Timidezza e insicurezza, che posso fare?

Inviata da William il 18 apr 2016 Crisi adolescenziali

Ciao, ormai ho 18 anni e sono un po' preoccupato di quello che mi succede. Da sempre sono stato un ragazzo molto timido e introverso con le persone che conosco poco, mentre quando le conosco in modo più approfondito mi " apro" e divento "normale". Questo però vale solo con i ragazzi, infatti con le ragazze ( sopratutto se mi interessano) faccio molta fatica a dialogare oppure (peggio) tendo a ignorarle completamente. Per esempio qualche mese fa ero perso per una ragazza che conoscevo già relativamente bene da tempo, e tutto d'un tratto quando è iniziata a interessarmi veramente tanto, io ho incominciato ad allontanarmi e distaccarmi da lei ( non la salutavo, non la guardavo,..), come se il mio cervello non volesse che io ci provassi. Un altro mio problema è il fatto che io mi vedo brutto , mentre invece svariate persone mi hanno detto il contrario( bel ragazzo), il problema è che non mi fido di loro perché secondo me lo dicono solo per essere gentili e non perché sia la verità; dunque continuo a vedermi brutto. Spesso mi si chiede perché non ci provo con nessuna ragazza , il vero motivo è che essendo brutto ( per me) non vedo come potrei mai piacere alle ragazze e pertanto non ci penso nemmeno a provarci. Un' altro motivo per cui non ci provo è perché finché non ho delle prove inconfutabili che mostrano che una ragazza è interessata a me e io ho 100% di possibilità di farcela, io non agisco appunto perché non so se ci riuscirò. Forse è perché ho paura di un rifiuto o per altri motivi. So solo che sono stato segnato moltissimo dalla prima volta che mi sono innamorato di una ragazza e ci piacevamo in modo reciproco ma non abbiamo mai concluso nulla,.. io ormai da 3 anni mi continuo a incolpare del fatto di non aver concluso e ci sto male; a furia di incolparmi appunto mi è entrata in testa questa idea che è colpa del aspetto fisico ( quando in realtà non è un problema). Come si può leggere però io non ho mai ricevuto un rifiuto e dunque non so se veramente ne ho paura. So solo che le donne che mi piacciono mi fanno quasi paura, mi mettono in soggezione e mi sento inferiore a loro con 0% di possibilità di farcela. Nella mia vita però ho anche preferito lasciar stare certe ragazze perché ho sempre voluto solo quella che ritenevo il meglio per me, e dunque non è che me ne siano mai piaciute tante (solo 2). Dunque per questi motivi ora mi ritrovo a 18 anni senza mai aver dato un bacio e avuto una relazione. In realtà io so benissimo cosa mi servirebbe per farmi "guarire"; a me basterebbe solo che una ragazza che mi piace mi dica che sono bello e che per lei sono importante, perché per me l importante è essere il migliore solo per la persona a cui tengo di più. Il problema sta nel fatto che per la timidezza etc non riesco ad avvicinarmi alle ragazze che però sono l unico modo secondo me per aiutarmi. La situazione è strana, e la riassumo cosi nel caso non si sia capito; io so che problemi ho (o penso di saperli), penso di sapere come risolverli, ma però non riesco a risolverli perché appunto per farlo dovrei fare delle cose che però i problemi di timidezza mi impediscono di fare e così non faccio nulla. A volte gli amici mi dicono di baciare le ragazze alle feste,.. ma però io ho paura che si arrabbino e di sbagliare e dunque non lo faccio (non so nemmeno veramente se so baciare hahahaha). Con questo testo forse un po troppo confuso ho voluto provare a far capire come mi sento con le ragazze e un po la mia situazione e mi piacerebbe ricevere dei consigli in merito un po' a tutte le tematiche trattate .grazie

Ps: a livello psicologico e non fisico come ragazzo ho tanto da offrire e lo so, dunque non è un problema quello,)

