Alcol e timidezza

Inviata da anto24 · 17 ott 2018 Relazioni sociali

Buongiorno,
credo di avere un problema. Sono una ragazza di 24 anni e sono sempre stata molto timida. Non ho molti amici e non ho mai avuto una relazione. Quando esco spesso ricorro all’alcol per poter parlare con gli altri e cercare di abbassare questa orribile timidezza. Ora ogni volta che esco perdo il controllo perché bevo senza freni e invece di migliorare il problema lo sto peggiorando perché parlo a sproposito e gli altri pensano che stia esagerando con l’alcol. Io non so cosa fare ma mi sembra che ora non posso fare a meno di bere per poter comunicare con gli altri! Come posso risolvere questo problema?

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Miglior risposta 17 OTT 2018

Buonasera,
se necessita dell'alcol ogni qualvolta deve relazionarsi con qualcuno è possibile che la sostanza alcolica abbia la funzione di acquietare un'iperattivazione.
Sarebbe consigliabile richiedere il supporto di un professionista psicologo, online oppure presso la sua zona, per approfondire e gestire al meglio questa sua difficoltà.
Cordialmente,

Dr. Gianmaria Lunetta,

Psicologo Clinico a Torino

Dr. Gianmaria Lunetta Psicologo a Torino

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29 OTT 2018

Buongiorno,
Le consiglio certamente di rivolgersi ad un professionista che possa aiutarla a comprendere il suo rapporto con l’alcool e risolvere questa dipendenza. Affrontare in un percorso psicologico la sua timidezza e sviluppare la capacità relazionale è sicuramente utile per poter trovare una strategia più efficace e funzionale rispetto all’uso di alcool. La sua autostima ne gioverà e arriverà a trovare la sua personale modalità di entrare in relazione con l’altro.
Cordialmente

Synesis Psicologia® Psicologo a Carnate

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19 OTT 2018

Cara Anto24,
si rivolga a un NOa della sua città, Nucleo Opearivo Alcologia; là troverà professionisti che potranno aiutarl a idnetificare e inquadrare il probelma nella giusta prostettiva, indicandole la strada da percorrere. Esistono anche delle realtà estramamente importanti e efficaci che sia chiamano Alcolisti Anonimi, gruppi di auto mutuo aiuto che accolgono persone di tutte le età che hanno questo tipo di difficoltà.
Con lo stesso coraggio con cui oggi ha scritto questa lettera provi a informarsi e ad attivarsi per cercare aiuto.
UNnsaluto caro

Cristina Fumi, psicologa psicoterapeuta MILANO

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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19 OTT 2018

Cara Anto,
dalle tua parole emerga una piena consapevolezza del malessere che stai attraversando in questo momento. Hai deciso di utilizzare l'alcool per affrontare il disagio relazionale ma ti stai rendendo conto che non è la soluzione adeguata al problema e temi che la situazione ti scivoli di mano. Per questo motivo è il momento di chiedere aiuto ad una persona esperta con la quale intraprendere un percorso psicoterapeutico che ti porti ad affrontare il problema alle origini lavorando dal di dentro. Non aspettare.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un abbraccio caro.

Dott.ssa Simona Daledo

Dott. ssa Simona Daledo Psicologo a Pavia

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18 OTT 2018

Cara Anto,
non credo affatto che tu abbia un problema di dipendenza dall'alcol.
La tua è una richiesta di aiuto circa la tua insicurezza, che cerchi di ingannare con il consumo di alcolici, poichè i tuoi compagni, e tu stessa in prima persona, giustificherete qualche gaffe, defaillance o comportamenti non accettabili con lo stato di ebbrezza.
L'alcol accentua ciò che in realtà tu sei già. Se risulti simpatica non è perchè hai bevuto, ma perchè lo sei realmente. Se parli a sproposito è perchè vuoi davvero dire ciò che pensi, e parlare "a quel proposito" ma non sei abbastanza sicura di te per poterlo fare senza averne una valida giustificazione.

Ci vuole più coraggio ad essere se stessi che a fare tutto il resto.

Ti auguro di iniziare un buon percorso psicologico che ti aiuti a conoscere e a credere di più te stessa prendendo consapevolezza di chi sei.
Un caloroso saluto.

