui soffriate di una delle patologie legate a traumi o lesioni cerebrali, rivolgersi a un neuropsicologo può essere estremamente utile per ricevere una diagnosi più specifica ma soprattutto per creare una terapia specializzata per migliorare le vostrre funzioni cognitive.

 Articolo rivisto dal dottor Matteo Monego  

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