Asessualità come orientamento sessuale

L’asessualità è un aspetto della psicologia umana poco studiato. Erroneamente considerato un’aberrazione, per alcuni è semplicemente il proprio modo di vivere.

22 AGO 2012 · Tempo di lettura: min.

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Asessualità come orientamento sessuale

L'asessualità, a differenza dell'omosessualità, è un aspetto della psicologia umana poco studiato. Inoltre, in un mondo in cui tutto ha una connotazione sessuale, l'essere asessuali viene erratamente considerato come un'aberrazione e non come una condizione o un orientamento sessuale.

Una persona su cento è asessuale, così risulta da uno studio pubblicato nel 2004 nel Journal of Sex Research (Anthony F. Bogaert, Asexuality: prevalence and associated factors in a national probability sample, Journal of Sex Research, August, 2004).

L'uomo e la donna asessuali si ritrovano in una situazione di profondo disagio per il fatto di dover giustificare il loro totale disinteresse per il sesso e per la difficoltà di incontrare un partner che condivida le stesse preferenze. Tuttavia l'asessualità non è vissuta in sé come un problema da risolvere, ma come uno stato di fatto.

La persona asessuale, secondo la definizione presente nel sito asexuality.org, non sperimenta attrazione sessuale. Così definita l'asessualità si differenzia molto dall'avversione al sesso, che si manifesta con la repulsione della vista e del contatto sessuale, come una fobia. L'avversione sessuale ha una componente di negazione, mentre l'asessualità è semplicemente l'indifferenza verso gli atti sessuali.

C'è differenza anche con l'astinenza dal sesso (sexless), cioè quelle persone che in determinati periodi della loro vita hanno avuto rapporti sessuali e che in seguito a cambiamenti ormonali, l'età o danni fisici hanno smesso di avere rapporti sessuali. L'asessuale non ha mai sperimentato attrazione. Ciò non vuol dire che non senta pulsioni sessuali, è probabile infatti che pratichi la masturbazione, ma non concepisce il contatto sessuale con un altro individuo.

Esistono gli asessuali che rifiutano qualsiasi tipo di contatto intimo, come i baci e gli abbracci e coloro che sono chiamati “asessuali romantici" i quali cercano la vicinanza corporea.

Anche il celibato differisce molto dall'asessualità, poiché si tratta di una decisione personale e non di un orientamento.

Probabilmente gli asessuali hanno una più bassa produzione ormonale, ciò non di meno, non considerando l'asessualità come un problema non sono propensi a sottomettersi a cure ormonali.

L'asessualità quindi non è un disturbo sessuale ma è da considerarsi un orientamento sessuale come l'eterosessualità e l'omosessualità. Non si tratta quindi di una decisione ma di uno stato. L'asessualità è presente anche negli animali: una ricerca sugli arieti ha dimostrato che circa dal 2% al 3% degli individui non dimostrava alcun interesse per animali di ambo i sessi.

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3 Commenti
  • Angelica Musci

    Come posso capire se sono asessuata o se semplicemente il mio problema è legato ad un timore o all'ansia etc?

  • GuidaPsicologi.it

    Se siete in difficoltà e avete bisogno di un professionista nel campo della sessualità seguite questo link per trovare lo psicologo più vicino a voi : https://www.guidapsicologi.it/psicologi-disturbi-sessuali-vsubservizi-2905.html

  • pina

    Gent. Dott. Leggo, mi chiamo Pina, sono sposata con Aniello e siamo vicini alla separazione zche' principalmente mio marito non nutre nessun interesse verso la nostra intimita' e dopo 8 mesi che siamo stati lontani per permettergli di capire cosa gli stava succedendo, sono tornata a casa dietro sua richiesta ma mi tiene molto lontano. Mi sento fortemente umiliata ed ho intenzione di lasciarlo. La ringrazio x l'attenzione.

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