Storia finita, come fare?

Inviata da Sara · 8 gen 2016 Terapia di coppia

Ho avuto una storia di 5 mesi con un ragazzo che ha avuto con me la sua prima storia seria, stavo bene con lui e inizialmente anche lui era molto preso e coinvolto. C'era una bella sintonia ed equilibrio, entrambi avevamo i nostri spazi e si facevano progetti per il futuro. Lui purtroppo ha un carattere ansioso, non lavora a 28 anni e credo sia insoddisfatto della sua vita. In tutto questo ho cercato di fargli forza, trasmettergli un po di tenacia, ma penso solo di aver aumentato la sua ansia. Nel giro di poche settimane lo sento più distaccato fino a quando non decide di lasciarmi. Era distrutto, piangeva e aveva la nausea. Per me è stata una doccia fredda, pensavo di aver finalmente trovato la mia stabilità con una persona con la quale stavo bene invece da un giorno all'altro ho perso tutto. I motivi sono stati che non era pronto per una storia seria, la paura di non poter ricambiare i miei sentimenti in futuro e l'insicurezza di essere la persona giusta per lui, e lui per me. Ho passato un periodo di inferno fino a quando, dopo una settimana cedo e decido di chiamarlo. Risponde subito molto volentieri, ringraziando più volte per la chiamata e chiedendomi del mio stato, di rivederci più avanti e che ci terrebbe tantissimo a mantenere un amicizia (a questo gli rispondo che non so se riesco). Da amici comuni ho saputo che anche lui non se l'era passata bene, beveva molto, non mangiava e aveva smesso di suonare per mancanza di stimoli. Io pensavo al senso di colpa per avermi fatto del male. Visto che la chiamata ha avuto il potere di tranquillizzarmi (e avendo bisogno di tranquillità per l'ultimo esame prima della laurea) decido di rivederlo. Si presenta facendomi i complimenti, con un regalo per me e in maniera molto dolce, si vedeva che mi voleva bene e ogni tanto mi guardava negli occhi fisso, ricercava il contatto fisico, si informava sulle mie attività. Lui diceva che non voleva illudermi, che era confuso e aveva bisogno di realizzarsi nella vita come avere un lavoro e una sua casa, e solo dopo poter pensare al resto. Non ha assolutamente un altra ragazza o qualcuna che gli interessa e pare che non sia in cerca. Io ho cercato di farlo ragionare sul nostro rapporto, che era equilibrato e positivo (lui mi ha detto appunto che gli ha dato tanto e l'ho notato più tenace e sicuro nei suoi discorsi), che avrebbe potuto rimpiangerlo un domani, che non è scontato trovare qualcuno con cui avere questa sintonia e quando gli ho detto che se volesse tornare indietro non potrei più fidarmi ha tentennato, come colpito nel segno. Ho capito che lui ora ha bisogno di un amica vicina e di tempo, e l'idea di perderlo mi sembrava terribile molto più di un amicizia. Ero convintisstima di questa idea, anche perché razionalmente non tornerei indietro ora. Il giorno dopo però mi sono svegliata con l'ansia, gli ho scritto un messaggio al quale ha risposto tardissimo tenendomi sulle spine e ho capito che ora lui sta bene, ha raggiunto il suo status quo mentre io mi sento sempre più confusa. Mi sento in lotta: cuore contro cervello, non penso di amarlo perché per l'amore ci vuole tempo, ma nutro per lui un affetto profondo che mi porta ad accettare questa situazione pur di non perderlo e non capisco se è positiva anche per me, se non lo amo un amicizia è ragionevole. Tra qualche mese la mia vita cambierà perché dovrò affrontare la laurea e tutto ciò che ne consegue da sola, passo da momenti di motivazione allo sconforto più totale. Forse non sono pronta per un amicizia? Dovrei distaccarmi da lui? Non so come comportarmi, a volte penso che con il tempo si risolverà tutto e che potrebbe tornare, altre che non ha senso fargli pressioni e sperare in un suo ritorno. Faccio fatica ad affezionarmi alle persone, ma quando mi affeziono do tutta me stessa.

