Vorrei un consiglio su rapporto madre e figlio

Inviata da Star · 18 set 2022 Terapia di coppia

Buongiorno, convivo con il mio compagno da 7 mesi e stiamo insieme da tre anni. Ho sempre notato un certo rapporto con la madre molto stretto. Mia suocera ha cresciuto i due figli maschi a pane e carezze, dedicandosi loro anima e cuore. Il mio compagno è un ragazzo gentile ed educato e per questo le sono grata. Però in casa è completamente un disastro. I genitori non gli hanno mai fatto carico di alcun dovere e lui ha trovato lavoro dopo aver conosciuto me all' età di 37 anni. Prima ha sempre fatto lavori saltuari, dormiva fino alle 11 di mattina e andava a letto alle 2/3 di notte. Poi lui, spinto molto da me, ha trovato lavoro, sapeva che mi avrebbe persa. Un uomo che non lavora e a cui piace oziare, non me lo sarei mai fatto andar bene. Adesso viviamo insieme, lui si sente più realizzato e questo non può che rendermi orgogliosa. Il problema resta però il rapporto madre-figlio. Da quando lui è uscito di casa, noto un attaccamento da parte del figlio alla madre ancora più evidente. Mia suocera lo chiama credo tutti i giorni, dico credo perché lui lo fa solitamente al rientro dal lavoro quando io non ci sono e si raccontano. Mia suocera lo tiene al corrente di tutte le situazioni familiari e extra quasi come fosse una figlia femmina e allo stesso tempo gli fa il terzo grado su quello che succede in casa nostra. Quando si rivedono, mia suocera è pronta a sistemargli la camicia e non mancano le carezze sulle spalle o gli sguardi di intesa. L'altra sera dopo essere stati al ristorante, lui e la madre se ne sono andati avanti a braccetto e io dietro sola. Ne ho parlato con lui e si è arrabbiato tantissimo dandomi praticamente della folle. Qualche mese fa ho avuto un ritardo di 10 giorni e lui è entrato nel pallone. Mi disse chiaramente che per lui era troppo presto, che non era pronto e non sapeva nemmeno se lo avrebbe mai voluto un figlio, asserendo che avere figli non era un obbligo. Parto dal fatto che lo so che non è un obbligo, però quando ci siamo conosciuti io gli ho chiesto esplicitamente se li volesse e lui mi disse che ne voleva addirittura due. Io avevo chiuso una convivenza di 13 anni con un'altra persona che mi aveva abbandonata incinta di due gemelli. Io decisi di abortire al terzo mese di gravidanza. Racconto tutto questo perché mi sono buttata a capofitto in questa nuova storia, fidandomi di lui e pensando fosse la persona giusta con cui condividere la mia vita e creare una famiglia. Analizzando il mio disagio quando lo vedo in compagnia della madre, ho capito che possa derivare anche dal fatto che lo vedo ancora molto ancorato nel ruolo di figlio, per cui come potrebbe mai maturare in lui l'idea di diventare padre e di avere uno scatto di crescita. La figura della madre così molto presente e accondiscendente, non gli dà la possibilità di maturare. Ecco perché io ogniqualvolta li vedo insieme, mi bolle il sangue. Vorrei tanto urlare contro mia suocera e dirle smettila di trattarlo ancora come il tuo bambino, così non cresce!!!! Ma ovviamente taccio. So che il mio passato con il mio ex interferisce in qualche modo in questa nuova storia, perché le mie aspettative erano alte. Però d' altro canto io ho 40 anni e questo voler diventare madre nasce non solo dal desiderio in sé, ma anche dal fatto di volermi sentire accettata e giusta per qualcuno. C' è qualcuno che può aiutarmi a sciogliere tutta la matassa che ho intorno a me.