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Caro William
sei molto simpatico ed acuto e hai fatto comprendere bene il tuo problema.
Come tu stesso dici sei caduto in un "loop" da cui non riesci ad uscire, l'ostacolo è quasi più nel pensiero che nell'azione (...anche perché di azioni non ne fai ma pure non sarebbe difficile farle se non ti ostacolasse il pensiero).
L'ostacolo è nel pensiero, dicevo, in quanto giri e rigiri e ci tieni molto a rafforzare l'idea che sei brutto (..è una bella scusa e lo sai), e inoltre pure dietro la timidezza ti nascondi.
Nè l'aspetto fisico, ne la timidezza possono bloccare l'impulso alle relazioni e nemmeno l'impulso fisico inteso come attrazione verso una ragazza.
Secondo me le motivazioni (inconscie) al fondo sono altre e cioè non vuoi "buttarti" nella vita per paura di sbagliare e per estrremo perfezionismo...aggiungiamo anche la pigrizia?... Aggiungiamola!
Allora William, qui devi prendere la situazione in modo più attivo e determinato e devi rischiare di sbagliare...e quindi, fai come ti dicono gli amici e baciala una "benedetta" ragazza quando ti capita...vedrai che sai fare!!!
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Ciao William,
Dici di essere molto timido e consapevole di una bassa autostima. Questi due fattori bloccano la possibilità di conoscere le ragazze che potenzialmente ti potrebbero piacere. Sostieni anche che, se una ragazza che ti piace, ti facesse capire che è interessata al '100%' ti faresti avanti. Purtroppo o per fortuna, nelle relazioni c'è sempre un margine di incertezza che è quello che ci può spingere a conoscere meglio una persona. Non sei mai riuscito a metterti in gioco per la paura del fallimento e perché ti senti poco attraente. Una terapia potrebbe aiutarti a superare questo blocco, facendoti capire come mai sei così insicuro e aiutandoti ad acquistare una maggiore autostima. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, un caro saluto dott.ssa Valeria Bugatti

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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Salve William, sei molto giovane. Penso che un training di abilitá sociali/assettivitá possa essere al caso tuo, dopo un'accurata valutazione della situazione che ti affligge.

Dott. Floris Jean
Psicologo Torino

Dott. Jean Floris Psicologo a Torino

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Gentile William,
da quello che scrivi si evince che sei sufficientemente consapevole di essere timido con le ragazze e di avere un livello di autostima molto basso ma quello di cui a mio avviso sei poco consapevole è la assoluta mancanza di umiltà ( "... ho sempre voluto solo quella che ritenevo il meglio per me..." ).
La bassa autostima e la mancanza di umiltà sono due fattori che in te agiscono in sinergia perfetta per chiuderti alle relazioni femminili.
Pertanto, il consiglio migliore è quello di intraprendere una psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale per acquisire autostima e competenze socio-relazionali.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Caro William, sarò schietto e diretto. Ascolti le mie parole a fondo, e ne faccia quel che per lei è più utile. Lei dice che:

"perché per me l importante è essere il migliore solo per la persona a cui tengo di più"

Concludendo che la persona a cui tenere di più sia una ragazza.

Le chiedo una cosa: Ha mai pensato che la persona a cui tenere di più non deve essere una ragazza, ma lei stesso?

Cosa accadrebbe se prima di qualsiasi altra persona, lei tenesse più a Se Stesso?

Come cambierebbe il suo rapporto con la timidezza?
Quanto si sentirebbe ancora in soggezione nei confronti delle ragazze, se loro non fossero più indispensabili a farla sentire importante?

Un'ultima cosa: la timidezza non è una parte di noi, è un'azione che agiamo in certi contesti. E in quanto azione, possiamo impararla ad agirla o a non agirla. L'importante è ascoltare noi stessi.

Un caro saluto,

Dott. Amatulli






Dott. Antonio Amatulli hipnoterapeuta Psicologo a Lucca

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