Dott.ssa Jessica Vassallo
Psicologa

Anonimo-173508 Psicologo a Battipaglia

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18 OTT 2018

Gentile Utente,
lei ha un problema con l'alcool, è una sostanza che crea dipendenza e può distruggere la propria vita. Il disagio psichico va affrontato e fatto emergere pena il peggioramento della situazione nel tempo. Non voglio spaventarla tuttavia intervenire prima, significa prevenire danni maggiori per cui le consiglio di iniziare quanto prima un adeguato percorso psicologico.
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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18 OTT 2018

Buongiorno Anto24,
credo debba rivolgersi a uno Psicoterapeuta per farsi aiutare.
L’alcool e’ diventato un mezzo per abbassare, nascondere un disagio psicologico, credo sappia che produce dipendenza, visto che si sta rendendo conto che non riesce a farne a meno e ha avuto la forza di scrivere a questo portale, vada avanti e contatti uno Psicoterapeuta a lei vicino..
Un cordiale saluto
Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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18 OTT 2018

Cara Anto,
il desiderio di superare la tua timidezza ti ha portato a cercare una soluzione e l’alcol all'inizio è stata per te una buona soluzione perché ti ha permesso di “scioglierti” un po'; il problema è che l’alcol è una sostanza socialmente accettata ma che genera dipendenza al pari delle droghe e a lungo andare la cosa ti è o ti sta sfuggendo di mano...posso solo immaginare il probabile senso di colpa, la vergogna, la tristezza che provi nel post sbronza...
Ora ti chiedo: stai esagerando con l’alcol?
Se la risposta è sì, ti invito caldamente a prendere contatto con uno psicologo della tua città, la timidezza può essere superata in altri modi e un professionista ti aiuterà in questo, l’alcol non è l’unico possibile.
Cordialmente
Dott.ssa Cristina Amigoni

Dottoressa Amigoni Cristina Psicologo a Milano

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17 OTT 2018

Buongiorno Anto,

Probabilente utilizza l'alcool e quindi il gesto di bere, per fare in modo di nascondere una parte di sè che non le piace, che non stima. Cosa pensa di non avere nel quotidiano che acquisisce assumendo alcolici? Più simpatia? Si sente più interessante? Al fine di poterla aiutare sarebbero necessari ulteriori elementi della sua vita e della problematica che pone. Le consiglio un percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva.

Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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17 OTT 2018

Gentile Anto,
pensare di superare la timidezza ricorrendo all'alcol è un errore frequente e grave specialmente se ripetuto nel tempo ed è come trovare un rimedio peggiore del male.
Infatti lei rischia di diventare alcolista con conseguenti danni anche a livello fisico senza per altro risolvere il problema.
L'unico rimedio corretto ed utile è quello di intraprendere un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale per acquisire assertività, autostima e competenze sociali da utilizzare nelle relazioni interpersonali di tipo amicale e/o sentimentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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17 OTT 2018

Gentile Anto, concordo molto con la collega Dott.ssa Casale. Non ci sono scorciatoie facili. Non vorrei preoccuparla inutilmente, ma è chiaro che è presente un doppio problema, fortunatamente non ancora a livelli seri. Inoltre Lei è molto giovane, ha tutto il tempo per porvi rimedio.
Occorre però agire subito, evitando che si aggravi. Ha bisogno di rivolgersi ad una/un buon professionista per entrambi gli aspetti, e lavorare con pazienza e determinazione. Utile anche imparare delle tecniche di rilassamento. Abbia cura di sé!

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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17 OTT 2018

Gentile Anto,
Il problema che descrive purtroppo è più comune di quello che si potrebbe pensare. L'alcol infatti toglie i freni inibitori e, dopo qualche bicchiere, sembra tutto più facile, relazionarsi con gli altri in primis.
Il fatto è che si tende a perdere il controllo, e così a un problema se ne aggiunge un altro.
Non mi è chiaro quanto il fatto di bere sia diventato per lei una dipendenza; forse non è ancora in quella fase, ma le consiglio di starci attenta.
Ecco quello che farei: prima di tutto consultare uno psicoterapeuta nella sua città, valutare con lui/lei il problema dell'alcol e decidere l'entità della cosa. Poi occuparsi della sua timidezza, capire da dove origina e perchè è così profondamente radicata in lei.
Spero di esserle stata utile, in bocca al lupo e un saluto
Dott.ssa Federica Casale, Psicologa e Psicoterapeuta - Torino

Dott.ssa Federica Casale - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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