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Miglior risposta 20 SET 2022

Cara Star,
Da come descrive la situazione, lei vede molto chiaramente le dinamiche che la circondano.
C'è un ragazzo che ha paura di prendersi il suo posto di uomo, che in realtà non implica rinunciare a quello di figlio, ma trasformare quel legame primario al fine di far emergere l' "Uomo", che trascende e include anche il ruolo di figlio.
Anche lei sta attraversando una trasformazione, da donna a futura madre, divenendo prima di tutto madre di se stessa; e le madri si prendono cura. Quindi la lascio con una domanda: cosa vorrebbe la madre che è in lei per se stessa?
Resto a disposizione,
Dott.ssa Romina Romano
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Dott.ssa Romano Romina Psicologo a Francavilla al Mare

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19 SET 2022

Buongiorno , si percepisce chiaramente il suo disagio in questa situazione , il rapporto che ha il suo attuale compagno con sua madre é qualcosa che non può cambiare o modificare , puo comunicare a cuore aperto e in modo assertivo, valutare bene quali sono i suoi desideri , obiettivi di vita e se la persona che ha ora accanto può rientrare in questi ultimi, tenendo conto che non si può modificare il comportamento degli altri ma possiamo agire solo su noi stessi . Penso che abbia bisogno di prendersi cura di lei e trovare la propria forza e serenità.
Resto a disposizione , un abbraccio .

Dott.ssa Nadia Pinna Psicologo a Sant'Antioco

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19 SET 2022

Buongiorno Star, alle considerazioni dei miei colleghi vorrei aggiungere che il tempo investito in questa relazione non è tempo perso, ma tempo che le ha permesso di conoscere aspetti che solo il tempo stesso fa emergere. Ora è in una posizione favorevole, chiara, e può decidere per il suo bene. Prima chiarisca dentro di sé quali sono gli obiettivi della sua vita, ciò che la rende serena, poi li confronto, solo dopo, con quelli del partner. Se sono cambiati, potrà sempre rivedere la sua relazione e pensare di trovare una persona diversa. Non si crei sensi di colpa, tutto il tempo trascorso con questa persona era necessario per capire.
Un abbraccio
Dott.ssa Alessandra Monticone

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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19 SET 2022

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè quanto lei riporta, descrive molto bene il disagio che sta provando e quanto questo sia impattante sulla sua vita quotidiana.
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto possa essere un ottimo dono che lei fa a se stess per potersi aiutare ad identificare quei pensieri e queste sovrastrutture mentali che le impediscono il benessere desiderato e la tranquillità alla quale si aspira per la propria vita . SIcuramente potrebbe essere di grande aiuto per conoscersi, parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive, iniziandosi a vedere attraverso altre prospettive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott.ssa Paradisi

Dott.ssa Paradisi Benedetta Psicologo a Spello

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19 SET 2022

Buongiorno Star, quello che posso dirle è che in una relazione se abbiamo il desiderio che l'altro cambi siamo già dentro un rapporto disfunzionale: come possiamo stare bene con una persona che vogliamo "aggiustare"?
Sicuramente avrà anche i suoi buoni motivi per permanere in questa relazione, ma non richieda cambiamenti troppo viscerali se l'altra persona non è consapevole del suo rapporto simbiotico con la madre. Il fatto di aver iniziato a lavorare sotto suo suggerimento non vuol dire che accetterà ogni sua spinta alla crescita e alla svincolo dalla famiglia di origine.
Io piuttosto mi chiederei come mai voglio costruire una famiglia con un partner che, come ha giustamente già osservato, permane nella sua condizione di figlio.
Non è una decisione semplice, ci sono sicuramente degli aspetti che le piacciono della sua relaziine e del suo partner, l'importante che non la portino a trascurare altri fattori che non le permettono di essere in sintonia e perseguire gli stessi obiettivi di vita, il rischio è che cada in un rimuginio fine a se stesso.
Le suggerisco di richiedere un aiuto professionale più specifico e approfondito. Le auguro il meglio
Dottoressa Aniela Corsini

Dott.ssa Aniela Corsini Psicologo a Grottammare

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19 SET 2022

Buongiorno Star,
Comprendo la sofferenza che porta dentro di sé e il desiderio di essere aiutata.
Lo scenario che accompagna la vostra storia è disagevole: la suocera intrusiva e il marito non svincolato dalla madre sono sicuramente due ostacoli importanti che andrebbero arginati. Potrebbe essere vantaggioso una terapia familiare che permetterebbe di portare suo marito in terapia e insieme a lei correggere ciò non va nella relazione.
Anche lei si porta dentro ferite pregresse, frutto di una relazione precedente. Queste ferite la portano ad aggrapparsi alla relazione attuale in modo disfunzionale e doloroso: anche se comprendo il suo disagio un figlio non è la soluzione giusta per sentirsi accettati. Per questo la incoraggio a risolvere la sua situazione di fragilità interna e quindi di aprirsi alla possibilità di essere madre.
Sono a disposizione se vorrà essere aiutata. Le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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