Terapia per la mia bimba

Inviata da Laura Romeo · 23 ago 2012 Psicologia infantile

Buongiorno, la mia bimba ha 3 anni e mezzo ed è molto sveglia e vivace, molto intelligente ma anche molto furba. Diciamo che non mi fa certo annoiare! Il problema sta nel "pannolino"...già perchè nonostante abbia iniziato a toglierlo un anno fa (la scorsa estate), la mia piccola non ne vuole sapere di farne a meno. Non l'ho mai forzata né obbligata, né sgridata......ho semplicemente proposto l'uso del vasino o del water come fanno tutte le altre mamme. Ho aspettato anche perchè temevo non fosse pronta ma ora mi sembra che stia veramente passando troppo tempo. Lei conosce perfettamente gli stimoli ed è in grado di controllarli, tant'è vero che mi chiede lei stessa di rimanere senza pannolino e riesce a trattenere la pipì anche per un'intera giornata! poi quando arriva il momento di farla, vuole assolutamente che le metta il pannolino, altrimenti sono crisi isteriche e pianti. Ho anche paura che subentri un'infezione e quindi piuttosto che la trattenga, le metto il pannolino. Penso che sia un suo modo per rimanere piccola...Voglio anche premettere, per comprendere bene la situazione, che un anno fa io e mio marito abbiamo avuto dei problemi di coppia e ci siamo allontanati. Io e la bimba siamo rimaste a vivere dai miei genitori, ma il rapporto con il padre è sempre stato presente, tant'è vero che ogni fine settimana passavamo il tempo tutti e tre assieme. Credo che la bimba abbia avuto un po' di confusione nell'avere troppe persone attorno (io, la nonna e il nonno che vivono assieme e che quindi danno regole, il padre poi nel fine settimana). Ora io e mio marito ci siamo riavvicinati e stiamo progettando di rimettere in piedi la famiglia.
Vi ringrazio per l'attenzione.

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Miglior risposta 24 AGO 2012

Cara Laura,
non capisco bene perchè abbia chiamato la tua richiesta "terapia per la mia bimba",
in verità se parla di sua figlia non c'è terapia, non ce n'è bisogno,
ma se si tratta della sua bambina, della piccola Laura, allora comprendo meglio
che abbia bisogno di terapia.
Certo prima di tutto per lei, deve essere un momento difficile, la nascita di una figlia, il matrimonio che tentenna, tornare dai genitori, cercare di essere una buona madre, la realizzazione personale, ecc.
Non è da poco!
Devono esserci mille preoccupazioni e mille rivisitazioni del passato!
Penso che sia un momento, veramente difficile.
Per quanto riguarda sua figlia, sì sicuramente questo processo dell'autonomia dei bisogni è ostacolato da quanto sta capitando, dalla situazione familiare.
Del resto questi sono gli unici elementi in cui i bambini hanno potere decisionale ed il pianto è un ottimo strumento, soprattutto quando i grandi non sanno resistervi o farvi fronte.
Le paure dei grandi poi, come la sua paura dell'infenzione, diventano ottimi spazi in cui inserire il proprio potere.
Almeno sulla cacca e sulla pipì ha potere decisionale lei!
Ricordo anche che i bisogni di espulsione sono legati alla rabbia e la bimba vuole contenerli in un pannolone, quindi in un contenitore ristretto e in una fase di vita precedente, dove la rabbia era più limitata.
Probabilmente la bimba è molto arrabbiata e anche spaventata dalla propria rabbia, forse anche lei Laura è arrabbiata e spaventata della propria rabbia.
Trovi delle vie d'uscita alla sua rabbia, legittimando quest'emozione importante e vitale e legittimi anche la rabbia di sua figlia, vedrà che non dovrà più veicolarla attraverso il pannolone.
Siete entrambe autorizzate ad essere arrabbiate!
Potete anche fare giochi insieme dove fate uscire della rabbia, urlare, sbattere, proiettare su pupazzi e bambole la rabbia, parli anche di quest'emozione con lei, vedrà che piano piano le cose andranno nel loro naturale corso.
Più riesce a fare chiarezza dentro sè Laura, più riuscirà ad utilizzare in modo ottimale le sue risorse di essere umano, di donna e di mamma!
Buona fortuna.

