Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Suocera castrante e compagno con problemi sessuali

Inviata da nicole · 1 giu 2016 Problemi sessuali

Salve, ho 26 anni e convivo col mio compagno, che ne ha 33, da 4 anni. La nostra relazione, salvo i primi mesi, è sempre stata difficoltosa dal punto di vista sessuale e intimo. Io con i miei problemi e lui con i suoi, dettati da una madre e una nonna invadenti e castranti. Abbiamo lavorato insieme facendo un percorso psicologico individuale e di coppia. Purtroppo però le continue invadenze della madre e della nonna continuano a metterci in difficoltà, si oppongono a qualsiasi nostra scelta a partire dalla convivenza fino al trasferimento in una casa non nel loro comune ma a 20 km..., noi le abbiamo superate tutte ma ogni volta è stata una mezza catastrofe.
Eravamo difatti riusciti a trovare un nostro equilibrio, sia emotivo che sessuale quando sua madre si è messa nuovamente in mezzo, cercando nuovamente di metterlo in un ruolo di marito e non di figlio. Lui si è sentito come se lei gli avesse chiesto, ovviamente con altre parole, di scegliere tra me e lei. Premesse che lui non fa quello che gli chiede sua madre (ma fa estrema fatica a non accontentarla ogni volta), si è sentito castrato per l'ennesima volta, si è chiuso emotivamente con me e il suo interesse per il sesso è nuovamente calato a 0 come ogni volta che loro si intromettono. Questi momenti gli durano, grazie al percorso fatto insieme, da 1 settimana a 1 mese...prima della terapia invece si bloccava quasi completamente a tempo indeterminato. Ho provato a parlarci ma la mia pazienza è arrivata al limite. Mi sono accorta di avere delle crisi isteriche quando ri-succedono queste cose. Non ce la faccio più. Lui oltretutto, non ha un atteggiamento attivo in questi casi...ma passivo..non prende iniziativa..non fa nulla...quando, dopo averglielo fatto notare e provato a parlarci con le buone, non ne posso più perché mi manca e quindi prendo io l'iniziativa in modo più esplicito..lui..non potendo far finta di niente..fa un maldestro tentativo di iniziare il rapporto facendomi però sentire il fatto che non ha alcuna voglia..e io mi sento malissimo. Sono sincera..è difficile per me vedere l'attrazione che altri uomini hanno nei miei riguardi, restargli fedele, e poi subire questa situazione. Vi chiedo..qual'è la soluzione? perché dopo 2 anni e mezzo di terapia lui ha ancora questi blocchi? Cosa possiamo fare per far sì che la sua famiglia d'origine ne stia fuori definitivamente? Perché lui non riesce a fregarsene di loro? È dovuto alle sue resistenze di figlio? Non vuole crescere?
Grazie a tutti per l'attenzione.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 6 GIU 2016

Cara Nicole
non è il caso, a mio avviso, che tu a 26 anni, e dopo aver lottato tanto in questa relazione lunga (4 anni), debba continuare a lottare per ottenere di avere un uomo al tuo fianco e non un bambino-marito della mamma.
Devi guardare alla situazione con molta lucidità e coraggioe prendere delle decisioni in merito.
Magari stavolta potrai essere tu a farti aiutare da uno psicoterapeuta per poter decidere consapevolmente della tua vita.
Spero che sceglierai di non avere davanti una continua lotta con un uomo che deve ancora diventare uomo.
Lui stesso dovrebbe decidere di fare un lavoro su di se' e trovare la forza di impedire che questo "giochetto" materno impedisca lo svolgersi sereno della sua vita.
La mamma, a modo suo, ha posto i termini della scelta...che sono proprio questi, o lui sceglie un rapporto malato con la madre (castrante) , o sceglie di diventare davvero uomo con te; nessuno può scegliere per lui .
E tu devi scegliere per te stessa che genere di vita vuoi.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3084 Risposte

6892 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

1 GIU 2016

Gentile Nicole,
due anni e mezzo di psicoterapia sono stati un buon periodo ma, evidentemente, come tu stessa hai riconosciuto, non si sono rivelati sufficienti per "stabilizzare ed automatizzare" i buoni risultati ottenuti.
Ergo, devi insistere e riprendere la psicoterapia con pazienza e fiducia senza infierire nei confronti del tuo compagno che è comunque combattuto tra affetti diversi.
Pertanto, non devi rischiare di mandare a monte quanto di buono sei riuscita finora a fare perchè adesso gettare la spugna e cedere alle attenzioni di qualche altro uomo sarebbe un errore di cui certamente ti pentiresti.
La soluzione migliore è nel completare il lavoro di psicoterapia sospeso.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

6838 Risposte

19088 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Problemi sessuali

Vedere più psicologi specializzati in Problemi sessuali

Altre domande su Problemi sessuali

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 21650 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16200

psicologi

domande 21650

domande

Risposte 82000

Risposte