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Soffro di Doc o la mia storia è finita?

Inviata da Giorgia il 27 dic 2016 Disturbo ossessivo compulsivo

Salve, so che tramite un semplice messaggio non si può fare una diagnosi, ma già il fatto di scriverlo mi fa stare un meglio. Cercherò in breve di spiegarvi la mia situazione, nella speranza che qualcuno mi risponda. Mi chiamo Giorgia e sono sempre stata una ragazza un po' ansiosa. Penso di aver iniziato a soffrire di pensieri ossessivi sin dai 16 anni. Mi ero convinta di essere diventata omossessuale, pur non essendolo mai stata; Molto tempo dopo ho iniziato ad avere paura delle malattie, tutt'ora un semplice dolore mi manda nel panico più totale. In seguito ad un periodo di forte stress, dovuto alla mia prima esperienza lavorativa iniziai ad avere dei pensieri ossessivi riguardanti la mia relazione. La sola presenza di un bel ragazzo sul posto di lavoro mi creava uno stato d'ansia( All'epoca pensavo di provare interesse per il figlio del mio capo) mi sentivo tremendamente in colpa nei confronti del mio ragazzo, pur non avendo fatto nulla. Pensavo che la mia relazione fosse finita, per me era inconcepibile trovare bello un altro ragazzo. Tutto ciò mi portò a interrompere la relazione, tra ansia e varie sofferenze. Poco tempo dopo però tornammo insieme, lui mi mancava e mi resi conto di aver fatto una cavolata. Ora siamo ancora qua, ma vivo ancora questi periodi di intensi dubbi, ci sono dei momenti in cui lo amo da morire altri in cui non mi piace o non lo sopporto( infatti è proprio questo a generarmi l'ansia). Nel mio io più profondo, ho idealiazzato un amore perfetto e molto spesso penso che la mia relazione stia finendo perché non è sempre come la vorrei io. Tendo sempre a fare dei paragoni con le altre relazioni e mi sembra quasi che la mia non sia il massimo. Ora ho 22 anni e ho iniziato l'università, vivo lontana da casa e rientro solo il fine settimana; nei periodi in cui sono sotto esame o in pre- mestruo mi rendo conto che il mio cervello va in tilt, rimugino in continuazione e poi mi sento in colpa. Penso a lui e mi rendo conto che è un ragazzo dolcissimo, ma allo stesso tempo mi sembra che sia pieno di difetti. Insomma non ci capisco più nulla, anche perché sino a due secondi fa ero in preda all'ansia. Spero possiate darmi un consiglio, mi scuso per il poema.

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Gentile Giorgia,
Ho trovato la sua questione molto interessante. Indirizia qui una domanda ben precisa per cui vuole sapere se quello che le accade si può incasellare in un quadro diagnostico specifico oppure se sono elementi che indicano che la sua storia d'amore è finita.
Purtroppo non trovo elementi sufficienti né in un senso né nell'altro e quindi non posso darle delle indicazioni in merito.
Vorrei però sottolinearle che più che pensieri ossessivi lei individua una forte ansia in situazioni specifiche di vita, accompagnate da alcuni pensieri.
L' ansia indica (in questo caso) un conflitto più che una idea fissa e dunque, potrebbe provare a chiedersi cosa lotta dentro di sé in quei momenti.
Non so dirle di più dal suo scritto ma spero che possa essere una traccia per approfondire meglio le sue questioni.
Mi faccia sapere cosa sorge da queste riflessioni.
Cordiali saluti.

Dottoressa Laura Birtolo Psicologo a Firenze

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