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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29 AGO 2012

Stia serena, ogni bambino ha i suoi tempi... si faccia guidare da un terapeuta di un Consultorio territoriale, molto spesso basta un atteggiamento fermo ed autorevole per togliere il pannolino e creare un nuovo rituale di gioco che includa il vasino...
Cordiali Saluti
Dott. ssa Valeria Rinaldini

Dott.ssa Valeria Rinaldini Psicologo a Napoli

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26 AGO 2012

Gent.ma, ancor prima di scegliere un terapeuta per sua figlia, sarebbe opportuno che lei parli con un esperto anche del consultorio della sua città esponendo quanto scritto in rubrica/psicologi. I bambini spesso manifestano attraverso il controllo o mancato controllo degli sfinteri altri bisogni ed emozioni, cio' non solo e' frequente ma facilmente superabile! Molti auguri.

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26 AGO 2012

Gentile sig.ra Laura,
dalla sua descrizione sembrerebbe proprio che la sua piccola stia mettendo in atto una protesta psicosomatica per esprimere un disagio che, stando alla sua descrizione, potrebbe essere legato alla situazione di separazione momentanea tra lei e suo marito e al suo ritardo nella famiglia di origine. Paradossalmente, mentre sua figlia stava percorrendo la strada dell'autonomia, lei è stata costretta a "regredire" e tornare nella casa dei suoi genitori. Il dilemma crescere o tornare piccoli ha in qualche modo toccato tutte e due. Alla luce di queste considerazioni le consiglio di valutare la possibilità di una terapia breve genitore/i-bambino.

Cordiali saluti. Dott.ssa Dalila Visani

Dott.ssa Dalila Visani Psicologo a Ravenna

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26 AGO 2012

gentile laura provi a parlare alla sua bambina e inizi a raccontarle una storia sulla fatina del pannolino, dicendole che lei deve aiutare la fatina a dare il suo pannolino ad una gnometta, non le dica è grande perchè ha solo tre anni ci provi e stia tranquilla dato che la piccola sa le sue paure, cordialmente dott.ssa eva scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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24 AGO 2012

Cara Laura,
Le sue parole mettono in luce che ha una molta consapevolezza sulle possibili origini del disagio di sua figlia e del significato che può avere il sintomo manifestato. I bambini spesso manifestano il proprio vissuto attraverso comportamenti di stadi evolutivi precedenti (come fare la pipì a letto, o richiedere l'utilizzo del pannolino) che possono indicare uno stato di sofferenza. Potrebbe essere utile rivolgersi ad un professionista affinchè sua figlia possa esprimere il proprio mondo interno e questo la aiuterà a riassumere comportamenti proprio della sua età.
CARI SALUTI
Dr. Elisabetta Bellagamba

Dr.ssa Elisabetta Bellagamba Psicologo a Castiglion Fiorentino

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24 AGO 2012

Buonasera Laura,
ha individuato il punto: il pannolino assume per il bambino uno strumento per sentirsi coccolati sempre dalla mamma e dal papà, pertanto è fisiologico che ci sia una resistenza da parte del piccolo. Il passaggio dal pannolino al vasino rappresenta il primo passaggio verso l'autonomia e quindi nella rappresentazione inconscia di un bambino, timore di perdere l'accudimento e la vicinanza dei genitori. E' importante in questa fase non forzare il passaggio e fare in modo che avvenga nel modo piu' naturale possibile: può per esempio iniziare a toglierlo (lei lo ha già tolto mi pare), per alcune ore al giorno, invogliando ad usare il vasino, giustamente posizionato nell'area di gioco della bambina, così sentirà la familiarità di qualcosa che le piace, il gioco appunto. Ancora acquisti con la bimba il vasino, magari facendole scegliere uno che le piace: in commercio ce ne sono di carini e simpatici che assomigliano a dei giochi; glielo faccia usare come un gioco per prendere confidenza con l'"attrezzo" e prima o poi vedrà che la confidenza con l'oggetto aumenterà sempre di piu'.
In ultimo ogni qual volta la bambina, farà la pipì e la cacca nel vasino la gratifichi con dei piccoli premi che la incentiveranno a continuare ad usarlo.
Cordiali saluti

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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