Tornare indietro aiuta? Vorrei tornare al mio vecchio lavoro.

Inviata da Angelo · 22 giu 2022 Autorealizzazione e orientamento personale

Un saluto a tutti.
Vorrei tornare indietro al mio vecchio lavoro.
Ho dato le dimissioni dal mio vecchio lavoro perché da circa 3-4 mesi ho sofferto di un problema fisico dovuto principalmente agli sforzi lavorativi. Premetto che lavoravo per conto di un supermercato, dove sono entrato con il classico tirocinio 2 anni fa, per passare poi in apprendistato. Nei due anni di lavoro ho avuto vari alti e bassi, ma con il passare del tempo ho avuto varie responsabilità, che mi hanno gratificato. Purtroppo ad inizio novembre ho avuto questo problema al collo, in seguito ad una risonanza, è stata dimostrata la presenza di un ernia che non mi ha lasciato in pace anche di fronte a fisioterapie, antibiotici ecc, premetto che nel corso delle giornate lavorative, per via dello stress e del dolore, lavoravo nelle varie corsie a volte vedendo anche doppio, e per non perdere le varie giornate lavorative, sono andato a lavorare anche con un apposito collare proprio per non sforzare la parte dolorante. Arriviamo così a Natale 2021, dove purtroppo rimango a casa dopo aver contratto il covid, a quel punto, anche sotto consulto medico della mia dottoressa, decido di andare in mutua, proprio per curare il problema: da gennaio sono stato in mutua sino a maggio (fino a quando non ho dato le dimissioni): e nel corso di questi mesi, sono stato visitate da diversi medici che mi hanno fatto diverse terapie sia antibiotiche che del dolore, e devo ammettere che da 2 mesi circa la situazione e' andata migliorando totalmente. Detto ciò, nel corso di questi mesi lontano dal lavoro, la mia vecchia azienda, mi ha mandato lettere a casa, mi ha fatto cercare addirittura dai miei colleghi per avere eventuali risposte in merito e per due giorni consecutivi mi hanno mandato il medico della mutua che ha constatato la problematica in entrambi i casi, proprio perche' non credevano a questo problema. Lo devo ammettere, sono arrivato ad un punto di non ritorno: perchè per questa azienda ho lavorato in ogni estrema condizione possibile ed immaginabile: due anni fa appena entrato, ho lavorato di notte per il fatto del lockdown, sono andato volontariamente a lavorare anche di fronte alla morte di mia sorella, ho lavorato diverse volte non facendo neanche un giorno di ferie, ho lavorato per alcune volte facendo anche 5 rientri settimanali per via di alcune defezioni nel personale, insomma...sono sempre andato in contro all'esigenza dell'azienda e per una volta che sono stato io a chiedere necessita' mi sono sentito voltato le spalle. In questo mese e mezzo dopo le dimissioni, ho mandato (ma questo gia' da marzo), vari curriculum in giro per le varie aziende, e in questo mese e mezzo ho fatto prove in 3 aziende, però ho sentito sin da subito, un vuoto dentro di me, di insicurezza totale, di mancanza di convinzioni e di non sapere minimamente cosa stessi facendo, al punto di rifiutare tutte le destinazioni anche solo dopo 1 giorno di prova. Mi passa per la testa di aver fatto permettetemi il termine, una grande stronzata a lasciare il mio lavoro (dove tra l'altro mi devono ancora essere riconosciuti tfr, ferie ecc), e in sti giorni stavo pensando quasi di parlare con il mio vecchio capo, per tentare di ricucire il rapporto terminato, proprio perche' come vi dicevo, ho avuto alti e bassi....ma in quel contesto mi sentivo sicuro, appunto perche' sapevo perfettamente cosa facevo. Secondo voi cosa dovrei fare? Grazie

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Miglior risposta 24 GIU 2022

Caro Angelo
dalle sue parole si percepisce la delusione che lei riporta in relazione al comportamento del suo capo che lei dice "le ha voltato le spalle", però trapela anche la voglia di ritornare in un ambiente dove, come riporta si sentiva al sicuro. Se dopo aver analizzato ciò che l'ha portato a presentare le dimissioni ancora sente un vuoto dentro di lei, una insicurezza e mancanza di convinzioni, come dice, allora può sempre fare un passo indietro e provare a ricucire i rapporti con il suo ex datore di lavoro. Ritornare sui propri passi non è necessariamente una scelta sbagliata.
A disposizione.
Dott.ssa Federica Bonivento

Dott.ssa Federica Bonivento Psicologo a Trento

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24 GIU 2022

Buongiorno Angelo, credo sia difficile dare una risposta univoca e precisa alla sua domanda. Da quello che ci scrive, sembra che del vecchio lavoro ricerchi soprattutto la sicurezza di un ambiente e di un contesto già noto ed in qualche modo padroneggiato. Penso che la massima "chi lascia la via vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova" descriva molto bene la sua posizione. Intraprendere un nuovo percorso lavorativo può generare ansie e preoccupazioni legate appunto al non sapere "che cosa si trova" rispetto ad un ambiente che invece, nel bene e nel male, si conosce e si padroneggia. Quindi, per tornare alla sua domanda, penso che una possibile risposta stia nel domandarsi (se mi concede il gioco di parole) se il desiderio di tornare al vecchio lavoro possa essere in qualche modo influenzato da una difficoltà a fare i conti con il "nuovo".
Sperando di averle offerto qualche spunto utile, resto comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento
Cordialmente, dott. Maurizio Lombardi

Dott. Maurizio Lombardi Psicologo a Fermo

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23 GIU 2022

Salve,
mi corregga se sbaglio: il problema qui non è cosa scegliere ma è proprio scegliere. Il sentirsi intrappolati, con tanti dubbi e tante emozioni contrastanti che rendono sempre più difficile fare una scelta, anzi, impossibile.
Allora ti lascio con una domanda: cosa ti spaventa davvero del cambiamento?

Valeria Maccarini Psicologo a Treviolo

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23 GIU 2022

beh tentar non nuoce direi. Se sente che si trovava meglio lì, al netto delle delusioni percepite nel periodo di malessere e di non essersi sentito rispettato, lei deve poter pensare al suo tornaconto personale e tentare di lavorare dove, nel complesso, si trova meglio. Quindi non sbaglierebbe se provasse a chiedere di rientrare...

Matteo Mossini Psicologo a Parma

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