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Miglior risposta 9 GEN 2016

Gentile Sara,
mi sembri abbastanza in confusione!
Infatti sei andata tu a cercare questo ragazzo dopo che ti aveva lasciato ma gli hai detto che se volesse tornare indietro non potresti più fidarti di lui.
Inoltre dici che non pensi di amarlo perchè per l'amore ci vuole tempo e che nutri solo un grande affetto ma non accetti l'idea di essere per ora solo una amica come anche lui ti aveva chiesto.
Insomma non sai neanche tu quello che vuoi!
Per poterti chiarire le idee ti consiglio un percorso di psicoterapia e ti faccio molti auguri per la tua laurea.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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12 GEN 2016

Cara Sara
credo proprio che la tua sensazione di disagio rispetto alla situazione com'è ora con questo ragazzo, sia dovuta al fatto che tu hai accettato un'amicizia di ripiego, non potendo più vivere una relazione d'amore con lui.
Accettando l'amicizia hai messo in secondo piano i tuoi reali sentimenti.
E' anche vero che tu ora, non saresti nella condizione di riprendere il rapporto in quanto la fiducia in lui è venuta meno ...però forse speravi che lui potesse fare qualche tentativo per convincerti a tornare con lui, cosa che non c'è stata.
E' evidente che lui quello che vuole ora è amicizia mentre tu questa amicizia la vivi solo per paura di perderlo definitivamente.
A mio parere la cosa migliore che puoi fare è accettare che la storia con lui sia finita e ritirarti dall'amicizia ripartendo da una posizione di autonomia.
Tu nella lettera dici di non farcela a stare senza di lui, io credo invece che sia meglio una tua posizione chiara anche se di solitudine piuttosto che questa illusione di rapporto che serve a colmare il vuoto.
Concentrati sulle tue cose e trova un'ancora di salvezza nello studio.
Al momento, è la cosa migliore che puoi fare.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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9 GEN 2016

Cara Sara,
anch'io, come il dr. Fiore, ti sento confusa: mi sembra che ti stai illudendo di poter vivere un'amicizia con questo ragazzo e che questo rapporto ti possa regalare serenità, ma poi talvolta provi un profondo sconforto e speri che lui possa tornare.
Credo che per te sarebbe importante riflettere in psicoterapia sulla tua difficoltà ad affezionarti e sulla tua difficoltà a lasciar andare questo ragazzo che sembra volerti bene ma non essere disponibile a una relazione. In bocca al lupo per la laurea e per la vita!
Dr. Alberto Vignali
Psicologo Psicoterapeuta
Pesaro - Rimini

Dott. Alberto Vignali Psicologo a Rimini

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8 GEN 2016

Cara Sara, la fine di una storia, indipendentemente dalla sua durata, porta con sè sempre tante incertezze e tanta tristezza, ad aggravare il tutto c'è un traguardo molto importante che ti attende, la laurea.

Il motivo per il quale questa storia si è conclusa mi sembra abbastanza chiaro, lui non è nelle condizioni di portare avanti una relazione in questo momento, per mancanza di voglia o di stimoli o perchè, come dici tu, forse è insoddisfatto della sua vita e vuole capire esattamente quale sia la direzione da prendere.
Questa insoddisfazione purtroppo si ripercuote in diversi ambiti della vita di una persona, da quello lavorativo a quello personale; spesso si preferisce chiudere una relazione perchè non ci si sente abbastanza per quella persona, perchè, indipendentemente dall'affetto che si nutre per l'altro, la soluzione migliore è quella di chiudere. In questo tu non hai nessuna colpa, nè puoi cercare in qualche modo di convincerlo a ritornare insieme, questo perchè non sarebbe una decisione presa spontaneamente da parte sua e potrebbe comportare un giorno un'ulteriore compromissione del vostro rapporto.

Posso solo immaginare la tua tristezza e l'ansia che stai provando in questo momento, vorresti avere accanto una persona che tu reputi importante in una fase altrettanto importante della tua vita, ma lui non vuole starti vicino. Hai pensato che forse ora hai bisogno di tranquillità per concentrarti sul tuo traguardo? Immagino tanto atteso e raggiunto con molti sforzi e sacrifici.
Hai pensato che forse in un momento del genere avresti bisogno di avere accanto una persona che ti faccia essere serena, non ti provochi ulteriore ansia e ti sostenga? Invece di essere tu a sostenere lui e a cercare di indirizzarlo verso una strada che dovrebbe conoscere già da sè... Non prenderti questa responsabilità, cerca di trovare la forza in quello che sei tu e in quello che hai fatto per arrivare fin qui, il resto mano a mano verrà da sè.

Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per la laurea e per la tua vita.
Dott.ssa Annalisa Foti

Dott.ssa Annalisa Foti Psicologo a Roma

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