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Assessment e valutazione psicologica

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Gli elementi fondamentali che possono assicurare un buon assessment sono: una conoscenza approfondita delle qualità psicometriche e delle procedure di misurazione utilizzate

15 GEN 2020 · Tempo di lettura: min.
Assessment e valutazione psicologica

La Society for Personality Assessment definisce la valutazione psicologica come "i metodi scientifici che gli psicologi impiegano per comprendere la personalità umana. Quando combinata con informazion ricavate da interviste, osservazioni e altre fonti, la valutazione può aiutare il cliente a esplorare modi nuovi e più efficaci di risolvere i propri problemi. Gli scopi dell'assessment sono la promozione di una maggior capacità di comprensione di sé e la possibilità di pianificare un trattamento appropriato. La valutazione psicologica può anche fornire informazioni precise e obiettive che aiutino a rispondere a quesiti posti da altri professionisti della salute mentale o da contesti istituzionali come la scuola, il tribunale, i servizi sociali".

Nel corso degli ultimi cinquant'anni, abbiamo assistito al passaggio e alla distinzione importante tra psychological testing, "fare i test", e psychological assessment, Sloves, Docherty e Schneider definiscono il testing psicologico come un insieme di tecniche, tattiche e strategie comprese sotto l'etichetta metodi psicologici; dunque i metodi rappresentano gli strumenti tecnici per effettuare l'assessment. L'assessment è orientato al problema e ai sistemi, è dinamico e concettuale e sintetizza in sé l'intero processo di valutazione, a differenza del testing che è descrittivo e tecnico e rappresenta uno dei momenti nella raccolta delle informazioni utili al processo di valutazione clinica. L'identità di colui che effettua il testing è differente rispetto all'identità professionale di colui che effettua l'assessment: il primo ha il compito di somministrare il test, è uno psicometrista, mentre il secondo, oltre ad essere uno psicometrista è un consulente che ha due modelli di riferimento, quello psicometrico e quello clinico.

Per esemplificare il concetto di assessment riprendiamo le parole di Maloney e Ward che definiscono l'assessment "un processo di problem solving estremamente complesso in cui i test sono spesso usati come uno dei metodi per la raccolta di dati utili… lo psychological assessment è un processo che varia, e che dipende dai quesiti posti, dalla persona coinvolta, dal tempo che uno vi dedica, e da una miriade di altri fattori, così che non è possibile ricondurlo a un insieme definito di regole e passaggi"; in sintesi, un processo variabile di problem solving, di presa di decisioni e di procedure valutative ).

Una volta che il quesito è stato formulato in modo adeguato lo psicologo assume il ruolo di esperto di misurazioni, è in questa fase che si inserisce il testing, l'esperto dovrà somministrare i test ed effettuarne lo scoring. Gli elementi fondamentali che possono assicurare un buon assessment in questa fase sono: una conoscenza approfondita delle qualità psicometriche e delle procedure di misurazione utilizzate e l'adesione ad un modello teorico definito. Gli strumenti a disposizione del clinico sono numerosi, per questo motivo solo un'adeguata preparazione consente di scegliere quelli più idonei per una specifica valutazione. La necessità di utilizzare un insieme di strumenti collegati tra loro fino a farne uno "singolo strumento diagnostico" è stato segnalato già da Rapaport , e riproposta da Acklin ; ogni psicologo che si occupi di psicodiagnostica ormai aderisce a questo tipo di approccio.

Una batteria di test esaustiva dovrebbe affiancare, tra gli altri, un questionario self-report e una misura performance-based, nello specifico, MMPI-2 e Rorschach, a cui si possono aggiungere, a seconda del quesito, altri test.

Scritto da

Dott.ssa Leoni Erika

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