Tornare indietro?

Inviata da Camilla · 4 feb 2020 Orientamento professionale

Vorrei tornare indietro al mio vecchio lavoro.
Sono andata via dal mio lavoro perché volevo crescere professionalmente e non mi sentivo soddisfatta. Pensavo che nel lavoro che facevo avevo imparato abbastanza. Ho cambiato, mi sono allontanata da casa e il clima lavorativo dove sono ora mi fa stare male. Il lavoro è più interessante ma ogni giorno penso che sarei dovuta rimanere nel vecchio lavoro con i miei ex colleghi e vicino a casa.Mi sono lasciata molto bene con i miei ex capi ma non so se ho il coraggio di scrivergli per tornare indietro. Dopotutto ho scelto io di andare via e ne ero convinta. Sono solo 6 mesi che sono nel nuovo lavoro ma so già che non voglio rimanerci....ho bisogno di un consiglio!

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Miglior risposta 5 FEB 2020

Buongiorno Camilla ha lasciato l'ex lavoro per 'fare carriera' ma ora le mancano gli ex colleghi e l' ambiente familiare. È sicura che tornando indietro non ritornerebbero le vecchie insoddisfazioni? Provi a fare chiarezza dentro di lei anche con l'aiuto di uno psicologo. Auguri!

Anonimo-177793 Psicologo a Ciampino

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27 FEB 2020

Buongiorno Camilla, a mio parere dovrebbe riflettere sul motivo per il quale ha scelto di cambiare lavoro e su come si vede, dal punto di vista lavorativo, da qui a cinque anni. Fare un cambiamento nella carriera è sicuramente molto delicato, e non deve essere un successo per forza al primo tentativo. Lei ha tutto il diritto di “tornare indietro” e cercare di riprendersi il suo vecchio lavoro, ma si assicuri di farlo per le motivazioni giuste.
Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti.

Synesis Psicologia® Psicologo a Carnate

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11 FEB 2020

Buongiorno,
il lavoro è un aspetto importante nella vita; mi sembra di capire che lei sentisse la necessità di crescere, ma questa crescita ha comportato un cambiamento. Come mai nell'attuale contesto di lavoro non si trova bene e sente la necessità di tornare indietro? Bisognerebbe approfondire questo, per comprendere come mai lei ora stia vivendo questa tensione e per poter, poi, prendere la decisione più funzionale al suo benessere.
In bocca al lupo
Dott.ssa Alessia Pace, Psicologa a Novara

Dott.ssa Alessia Pace Psicologo a Novara

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11 FEB 2020

Buongiorno Camilla.
La 'fuga' è un meccanismo che caratterizza alcuni di noi.
Ci fa pensare che quello che era prima o sarà domani sia o sarà migliore e meno faticoso di quello che stiamo vivendo. Ciò non ci permette di stare nel presente e ci preserva dall'affrontare le sfide del momento. In qualche modo il meccanismo di fuga ci salva dall' ipotesi di un eventuale fallimento e soprattutto dalla paura dall'affrontare i problemi che vengono visti solo nelle loro caratteristiche negative e non nella loro ricchezza.
Faccia un'analisi dei motivi che l'hanno spinta al cambiamento (che ha voluto e che ha perseguito con successo)e si conceda ancora del tempo per le sue valutazioni.
Un cordiale saluto.

Dott.ssa Simona Sola Psicologo a Torino

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5 FEB 2020

Salve Camilla.
In breve, non vuol rimanere nel nuovo lavoro e vorrebbe tornare al vecchio.

Il Suo nuovo lavoro, col suo clima che non Le permette di starci bene, seppur meno , per Lei è comunque .
Clima potrebbe esser quello caldo o freddo o temperato di un ambiente; meno può significare più distante e/o scomodo da raggiungere; può esser sinonimo di stimolante.

Dal vecchio lavoro, è per crescere professionalmente; presume che nell'ex lavoro avrebbe oramai ; di quel lavoro Le mancano però gli ex colleghi.
Il Suo vecchio lavoro, oltre che meno distante e/o scomodo da raggiungere, sembrerebbe esser stato per Lei un ambiente affettivamente caldo, per quanto meno stimolante dell'altro.

Cionondimeno, per , dal vecchio lavoro è ; pur essendosi coi Suoi ex capi, adesso non capisce se avrebbe .
Tentar non nuoce, potrei risponderLe; però tentar può richieder coraggio, cioè un'azione del cuore; può sapere solo Lei se quel coraggio, quello di scrivere ai Suoi ex capi, lo possiede o no.
Può immaginare che succederebbe se scrivesse loro e poi sentire quello che accade in Lei?
Può immaginare che succederebbe se potesse tornare al vecchio lavoro e poi sentire quello che avviene in Lei?
Sentire quello emerge in Lei dopo aver immaginato l'uno e/o l'altro caso potrebbe esser meglio di un qualunque consiglio cercato.
Sempre che quello che può conseguentemente sentire e per Lei soddisfacente.

Dopo aver espresso di esser dal Suo vecchio lavoro per Lei aggiunge ; sembrerebbe dell'ex lavoro; eppure, Lei non chiarisce di che.
Mi chiedo e Le chiedo se quell'espressione può costituire un'importante cancellazione, ovvero un'operazione che in PNL descrive un riferimento generico rispetto cose o persone; potrebbe esser indagare se quell'insoddisfazione concerni l'ambito lavoro o altro.

A disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti.
Un caro saluto.

Dott. Giuseppe Bersani Psicologo a Roma

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5 FEB 2020

Aggiungo una seconda considerazione. Potrebbe darsi ancora qualche mese di tempo e rinegoziare con il suo attuale datore di lavoro le condizioni, in senso migliorativo. In seguito, decidera'.
Buona giornata

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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5 FEB 2020

Buongiorno,
capisco che l'ansia legata al timore di aver fatto una scelta sbagliata può essere elevata, ma fermiamoci un attimo a riflettere. Innanzitutto non ci sono scelte giuste o sbagliate, ma solamente risultati. Nella vita alcune situazioni negative si tramutano in positive, e viceversa. Quando poi decidiamo lo facciamo in base agli elementi che abbiamo e ci buttiamo nel vuoto, anche se abbiamo ponderato bene la scelta, ma solo l'esperienza ci darà la risposta. Inoltre, ogni esperienza può essere cambiata. Con questa considerazione legata alla realtà spero che la sua ansia sia leggermente diminuita. Ora lei deve domandarsi i perché dell'abbandono del precedente lavoro. Se lo ha lasciato e ora torna ( richiedendo la disponibilità) sicuramente si ritroverà in quella posizione non comoda con minor potere contrattuale in quanto sarà lei a richiedere il rientro. Quindi se il suo desiderio è tornare e non cercare un nuovo terzo lavoro le posso proporre di avere un colloquio molto sincero col suo ex datore di lavoro e considerare che la situazione potrebbe anche essere diversa in seguito al rientro.
La saluto cordialmente e se necessita di un supporto nell'affrontare questo momento delicato, restiamo a disposizione.

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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5 FEB 2020

Gentile Camilla, quando si fa una scelta coraggiosa come quella che ha fatto Lei è possibile incontrare momenti come quello che sta vivendo. La difficoltà in cui si trova è legata alla difficoltà di mantenersi nel tempo secondo il progetto intrapreso sei mesi fa (lei è quella stessa persona che "ha scelto di andare via ed era convinta", ma oggi non lo è: come tenere assieme questi aspetti?). Senza progettualità e possibilità nel lavoro attuale, per motivi tuttora non chiari, il ripiegamento riflessivo sul vecchio lavoro è la logica conseguenza (è andata via perché non si sentiva soddisfatta, ma adesso "pensa che sarebbe dovuta rimanere nel vecchio lavoro" e torna a pensare a tutti i vantaggi che aveva prima). La comfort zone di un luogo in cui "si è lasciata bene", "vicino a casa", è particolarmente allettante in momenti di difficoltà come questo. Scegliere adesso potrebbe rivelarsi problematico, perché è possibile che non sia frutto di una traiettoria identitaria bensì piuttosto del momento di sconforto che sta attraversando. Sarebbe opportuno un breve percorso terapeutico volto a comprendere le cause di questa difficoltà che riporta: perché la fa stare male? cosa ha di diverso rispetto al vecchio lavoro? perché dice di sapere che non vuole rimanerci? Cosa è successo? Cosa la mette in scacco? Solo alla luce di queste considerazioni, declinate nello specifico della Sua storia di vita e dei Suoi modi di fare esperienza, sarà possibile una scelta consapevole e autentica. In bocca al lupo. cordialmente, DMP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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